Scozia natura, giardini e panorami 5-12 maggio 2020

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Un viaggio attivo alla scoperta dei giardini di Scozia, la sua natura e la sua intricata storia di clan e clearances. Un viaggio lento ed itinerante tra isole, boschi di rododendri, highland cows, villaggi di pescatori e castelli. Tra i giardini più conosciuti vedremo Benmore botanic gardens, Crarae e Arduaine, con altri piccoli privati molto amati. Visiteremo il Castello di Inveraray, andremo in barca alle isole di Lismore, Iona e Staffa circondati da foche, delfini e magari anche una balena. Percorreremo le strade più panoramiche, visiteremo Oban, Port William, Mallaig, Inveraray alloggiando in bellissimi B&B e hotel di campagna.

1. Ritrovo a Edimburgo al mattino del 5 maggio (volo di riferimento Easyjet da Malpensa 4-12 maggio). Partiamo subito per il giardino botanico Benmore – che ospita un bosco di sequoie, una vallata Cilena ed una vallata di piante originarie del Burma. Essendo questa terra riscaldata dalla corrente del Golfo, tra la fine dell’ 800 e l’inizio del ‘900 i grandi proprietari terrieri di Argyll hanno scelto di creare dei boschi di Rododendro, Camelie, Azalee, Araucarie, Bamboo e altre piante asiatiche che in quegli anni venivano importati dall’Asia e naturalizzati in diverse zone temperate delle Isole Britanniche. Benmore è uno dei più spettacolari boschi fioriti al mondo. Nel tardo pomeriggio andiamo al B&B ad Inveraray, e dopo esserci sistemati andiamo nel bellissimo villaggio sul mare a piedi dove rimarremo a cena. Notte al B&B Brambles of Inveraray.
2. Stamattina visiteremo il bellissimo bosco giardino di Arkinglas. Pranzeremo in paese e avremo un pò di tempo per lo shopping. Nel pomeriggio andremo al bellissimo giardino di Crarae, uno spettacolare parco dai grandi alberi fioriti in questo periodo. Di proprietà del National Trust di Scozia. Ci sposteremo quindi al nostro hotel Loch Melfort.
3. Al mattino visitiamo Arduaine gardens uno dei più belli e vari giardini di Argyll – gode di una panorama incredibile sul mare e sulle drammatiche isole difronte – nel pomeriggio faremo una lunga passeggiata in zona. Notte a Loch Melfort
4. Al mattino ci imbarcheremo per andare a vedere le vicine isole, i delfini, foche e chissà se siamo fortunati anche una balena. Rientrando passeremo per il piccolo giardino nascosto di An cala per poi passare il pomeriggio in visita all’amica Maggie, giardiniera del castello di Ardmaddy, il giardino con più anima di tutto Argyll. Da qui proseguiremo per Oban. Notte a Oban The Scot Hotel
5. Al mattino faremo una passeggiata guidata alla scoperta di Oban, avremo un pò di tempo libero per shopping o altro. Dopo pranzo faremo una visita con degustazione alla Oban distillery. Proseguiremo fino Fort William. Notte a Braeburn B&B
6. Oggi percorreremo la bellissima strada costiera fino Mallaig, fermando ovunque sul percorso ci attragga, scendendo per una passeggiata al famoso viadotto di Glenfinnan (il ponte dove passa il treno di Harry Potter) e alle famose spiagge di Arisaig. Arrivati a Mallaig, dopo una esplorazione, prenderete alle 18,30 il famoso Hogwarts express (treno a vapore come visto su Harry Potter) per rientrare a Fort William (già da fine aprile il sole scende appena alle 21 per cui godrete del panorama fino alla fine). Notte a Fort William. Braeburn B&B
7. Oggi percorremo una delle più belle e note vallate della Scozia: Glencoe. Ci fermeremo per fare delle brevi passeggiate per assaporare questa terra magica in tutto il suo splendore. Ci fermeremo alle rovine del castello Kilchurn. Notte al B&B Brambles of Inveraray.
8. Al Mattino andremo a passeggio fino il bellissimo castello di Inveraray, potremo raggiungere le antiche rovine in posizione panoramica sul promontorio, prima di ripartire per Edinburgo per il volo di rientro.
Costo: 1850 euro a persona in stanza doppia con 6 cene a due portate. Supplemento singola € 300. Include tutte le entrate, tutte le attività, traghetti, treno.

