Viaggi Floreali è pronta a crescere

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Cari amici e sostenitori di Viaggi Floreali.

Come spesso succede con le piccole aziende artigiane di qualità, si arriva ad un punto in cui  la domanda è cresciuta tanto da aver bisogno di aiuto per accontentare tutti.

E così, dopo mesi di lavoro ‘dietro le quinte’ a riordinare le informazioni nella mia testa, sono pronta a offrire lavoro alle persone giuste. Persone giovani, umili, attive, curiose e innamorate della natura, del giardino e del viaggio.

Per la salute mia e di chi lavorerà con me, ho deciso di offrire fino a 6 viaggi l’anno ad ogni persona valida. Questo perchè desidero avere studenti a lavorare con me, e non voglio distarli troppo dal loro studio.

Qui di seguito ripercorro le tappe della crescita di Viaggi Floreali e definisco le caratteristiche che cerco nei potenziali collaboratori. Vi prego di aiutarmi a spargere la voce.

Grazie di cuore, Erica Vaccari

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LAVORARE CON VIAGGI FLOREALI

Viaggi Floreali è un piccolo laboratorio artigianale di viaggi lenti per amanti del giardino e della natura fondato nel 2012 come naturale evoluzione della passione della titolare, Erica Vaccari, per il viaggio, la natura ed il giardinaggio, già impiegata nel settore del turismo naturalistico di nicchia dal 2001.

Sebbene giovane, l’Azienda ha un’ottima reputazione, con il 90% delle prenotazioni provenienti da clienti soddisfatti che tornano di anno in anno e da passaparola.

I clienti di Viaggi Floreali sono in prevalenza italiani, ma anche svizzeri, tedeschi, sloveni ed inglesi.

Il 95% delle persone che partecipano ad un nostro viaggio giudica la qualità dell’esperienza di viaggio ‘molto buona’ o ‘eccellente’. Gran parte del godimento di una vacanza dipende da quanto le aspettative corrispondano alla realtà. Con un tasso così alto di clienti che tornano e che consigliano i nostri viaggi ad amici e parenti, i clienti si aspettano di trovare gli stessi altissimi livelli di professionalità, friendliness, impegno ed un’attenzione incessante ai dettagli, viaggio dopo viaggio, anno dopo anno.

Sebbene le aspettative dei clienti siano immensamente alte, il training che forniamo alle persone selezionate come adatte per il lavoro di Consulente di Viaggi Floreali, si assicura che ognuno possa raggiungere tali standard già dal primo viaggio.

Breve storia dell’Azienda:

Dopo 11 anni di lavoro nel settore del turismo di nicchia, prima nella gestione di viaggi culturali e naturalistici a piedi per un esclusivo tour operator inglese, poi nella gestione di un laboratorio artigianale di viaggi su misura per anglosassoni alla scoperta della campagna Italiana nasce nel 2012 Viaggi Floreali, che unisce le competenze professionali acquisite nel campo turistico, la passione per la natura e per il giardino. Viaggi Floreali è parte della SRL slovena Erica Vaccari d.o.o., un’ azienda sana e autofinanziata che si regge sulle proprie gambe.

Nel 2012 parte il primo itinerario alla scoperta dei giardini e la campagna delle Cotswolds, zona di pregio naturalistico in Inghilterra. Questo itinerario, pensato per otto persone unisce la lentezza della vita di campagna alla bellezza del suo paesaggio, le visite a piccoli giardini privati e grandi parchi. Alloggiando in un piccolo e curatissimo B&B in campagna, gli spostamenti brevi consentono di scoprire approfonditamente la zona, di sentirsi un po’ a casa con tutte le comodità del paesino. Ogni sera a cena si prova un pub o ristorante diverso. I ritmi sono molto rallentati, le giornate iniziano alle 9 del mattino, perchè da un Viaggio Floreale si torna rigenerati e riposati.

