East Anglia Winter Gardens 10-13 febbraio 2022

Un weekend lungo tra antichi villaggi e giardini invernali

Ispirata dalle favolose fotografie di Cedric Pollet nel suo libro ‘Giardini d’Inverno’, mi è venuta voglia, nel 2020 di dar vita un nuovo short trip a febbraio, alla scoperta dei più bei giardini invernali dell’East Anglia, ovvero la zona subito a Est e Nord Est di Londra: Suffolk, Norfolk e Cambridge.

Zona di antichissime dimore Tudor, vasti parchi, brughiere, deliziosi villaggi e….. alcuni dei più spettacolari giardini studiati per dare il meglio nella stagione invernale.

In assenza di distrazioni date dalle copiose fioriture e del fogliame, l’inverno offre la rara opportunità di vedere trame, strutture e forme che stanno alla base dei grandi giardini. Se poi alla bravura dei giardinieri si aggiunge la profonda maestria dei garden designer inglesi che pianificano un giardino per dare il meglio di se in inverno, si ottengono esperienze olfattive e visive inimmaginabili.

Alloggeremo per tre notti al nostro angolo di paradiso nascosto tra Suffolk e Norfolk, Bressingham Hall, un maniero del ‘700 incastonato all’interno di 7 ettari di giardini incantati – ed uno dei più fotografati giardini d’Inverno.

Bressingham Hall è gestita dal mio compagno Matt Bloom, dopo la ristrutturazione della antica dimora del nonno.

A FONDO PAGINA AVETE DESCRIZIONI SPECIFICHE SUI SINGOLI GIARDINI E FOTOGRAFIE.

 

Quattro giorni di stupore invernale, immersi nei colori e profumi intensi dei giardini infuocati dell’ East Anglia, avvolti nelle affascinati atmosfere offerte da queste terre poco amate e raccontate da Constable e Turner nei loro dipinti.

Vieni con me nella mia nuova casa, Bressingham Hall, un maniero del 1700 dove alloggeremo per 3 notti assaporando le magiche atmosfere offerte dal giardino invernale che circonda la tenuta (7 ettari di giardino). Avremo la rarissima opportunità di cenare con Adrian Bloom, il creatore del giardino, e capire più approfonditamente la logica delle scelte per la creazione di questo giardino unico.

Ogni giorno visiteremo i famosi giardini invernali della zona, quali Hyde Hall della Royal Horticultural Society, il magnifico giardino Botanico di Cambridge, la spettacolare Anglesey Abbey. Non ci faremo mancare una camminata sulla costa tra brughiera e betulle e condiremo il tutto con pub e ristoranti di altissima qualità.

Programma:

GIORNO 1 ore 11,30 circa ritrovo all’Aeroporto di Londra Stansted. Partenza per Hyde Hall, il giardino della RHS nell’East Anglia (Ci sono 5 giardini RHS sparsi sul territorio britannico per coprire le differenze climatiche – essendo l’East Anglia la zona più arida d’Inghilterra un giardino qui è fondamentale per motivi di studio e ricerca). A seguire andremo a Bressingham Hall dove ci sistemeremo per i prossimi 3 giorni.

GIORNO 2 ore 9,30 Dopo una ricca e sana colazione andremo alla scoperta dei 7 ettari di giardino che compongono i Bressingham Gardens. Sviluppati dalla famiglia Bloom, vivaisti dagli anni ’40, sono stati fondamentali nell’evoluzione del giardinaggio inglese, avendo introdotto per primi il concetto di aiuola di perenni e molte delle piante perenni più conosciute al mondo come la crocosmia Lucifer, il geranium Rozanne, molte delle più belle crocosmie, kniphophie, agapanti e conifere.

Avremo modo di apprezzare la spudorata bellezza del giardino invernale, spesso rappresentato su programmi televisivi della BBC e sulle riviste del settore, che è solo una minima parte del giardino stesso che, essendo stato pianificato per essere interessante tutto l’anno attraverso un sapiente utilizzo di sempreverdi dal fogliame interessantissimo, ci offrirà infinite occasioni di stupore. Nel pomeriggio andremo a passeggiare nel bosco fatato di betulle a Dunwich – una brughiera sul mare dal fascino irresistibile. Non ci faremo mancare uno strepitoso Fish and Chips fresco al pub locale.