PER PRENOTARE:

 

Scozia 24-27 maggio 2020 partenza Venezia

fotoracconto, Giardini inglesi, Programma di viaggio, Senza categoria

Quattro indimenticabili giorni alla scoperta dei giardini di Scozia, la sua natura e la sua intricata storia di clan e clearances. Un viaggio lento ed itinerante tra isole, boschi di rododendri, highland cows, villaggi di pescatori e castelli in occasione della fioritura delle acidofile e di bluebells. Tra i giardini più conosciuti vedremo Benmore botanic gardens, Crarae e Arduaine, con altri piccoli privati molto amati. Visiteremo il Castello di Inveraray, e le rovine di Kilchurn.

PROGRAMMA:

Volo di riferimento Easyjet Venezia Glasgow.

Giorno 1.

Ritrovo a Glasgow airport ore 12,45. Partiamo subito per il giardino botanico Benmore – che ospita un bosco di sequoie, una vallata Cilena ed una vallata del Burma – essendo questa terra riscaldata dalla corrente del golfo, a inizio 1900 i grandi proprietari terrieri di Argyll hanno scelto di creare dei boschi rododendri, camelie, azalee, araucarie, bamboo e altre piante asiatiche in voga all’epoca. Benmore è uno dei più spettacolari boschi fioriti al mondo. Nel tardo pomeriggio ci trasferiamo ad Inveraray, e dopo esserci sistemati al bellissimo B&B andiamo ad esplorare il villaggio sul mare dove rimarremo a cena. Alloggio Rhuda na Craige.

Giorno 2.

Al Mattino andremo a passeggio fino il bellissimo castello di Inveraray, potremo raggiungere le antiche rovine in posizione panoramica sul promontorio. Pranzeremo in paese e avremo un pò di tempo per lo shopping. Nel pomeriggio andremo al bellissimo giardino di Crarae altro parco dai grandi alberi fioriti in primavera – proseguiamo al nostro prossimo alloggio nella fascinosa baia di Arduaine. Alloggio Loch Melfort

Giorno 3.

Al mattino andremo a piedi a visitare il bellissmo giardino di Arduaine uno dei più belli e vari giardini di Argyll – gode di una panorama ineguagliabile sul mare e sulle drammatiche isole difronte. In tarda mattinata faremo visita all’amica Maggie, giardiniera del castello di Ardmaddy, il giardino con più anima di tutto Argyll. Rientrando passeremo per il piccolo giardino nascosto di An cala. Faremo una strada diversa per rientrare a Inveraray, passando dal castello di Kilchurn ed altri punti panoramici. Notte a Rudha na Craige.

Giorno 4

Al mattino andremo a visitare il giardino di Geilston prima di rientrare a Glasgow per il volo di rientro delle 17,30.

Costo in camera doppia € 930, supplemento singola € 130.

Il costo comprende tre notti in B&B, tre cene, tutte le entrate, le visite menzionate, pulmino per tutta la durata del soggiorno, accompagnatrice Viaggi Floreali bilingue.

PER PRENOTARE

2020 Giardini e natura della Sicilia Orientale for Judith Gowland

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2020 Giardini e natura della Sicilia Orientale

Day 1: arrive at Catania airport with early morning flight form Gatwick, visit the beautiful garden of Ettore Paternò, settle at beautiful Casa la Carrubbazza. After a quick picnic lunch on the terrace, we’ll head off to Acireale and pay a visit to Cav Pennisi and his wonderful hidden garden, where he organises a music festival each Summer.

Day 2: a gentle stroll on Mount Etna, to see the endemic Betula Etnensis. Lunch at the Rifugio Sapienza. Lovely afternoon at Giulia and Michele Gravina private garden with open views on the Gulf of Catania. Dinner in their home.

Giorno 3: Giuded visit in old town Catania, mercato di P.zza Carlo Alberto, guided visit of Palazzo Biscari,, light lunch with typical arancini and scacce. We’ll end our day with a visit to one of the best places in Catania, a private home with hanging garden over the amphitheater.

Giorno 4: We set off to the Noto area, stopping at il Biviere garden – home of Princess Miki Borghese. Wonderful, poetic garden and organic orange farm. We will visit the garden and the farm, tasting their produce. Lunch in lovely nearby village. Afternoon guided visit of Noto.