Estasiati, al loro rientro gli 8 fortunati iniziano a fare passaparola, arriva voce ad una rivista patinata di giardinaggio che inizia a scrivere regolarmente sui nostri viaggi, veniamo invitati a fare conferenze alle Fiere del giardinaggio di qualità, varie associazioni e Club del giardinaggio del Nord Italia ci invitano a raccontare dei viaggi e così inizio a studiare nuovi itinerari.

Nel 2015 nascono tre diverse tipologie di viaggio: Viaggi Master per veri appassionati, con 2 giardini al giorno, tutte le visite guidate dal proprietario o capo giardiniere; Viaggi Light per persone meno appassionate, più interessate alla parte vacanziera e rilassante nella natura, con meno visite ai giardini, due pomeriggi e sere liberi, visite anche a dimore e paesini, non solo giardini; Short Trips sono viaggi di pochi giorni in periodi non estivi, ideali per la clientela più giovane con esigenze lavorative che ben si conciliano con i viaggi brevi. Nel 2016 abbiamo iniziato a fare Viaggi su Misura per gruppi privati, fino a venti persone, abbiamo introdotto l’Olanda Nordorientale ed il FVG per anglosassoni; dal 2017 partono i Viaggi Spensierati anche per famiglie con bambini

Nel 2016 Viaggi Floreali è stato oggetto di studio da parte dell’Università di Verona, dipartimento di Economia Aziendale, come eccellenza in termini di successo, etica, brand e marketing nel turismo per ‘older tourist’. Lo studio sarà pubblicato all’interno di un testo universitario da Springer nel 2017.

In effetti l’età media dei nostri viaggiatori è di 60 anni;grazie alle nuove proposte Short Trips e Viaggi Spensierati la media si sta abbassando.

Lavorare con Viaggi Floreali è stimolante, molto interessante e può essere ben pagato. Avrete il privilegio di accompagnare persone colte, piacevoli ed interessanti in alcune delle zone più belle d’Europa. Per chi ama viaggiare, questo lavoro può diventare parte di un bellissimo stile di vita.

Viaggi Master, Light e Short trips – tour leader: questa posizione è di grande rilievo e responsabilità. Essenzialmente il TL è la guida del viaggio. Viene richiesto un buon bagaglio culturale ad ampio spettro, il desiderio di approfondire la storia e la cultura del paese che visitiamo, e le informazioni di base relativi ai viaggi, quindi flora, botanica, stili architettonici del giardino. Sarà il TL in prima persona ad accompagnare il gruppo di 8 persone durante tutto il viaggio.

Viaggi Spensierati e su Misura – Tour managers: questa posizione è di grande importanza, ma prevede l’affiancamento ad un Tour Leader. Il ruolo del TM è di gestione del tour. Viene richiesta buona forma fisica, meticolosità nell’attenzione ai dettagli, buone doti sociali, apertura mentale. Viene richiesta anche la voglia di imparare bene la gastronomia locale per poter scegliere e consigliare le pietanze ai pasti, l’entusiasmo di comunicare con i clienti. Viene richiesta gentilezza ed empatia nel gestire dinamiche di gruppo.

PER CANDIDARSI, RICHIEDERE IL MODULO DI CANDIDATURA COMPILANDO IL MODULO QUI SOTTO

GRAZIE A TUTTI

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Wild & Romantic Wreath

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Ghirlande, coroncine, bouquet di foglie… tutto spontaneo e tutto naturale. L’appuntamento Wild & Romantic di fine autunno si colora di caldo e dà nuova vita a rami spogli e foglie cadute. Basta una passeggiata nel bosco, in silenzio, con gli occhi ed i sensi aperti per lasciar spazio alla creatività. Improvvisamente ogni elemento diventa un potenziale protagonista o comparsa della nostra ghirlanda. Un filo d’erba, una foglia, un rametto piegato in modo particolare… tutto assume un suo unico valore decorativo.