GIORNO 3 Dopo colazione partiremo per andare a Cambridge (1h 20di macchina) dove visiteremo il giardino botanico che oltre ad ospitare il giardino invernale, vanta due bellissime serre vittoriane con una collezione di orchidee ed una di piante alpine, sempre perfettamente fiorite a febbraio. La parte più intrigante è forse offerta dalla collezione di alberi antichi, che in assenza del fogliame, rivelano le loro ricche trame ed imponenti strutture. Sarà oltremodo affascinate perdersi nell’osservazione della diversità delle loro cortecce. Nel pomeriggio faremo una gita in barca sul fiume Cam (con coperte e bevande calde) prima di rientrare a Bressingham.

GIORNO 4

Dopo colazione andremo a visitare il parco di Anglesey Abbey, ora perfettamente fiorito di milioni di bucaneve in mezzo agli antichi faggi che circondano la dimora visitabile. Lasceremo quindi per ultimo il bellissimo giardino invernale che ci saluterà con i suoi colori intensi. Dopo pranzo ci dirigeremo verso l’aeroporto di Stansted per i voli di rientro. 

VOLI: In arrivo, il giorno 10 febbraio devono atterrare entro le 10,45; in partenza il giorno 13 febbraio devono decollare non prima delle ore 17,55.

COSTO:

€ 1090 in stanza matrimoniale/doppia, supplemento 300 eur stanza ad uso singolo. Quota contante GBP 50.

Il costo include 3 notti in B&B, 3 cene, un pranzo , tutte le visite ed attività menzionate sul programma, pulmino e guida Viaggi Floreali per l’intera durata del viaggio.

PER PRENOTARE COMPILARE QUI SOTTO:

Vi dico qualcosa sui giardini e le attività che avremo modo di fare.

Wakehurst Place è una succursale di Kew Gardens, il loro ‘Wild Botanic Garden’ un luogo di studio, ricerca, esperimenti ed eccellenza. Ci sono voluta andare in questa stagione perchè avevo letto del nuovo impianto a gennaio 2019, di un giardino invernale. La descrizione sul sito di Kew diceva: ‘Il Winter Garden è il nuovo spettacolo orticolo di Wakehurst, pieno di delizie sensoriali e il luogo perfetto per sollevare gli spiriti in una fredda giornata invernale. Progettato dal supervisore del Wakehurst Garden Francis Annette, dopo essersi formata al London College of Garden Design, intreccia 33.000 piante in una audace composizione contemporanea.’ Come non incuriosirsi?

Al di là del bellissimo parco paesaggistico ricco di sentieri ondulati tra le migliaia di piante disposte in base alla provenienza, il giardino invernale presso l’antico maniero offre in questa stagione un’intensa esperienza visivo-olfattiva. Le protagoniste indiscusse sono le 3 grandi betulle himalayane (Betula utilis var jacquemontianii) e vari altri esemplari più giovaniche con i bianchissimi tronchi si alzano splendenti verso il cielo, intervallati dal bagliore ramato del ciliegio tibetano (Prunus serrula tibetica).

All’interno di questa struttura, la ricca fragranza di Daphne e Hamamelis posizionate vicino ai bordi del sentiero, ti premia con il loro intenso profumo.

La tessitura e il colore vivo provengono da grandi blocchi di Cornus (comprese le cultivar “Midwinter Fire” e “Bud’s Yellow”), candide Erica bianche e vivaci Erica viola, succulente Bergenia bronzate, morbidi Calamagrostis e Pennisetum, pennellate di ciclamini, graminacee interessanti come Carex Comans e Ophiopogon, bucaneve, e via via altri fiori che si apriranno nei prossimi mesi invernali.

Bressingham Hall gardens, creato dalla famiglia Bloom negli anni ’50, esperti ed appassionati vivaisti e collezionisti di piante particolari, hanno avuto un ruolo molto influente nell’orticoltura Britannica per decadi. Oggi, Brassingham si estende su sette ettari e mezzo, e ospita ben 8 mila specie disposte sapientemente e con grande gusto nei 6 giardini tematici.  Alan Bloom era conosciuto a livello mondiale per la sua collezione unica di piante perenni, un gran precursore di quello che oggi è lo stile predominante nel giardinaggio. Nel 1962 suo figlio Adrian è entrato nell’azienda di famiglia apportando una diversificazione nell’offerta di collezioni, inizialmente con eriche e conifere nane e striscianti. Già all’epoca iniziò il suo primo riuscitissimo esperimento di impianto invernale, mentre nel 1967 iniziò a creare un giardino attraente nei 12 mesi dell’anno. Foggy Bottom, è stato il primissimo progetto paesaggistico al mondo pensato come winter garden: 3 ettari di conifere particolarissime, eriche e alberi scelti per la bellezza della corteccia, oggi arricchiti da graminacee e cespugli interessanti. Nel 2003 nasce il Winter garden, dove il colore avvolge il visitatore anche nelle giornate più grigie.