Giorno 5: Wonderful gentle walk in the natural reserve of Vendicari, with a local botanic guide. Lunch at local agriturismo Free afternoon in Noto.

Giorno 6: guided visit in Ragusa Ibla, a gentle stroll in La cava D’Ispica with botanic expert lunchbox. Free visit in Scicli – one of the most authentic and best preserved Baroque gems of Sicily. In he evening we’ll move on to Ragusa province.

Giorno 7: Morning stroll on the beach towards the abandoned Fornace (you might have seen it on Montalbano), Afteroon visit in Modica Alta with lunch in typical osteria. Private guided visit at Villa Spaccaforno with the owners Cav. Franzo Bruno Statella.

Day 8 We’ll set off to visit Giardini di San Giuliano – the best garden of the whole Sicily. We’ll then drive to the airport for your return flights.

COST CALCULATED ON MINUMUM 6, MAXIMUM 8 GUESTS.

1590 twin room;  € 210 single supplement.

The cost includes

7 nights B&B, all lunches and 1 glass of house wine per person per lunch, 1 dinner. ALL GUIDED VISITS, bilingual tour manager.

COST CALCULATED ON MINUMUM 12, MAXIMUM 16 GUESTS.

1390 twin room;  € 210 single supplement.

The cost includes

7 nights B&B, all lunches and 1 glass of house wine per person per lunch, 1 dinner. ALL GUIDED VISITS, bilingual tour manager.

18-25 APRIL

POSSIBLE FLIGHTS:

16 MAY EASYJET GATWICK11,45

23 MAY EASYJET 16,30 TOTAL COST TODAY GBP 150 WITH CHECKED IN BAG

16-23 MAY

POSSIBLE FLIGHTS:

16 MAY EASYJET GATWICK 11,45

23 MAY EASYJET 16,30 TOTAL COST TODAY GBP 110 WITH CHECKED IN BAG


Passeggiate e Christmas Shopping in the Country

Programma di viaggio

A grande richiesta Abbiamo aperto le iscrizioni per il weekend autunnale nella maestosa campagna a sud di Londra in previsione dei regali di Natale.

NB: COMPATIBILE CON VOLI RYANAIR DA MALPENSA, BERGAMO, ROMA E VENEZIA.

Qui di seguito i dettagli:

Venerdì 22 Novembre 

22 ritrovo a Stansted ore 11,30, partiremo per il bellissimo giardino della RHS Wisley. Essenzialmente un giardino sperimentale dove ogni anno vengono testate nuove bordure, nuovi concetti di giardino e avremo la fortuna di vedere il giardino di graminacee in tutto il suo splendore autunnale oltre a tanto altro.A fine giornata ci dirigeremo alla vicina Midhurst, dove alloggeremo per i prossimi giorni. Faremo una passeggiata in paese ammirando le antiche case del villaggio che raccontano un millennio di storia. Dormiremo all’ Angel Inn. Dopo cena andremo all’antichissimo pub dello Spread Eagle per un buon drink.

Sabato 23 Novembre 

Oggi andremo a passeggiare nel parco di Petworth House, famoso per essere stato progettato da capability Brown, per i suoi cervi bianchi e per il bellissimo pleasure garden che circonda la casa, anch’essa interessante per la collezione di bellissime opere d’arte, e per le favolose cucine stile Downton Abbey. Dopo pranzo saremo liberi di fare del bellissimo shopping di qualità nel villaggio di Petworth, godere dei bellissimi negozi di antiquariato e Brocante che in questa stagione offrono mille idee regalo.

Domenica 24 Novembre 

Dopo colazione partiremo per Richmond upon Thames dove andremo a passeggiare nel favoloso Richmond Park, il più bello tra i Parchi reali, subito fuori Londra, prima di fare visita alle famose e fornitissime Petersham Nurseries che chiamare semplicemente vivaio sembra riduttivo e assolutamente fuorviante. E’ un esperienza in sé visitare questo negozio dedicato alla bellezza in tutte le sfumature del verde. Alle ore 14,30 circa ci dirigeremo verso l’aeroporto per i voli di rientro (scegliete voli dopo le 18)

Costo in stanza doppia € 695 a persona, più GBP 30 di cassa comune, supplemento stanza singola 100 euro.