Protagonisti tanti semi, infiorescenze secche, fogliame autunnale, graminacee in fiore, bacche di ogni genere e colore, un gruppo di donne curiose e pazienti e tante torte, castagne, tisane e chiacchiere di fiori e natura.

Mettici poi qualche pollone di gelso, qualche tralcio di vite, un bel pò di poligono secco, le foglie di cachi, un pò di fil di ferro sottilissimo et voilà si fanno spazio delle originalissime ghirlande, ognuna diversa e ognuna a rappresentare la sua creatrice.

Gran dama del workshop la rosa di foglie di cachi, cotinus, gelso e sorbus .. ma chissà quante altre foglie si possono usare…  Basti usare la fantasia e l’osservazione!

Una storia di amore e bellezza

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In giugno del 2015 ho avuto la fortuna di partecipare a Bergamo ad un workshop di pianificazione ed impianto di una bordura di graminacee e perenni da fiore organizzato in occasione del Chelsea Fringe e tenuto dalla paesaggista italiana di fama internazionale Rosanna Castrini il cui lavoro rispetto ed apprezzo moltissimo. Non è però del workshop che vi voglio raccontare, è degli incontri che ho fatto.

Ho conosciuto ragazzi giovanissimi già seriamente motivati ed instradati alla professione di giardiniere, studenti universitari specializzandi in architettura del paesaggio, creativi che si son reinventati una vita ed un lavoro per pura passione lanciando l’idea del ‘plant-sitter’.

Ma è di un incontro in particolare che desidero raccontarvi, uno che mi ha colpito.

Mi colpisce subito una bellissima donna dai lunghi capelli neri e ricci, elegante ma spiritosa che vedo arrivare di corsa su di una bicicletta con cestino in vimini.. insomma il tutto è molto romantico. Nei due giorni di laboratorio tra presentazioni ed impianti, si fanno due chiacchiere e scopro che questa ragazza, Cristina Mostosi, sta partecipando al workshop per imparare qualcosa in più sulle graminacee e perenni da fiore per integrarle al giardino di Iris che ha recentemente ereditato dal padre Luigi Mostosi, che scopro, è stato uno dei maggiori ibridatori italiani di Iris barbate alte.

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Come si fa in queste occasioni, si fa amicizia su FB con molti dei corsisti, ci si saluta e ognuno torna alla propria vita.

Nei mesi a seguire, e soprattutto durante l’estate di quest’anno noto che Cristina sembra aver mollato qualsiasi cosa stesse facendo e si dedica a tempo pieno, con amiche, parenti, e soprattutto con i figli adolescenti, al recupero del giardino delle Iris, con quello che sembra essere un impegno immenso. Dai suoi post traspare una gioia, un’energia, un entusiasmo davvero contagiosi, come fare a non sentirsi coinvolti?

Cristina, che è un vulcano di energia, non esita a mettersi in contatto raccontandomi quello che sta effettivamente facendo al Giardino delle Iris di Trebecco, perché è così che si chiama il paradiso che suo padre ha creato e che le ha lasciato morendo improvvisamente.

Vi riporto qui sotto il racconto con le parole di Cristina, perché nessuno più di lei può trasmettervi la passione e quell’amore che si riassume nel suo uso della parola ‘papà‘.

‘A  Credaro (Bg) in un giardino disposto su due balze, affacciato sulla vallata lambita dal fiume Oglio, mi dedico alla conservazione ed allo sviluppo della collezione di Iris (in prevalenza barbate) che mi ha lasciato mio padre, scomparso improvvisamente l’anno scorso.

La parte inferiore del giardino, essendo scoscesa, una trentina di anni fa cominciò a franare  in alcuni punti. Mio padre si ricordò di una pratica utilizzata dai contadini ai tempi in cui lui era bambino: in casi simili,  infatti,  si faceva affidamento sui rizomi  particolarmente articolati di questa specie per far si che il terreno si compattasse.

Lo stratagemma funzionò e Papà cominciò così a coltivare questo fiore.