Anglesey Abbey è un’oasi di eleganza creata da Lord Fairhaven  nel XIX secolo con un museo personale, una galleria d’arte e con giardini che rivaleggiavano con quelli ideati dal famoso Capability Brown. Qui, Il Barone creo’ un proprio microcosmo lontano dal rapido cambiamento dell’Inghilterra del 20° secolo. Qui, continuò ad intrattenere i suoi amici con il tiro a segno, corse di cavalli e feste, mantenendo uno stile di vita del tutto simile a quello degli aristocratici del secolo precedente. In qualche modo, qui, riusci’ a fermare il Tempo.  Questa affascinante atmosfera e’ oggi accuratamente conservata dal National Trust. Oltre alle bellissime passeggiate nel parco cosparso di milioni di bucaneve – Galanthus nivalis e Leucojum,  Anglesey Abbey è unica per il suo Winter Walk, fatta alla fine degli anni ’90 e progettata per mostrare il massimo colore invernale possibile, contiene circa 150 specie di piante con steli bruniti, bacche brillanti e fiori e foglie. Il Taxus baccata coperto da bacche rosso vivo in inverno, agisce come una meravigliosa pellicola su steli infuocati o argentati. E’ anche un frangivento vitale e nei giorni senza vento trattiene il profumo di piante in fiore come Chimonanthes praecox e la Mahonia‘ Winter Sun ‘. Altre piante che entusiasmano in questo periodo dell’anno includono il salice, Salix alba ‘Britzensis’ con steli rossi e ramati e i cornioli, in una gamma di steli colorati. Tra tutte le piante colorate, la più spettacolare in questo giardino è sicuramente il Cornus sanguinea “Winter Beauty”. Ad Anglesey le varietà sono piantante in massa, in modo che l’effetto complessivo dei loro steli e fiori fornisca un bagliore, come se ci fosse sempre il sole.

Ci sono così tanti alberi meravigliosi che si fanno notare in questo periodo dell’anno. Prunus serrula è uno dei preferiti. La sua corteccia di color mogano-rossastro sembra metallizzata. C’è anche un nocciolo contorto, Corylus avellana ‘Contorta’ che offre una forma insolita e gli steli più selvatici e più contorti nel mondo vegetale.

Lo stupore ad Anglesey però non finisce con la dimensione visiva. Lungo il sentiero infatti si è spesso invasi da forti e dolcissimi profumi. Lonicera Fragrantissima, Daphne, Viburno Bodnantense, Sarcococca confusa e S. hookeriana var. digyna ‘Purple Stem’ – entrambi hanno fiori dolcemente profumati, ma il loro fogliame sempreverde è diverso.

Cambridge Botanic Garden Quando altri impianti nel giardino arrivano al culmine nei mesi estivi, il Giardino d’Inverno sfuma sullo sfondo. Ma quando arriva l’inverno, questa zona del giardino porta tinte colorate per illuminare anche il giorno più cupo.
Il sito è stato progettato per fornire un interesse topografico al paesaggio pianeggiante, e si è preso in considerazione l’orientamento del giardino per garantire che i bassi raggi del sole invernale fossero catturati da steli e tronchi per intensificare i colori delle cortecce. Non è una coincidenza che le siepi di confine forniscano uno sfondo sempreverde alla diversità di forme e colori, catturando allo stesso tempo i numerosi profumi dei fiori invernali.
All’ingresso occidentale, Daphne Bholua ‘Jacqueline Postill’ regala le sue abbondanti fioriture rosa, mentre la sua fragranza inebriante riempie l’aria. Di fronte, gli intensi steli rossi di Cornus alba “Sibirica” forniscono un sorprendente contrasto verticale con il ventre di Bergenia “Bressingham Beauty”. Oltre, Galanthus nivalis e Eranthis tubergeniana produrranno una stuoia a contrasto sotto gli steli di Rubus “Goldenvale”. All’estremità occidentale del giardino d’inverno lo stelo color cannella a fiocchi di Acer griseum emerge tra gli steli color arancio di Cornus sanguinea ‘Midwinter Fire’, e gli steli pelosi di Rubus phoenicolasius.

Da non trascurare, anche la visita alle bellissime serre calde e fredde e una passeggiata nell’arboreto per godere di forme, trame e cortecce di alberi secolari, che in altre stagioni colpirebbero per le loro folte chiome.

 

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