Il costo comprende 2 notti all’Hotel Angel Inn di Midhurst, 2 pranzi e due cene, pulmino e accompagnatrice Viaggi Floreali per tutta la durata del viaggio, tutte le entrate menzionate. Il costo non include il volo, le bevande a cena.

COMPATIBILE CON VOLI RYANAIR DA MALPENSA, BERGAMO, ROMA E VENEZIA.

Per prenotare compilare il modulo qui sotto.

Intestatario: ERICA VACCARI d.o.o

Indirizzo dell’Intestatario: Kraska Ulica 2 , 6210 Sezana

Banca: Banka Koper d.d., Pristaniška ulica 14, 6502 Koper – Slovenija

Codice Bic/Swift: BAKOSI2X (se la vostra banca lo richiede, aggiungete il numero di ‘x’ necessario)

IBAN: SI56101000051453257

20-23 settembre Giardini, natura ed enogastronomia di Sicilia

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Il Viaggio nella Sicilia Orientale proposto quest’anno è stato il più gradito in assoluto nella storia di Viaggi Floreali.

Questo ci ha fatto en enorme piacere per l’amore che nutriamo per il Nostro paese e soprattuto per l’affetto che sentiamo per i nuovi amici Siciliani.

Così abbiamo pensato di proporvi una data settembrina di questo splendido viaggio, leggermente alterato, perchè sapete che ci piace sempre offrire delle novità.

Se vi fa piacere sapere qualcosa in più su questi luoghi, vi invito a leggere il racconto a questa pagina.

Ecco quindi il programma dettagliato del viaggio in questione:

20 settembre 2019 Ritrovo in aeroporto di Catania alle ore 9.

Partenza per visitare il bellissimo giardino di Ettore Paternò, appassionato vivaista e paesaggista di Catania che influenzò e guidò il movimento ‘giardinifero’ Siculo nel secolo scorso. Oggi curato dalla gentilissima Barbara Notarbartolo, nuora del compianto Paternò, il giardino di palme e succulente sta riprendendo l’originario splendore.

Da qui proseguiremo per il nostro alloggio, La Carrubbazza, una masseria del ‘700 sempre rimasta nelle mani dell’antica famiglia Battiati, ed una delle più belle dimore di Catania.

Dopo un leggero snack sulla terrazza panoramica, andremo a passeggiare nella bellissima Acireale, faremo visita alla famiglia del Cav. Pennisi nel loro giardino centenario che ospita le phoenix reclinata più belle di tutta Italia oltre ad essere in generale uno luogo di grande raffinatezza e accogliente bellezza.

Finiremo al giornata con una cena nelle bella Acireale.

21 settembre

Stamattina andremo a visitare la bellissima città di Catania, Il centro storico è un monumento barocco, con qualche ricordo Saraceno. Anche nella sua decandenza, è viva, pulsante, piena di gioventù, multietnica, pacifica, allegra, e piena di gioielli ben nascosti come in uno scrigno. 

Visiteremo un antico palazzo, passeggeremo nella zona del famoso mercato, assaggeremo le prelibatezze locali e finiremo con una visita al Giardino Botanico.

Nel pomeriggio ci arrampicheremo (con il pulmino) fino a Valverde in località Paradiso, dove le amiche Giulia con la figlia e la nuora ci hanno organizzato una scuola di cucina.

Nei quattro viaggi primaverili abbiamo avuto la fortuna di essere inviati a cena a casa di Giulia G., al termine della visita del giardino al tramonto .. e immancabilmente, tutti siamo rimasti affascinati dalla bellezza del luogo e strabiliati dalla bontà dei piatti assaggiati, tanto che in ogni gruppo più di qualcuno espresse il desiderio di poter imparare a fare queste splendide ricette e prolungare così la nostra permanenza in questa cornice così idilliaca! Quale felicità poter realizzare anche questo desiderio grazie all’entusiasmo e bravura di queste splendide padrone di casa. Finiremo quindi la giornata con la cena in famiglia.

22 settembre

Oggi andremo ad esplorare la bellissima Taormina. Entrando da Porta Nord passeggeremo lungo il corso, alla scoperta delle meraviglie di questa cittadina antichissima che ha stregato ogni civiltà. Vedremo il teatro antico ed il suo panorama, palazzo Corvaja, Piazza Duomo, fino alla Villa Comunale con il bellissimo giardino della Lady scozzese in fuga dall’amante Edoardo VII erede al trono. Finiremo la vista di Taormina all’Isola bella. Portate il costume!