In seguito la spettacolare distesa fiorita del suo giardino lo affascinò a tal punto che decise di iscriversi ad un corso di impollinazione a Firenze presso la Società dell’Iris; della quale poi diventò socio.

Firenze e’ sempre stata un po’ la patria delle iris: infatti qui, oltre ad avere sede la Società Italiana dell’Iris, si trova anche una straordinaria collezione di questo fiore presso il Giardino delle Iris, sulle falde di Piazzale Michelangelo.

(Il fiore dell’Iris e’ indissolubilmente legato a Firenze, a partire dal suo gonfalone: il simbolo e’ un’Iris e non un giglio come spesso erroneamente si crede. In questa regione la coltivazione dell’ iris  si diffuse proprio per la produzione delle radici, che venivano utilizzate dall’ industria cosmetica).

Mio padre apprese con passione e determinazione gli elementi base dell’ibridazione e dall’Arno le esportò sull’Oglio fino a diventare, lui ex tintore, uno dei più noti ibridatori d’Italia (in particolare di Iris barbate alte) e ricercatore di nuove varietà.

Ha ottenuto molteplici iris che oggi figurano nei registri dell’American Iris Society, la massima autorità in materia.

La meta tanto agognata da mio padre era un obiettivo veramente molto ambizioso: raggiungere l’ottenimento di un iris dalla tonalità rosso puro.

Si era avvicinato tantissimo vincendo a Firenze il premio come miglior rosso; ma lui voleva eliminare quelle sfumature brune.

Il metodo era appunto quello dell’ibridazione: di fatto papà “interveniva” sfidando la natura, secondo la quale tutto sarebbe inevitabilmente lasciato al caso o meglio alle leggi della genetica di Mendel (sulla dominanza e indipendenza dei caratteri).

Questa e’ una passione che richiede pazienza, dedizione, cura, una grande sensibilità e capacità nel prevedere quelli che saranno i caratteri che si trasferiranno dalle piante prescelte alla nuova piantina.

Papa’ veniva spesso invitato a mostre Florovivaistiche o ad eventi similari per tenere conferenze sull’ibridazione delle Iris (l’ultima in ordine di tempo Este in Fiore del 2014).

Era molto bravo anche nell’arte del dipingere, e ha prodotto molte tavole raffiguranti Iris. Questa sua produzione è sfociata anche in una mostra di pastelli “Iris dal Mondo- forme e colori”.

Mio padre è mancato improvvisamente nella notte tra il 6 e il 7 aprile dell’anno scorso.

Ho trascorso, come spesso facevo, tutto il pomeriggio del 6 aprile con lui tra le iris del nostro giardino.

Era un uomo lungimirante, aveva ben chiaro che il poter creare qualcosa che gli sopravvivesse  era una pura utopia: le sue creazioni non avrebbero potuto  continuare a vivere senza di lui. Sarebbe sopraggiunto l’ inevitabile momento in cui ogni cura sarebbe cessata: nessuno avrebbe più potato, tolto  le erbacce, sfoltito, innaffiato, ibridato.

Papà aveva già pensato all’ ineluttabilità del non scelto abbandono

Delle sue  ricerche e sperimentazioni sulle iris mio padre ne ha goduto appieno e ha voluto passarmi il testimone.

Ha voluto lasciarmi il suo Giardino delle Iris, il suo laboratorio a cielo aperto.

L’aver ereditato la sua incredibile collezione per me e’ motivo di gioia e di orgoglio ma anche una grandissima responsabilità.

Come ti dicevo Erica, quest’estate ho investito tutto il mio tempo libero nel mio Giardino delle Iris.

Ho voluto mettere in sicurezza la parte in pendio del giardino e creare delle terrazze ove trapiantare le iris e quest’autunno ne costruirò altre.

Il tracciato originario del giardino disegnato da mio papa’ verra’ mantenuto fedelmente ma le iris verranno distribuite in modo più sinergico.