Rientrando ci fermeremo al giardino della fondazione Radicepura, grande esempio di ri-educazione al verde per l’Isola siciliana.

23 settembre

Oggi partiremo presto per andare a sud, dove, dopo un’ora di macchina saremo catapultati in una realtà del tutto diversa, all’interno del magnifico parco di Vendicari. Passeggeremo fino alla spiaggia di Calamosche prima di andare alla famosa tonnara. A pranzo andremo alla bellissima Marzamemi prima di fare una passeggiata nella bellissima città barocca di Noto.

Finiremo la giornata ed il viaggio con una visita al magico giardino del Biviere.

Costo del viaggio 940 euro in stanza doppia, €90 supplemento stanza singola. Sono inclusi 3 notti in BB alla Carrubbazza, tutte le visite ed attività menzionate, 3 cene e 3 pranzi, il pulmino, l’accompagnatrice Viaggi Floreali.

Il prezzo NON comprende: bevande alcoliche a cena del 1 e 3 giorno, bevande alcoliche a pranzo, volo A/R per Catania, assicurazione di cancellazione.

Pre prenotare, compilare il modulo qui di seguito:

Il video del primo Viaggio Floreale del 2019

Cotswolds: il racconto di una compagna di viaggio

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Felicissime di aver ricevuto questo bellissimo racconto di viaggio, non possiamo fare a meno di condividerlo.

Sono appena rientrata dal Viaggio nelle Cotswalds: un eden. Regnano pace, verde, fiori, animali liberi, luce, odori di erba tagliata ed essenze profumate, di lavanda e di the’ aromatici, di fish and chips e di dolci fatti in casa.
Con Viaggi Floreali, sai che la compagnia di viaggio condivide con te questi amori e l’armonia di gruppo ne sarà beneficerà’. Il mio, poi, è stato un gruppo eccezionale, donne speciali: Anna, Alessandra, Emilia e Eleonora, tutte entrate nel mio cuore e in quello di mia sorella, naturalmente così come la nostra guida, ormai amica, semplicemente fantastica. Attenta alle esigenze di ognuna di noi, piacevolissima nello spiegarci qualsiasi argomento, con naturalezza, con allegria, molta competenza, ma senza mai annoiare, condendo il tutto con chicche che non leggi di certo in giro.

https://youtu.be/7dJZMPfR8g8
Il video racconto fatto con le foto di Maria Rita, Anna, Eleonora, Emilia e Alessandra.