Inoltre il giardino questa primavera verrà arricchito da bordure di graminacee ed erbacee perenni, altra mia passione.

Verra’ riservata una parte anche per la riproduzione.

Insomma tutto e’ in evoluzione.

Come molto affettuosamente mi ha scritto recentemente Rosanna Castrini, mio padre “….. ha creato bellezza, ha inseguito la Bellezza, ha creduto nella Bellezza”.

Il mio grandissimo sogno sarebbe di poter aprire le porte del Giardino delle Iris ad un pubblico amante della Natura, per poter condividere con esso lo spettacolo emozionante della fioritura di questo fiore tanto amato da mio padre: un’esperienza sensoriale unica e commovente, come  in un quadro di Monet.

Spero che questo mio sogno possa avverarsi anche per dare un senso di continuità a tutte le ricerche di papà Luigi.’

Questa storia merita davvero di essere conosciuta ed aiutata.

E allora nasce spontaneo pianificare una ‘spedizione’ di due giorni per fare visita al Giardino delle Iris di Cristina, e unire poi la visita al Parco delle Erbe Danzanti di Paratico (BS), una visita alla città di Bergamo alta che è davvero bellissima.

L’Itinerario ed i costi saranno pubblicati a fine novembre.

Donne di Fiori Wild & Romantic Carso Bouquet

donne di fiori, Fiori biologici, fotoracconto, laboratorio floreale

Si è appena svolta la prima edizione di Donne di Fiori su Carso Triestino, dove i colori autunnali del Cotinus Coggygria e i forti profumi di nepeta, santoreggia, del cotinus stesso, e le fronde leggere e spumose di asparagine e graminacee varie ci hanno regalato momenti intensi di allegria, stupore e gioia… nutriti anche dalle buonissime paste creme dette Carsoline.

Ci siamo trovate al bellissimo, rusticissimo agriturismo ‘Le Torri di Slivia’ da dove siamo partite per una passeggiata sul Castelliere di Slivia, punto panoramico sopra Aurisina (TS) da dove si può ammirare il golfo di Trieste ed estendere la vista fino alla Slovenia da un lato e fino Lignano dall’altro. Qui abbiamo conosciuto e raccolto molti dei materiali stagionali che avremmo poi usato nella creazione di semplici bouquet spontanei.

Qualcuno mi ha chiesto se credo di fare la cosa giusta raccogliendo materiale spontaneo sul carso, zona di grande ricchezza botanica, con varie specie protette. Ho risposto e rispondo anche a voi di SI. Innanzitutto non tocco piante protette in momento di fioritura, semmai ne asporto il fiore secco, non tocco mai le radici di piante perenni e non asporto i capolini di semi prima che siano caduti  a terra. Per quanto riguarda il cotinus coggygria (sommaco o scotano che dir si voglia) per quanto bellissimo è una pianta molto infestante e prepotente, grande protagonista del disequilibrio botanico della landa carsica. In passato il Carso era terra da pascolo, gli asini e le pecore ci giravano più o meno liberamente e ciò contribuiva ad una gestione dei prati carsici e garantiva la varietà botanica. Ora non avendo più antagonisti naturali, il sommaco invade tutto lo spazio a disposizione facendo scomparire altre specie più ‘timide’. Per cui tagliare qualche ramo qua e la non è assolutamente un problema.. anzi!

Vi regalo qualche scatto di questa giornata a passeggio tra i colorati prati alla scoperta della materia prima nel suo ambiente spontaneo e poi dei momenti creativi e bouquet finiti.

Enjoy!

Aperta una nuova data per il viaggio ‘Cambridge Winter Gardens’ di febbraio 2017

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Cari Amici,

In tanti mi avete chiesto di aprire una seconda data per il viaggio invernale a Cambridge per vedere i meravigliosi colori dei Winter gardens.

Confermo quindi che le iscrizioni sono aperte per le date 26 – 28 febbraio.

A questa pagina potete leggere il programma e compilare il modulo di pre-adesione