Abbiamo fatto base in un bed & breakfast delizioso. Tipica casa inglese per assaporare a pieno l’atmosfera britannica, con carte da parati e giardino compresi e un’ospite perfetta: Kate, efficientissima, sempre pronta a soddisfare ogni esigenza, e, anche lei sempre col sorriso!
La sua disponibilità mi ha veramente colpito. Un esempio tra tutti: la sera prima di partire, per salutarci, ci ha preparato un aperitivo delizioso, con tanti sfizi, naturalmente preparati in casa, compreso il cocktail a base di Pimm’s base di gin, con tanta frutta tagliata, menta e limone.
Le colazioni di Kate sono impareggiabili: molta frutta fresca, sempre melone, fragole, frutti di bosco, e anche ananas, pesche, passion fruit…insomma un vero tripudio.
Anche il pane, preparato da Kate, condito in modi diversi e gustosissimo.
Oltre al classico bianco o integrale da gustare tostato col burro e marmellate (sempre “homemade”).
Poi yogurt, cereali, dolci fatti in casa, manco a dirlo.
“Least but not last”, insomma non per ultimo cito: le uova.
Fritte, poached o (e le raccomando) strapazzate. Le uova sono di galline libere, il tuorlo è di un giallo che io non ricordo di aver mai visto ed hanno un sapore da provare assolutamente.
E poi l’angolo salato, con brie, salame, salmone e quant’altro.
Passiamo all’oggetto del viaggio. Ogni giorno abbiamo visitato uno o due giardini, tutti diversi nell’impianto, nella progettazione, nelle sensazioni che emana e l’impronta che lascia.
Ognuno ti incanta.
E l’ultimo, non sai perché, ti pare il più bello.
Fino al successivo…
C’è stato tempo per visitare dai paesini più tranquilli, immersi in una natura sfolgorante, dal silenzio rotto dal qualche belato ai villaggi più vivaci, sprizzanti di turisti colorati che gioiosamente li precorrono fotografando tutto (persino un gruppo di tartarughe …finte! In ferro, si! giuro!). Ogni paese comunque iconografico e dunque imperdibile.
Li abbiamo girati liberamente, per la gioia di chi ama i monumenti o fare shopping o riposarsi in una sala da the’ o sorseggiare una birra fresca in un pub, magari all’aperto, con vista a perdita d’occhio sul panorama e godersi il tramonto.
Il programma era fitto e lo abbiamo rispettato tutto.
Senza corse tuttavia, senza affanni, senza subire l’ansia dell’ “impegno” ma concertando insieme gli orari degli appuntamenti.
Parimenti, abbiamo concordato di variare il programma ed inserire un evento appreso lì per lì: porte aperte per un giorno ai giardini privati. Evento confermatosi un’esperienza unica, veramente speciale.
In conclusione è stato un viaggio splendido, lo suggerisco a chi ama la quiete, la natura.
A chi è curioso.
A chi vuole rigenerarsi nel fisico (si cammina un bel po’, ma ci si può sempre fermare per riposare! ) e nello spirito, nella zona c’è un rispetto della natura e delle persone che ritempra.
A Broadway ad esempio ci si saluta tutti in paese, anche se nessuno vi conosce.
Non serve parlare inglese, la guida vi tradurrà tutto, menu inclusi.
Basterà che impariate: “Hello!”, “Good morning” “Good bye!” e “Good evening”; prepariate un paio di scarpe comode et voila’, sarete pronti per partire per uno degli angoli dell’Inghilterra più incontaminati e più verdi, dove potreste imbattervi, con un po’ di fortuna, perché no, anche nell’Ispettore Barnaby.
Buon viaggio!
Maria Rita Genco

Non serve una licenza per passeggiare

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Questi ultimi mesi sono stati caratterizzati da molte novità, nuovi incontri e nuove sfide.

Ciò che mi piace della mia vita e del mio ‘lavoro’ è che sono costantemente a confronto con me stessa, con i miei limiti, con persone che mi ispirano, sia per la loro bellezza che per la loro bruttezza. Cerco di utilizzare soprattutto le criticità e i miei errori per crescere e per migliorare. Dico sempre che mi piacerebbe poter comprendere e crescere senza fare certi errori, mi piacerebbe essere così saggia da poter intuire in anticipo – ma ad un certo punto, con 45 anni di vita alle spalle e un certo numero di errori grandi – comprendo ed accetto che la mia modalità è questa: se non ci sbatto il naso non imparo.

Un paio di cose mi sono rimaste ben impresse dai miei studi per il master in TESOL (teaching English to Speakers od Other Languages) a Londra:

  1. Ognuno è dotato di un suo metodo cognitivo – e impara solo in quel modo. Io sono una kinestesica – imparo solo facendo.
  2. Per imparare una nuova materia ci deve essere una forte Motivazione e l’allievo deve poter essere Autonomo.

Vi chiederete perché vi sto raccontando queste cose. Me lo chiedo pure io.. ma vediamo dove va a finire questo racconto…

Mi sento in cammino ormai da molti anni, sento la chiamata verso qualcosa che non ho ancora compreso chiaramente, sento il desiderio di avere uno o più mentori su questo mio cammino, sento spesso il peso sulle mie spalle di questo cammino in solitaria, mi dico che vorrei affidarmi a qualcuno…. e poi mi tornano in mente questi principi su cui ho fondato la mia ‘rinascita’ dopo la malattia del 2005-2009.

Nel 2008 sono andata ad ascoltare il Dalai Lama a Milano per 3 giorni. E’ stata un’esperienza stranissima. A livello intellettuale non ho compreso tutto quello che diceva, certi concetti erano molto distanti dalla mia comprensione, ma ciononostante ero permeata (e son certa anche tutte le altre migliaia di persone presenti) da un fortissimo senso di compassione, dolcezza, pazienza, e allegria.

Oltre a questa bellissima sensazione di essere avvolta in una soffice coperta amorevole, l’insegnamento che più mi ha colpito riguarda nuovamente il sistema cognitivo. Questa volta riguardava la verità e la religione. Il Dalai Lama spiegò che esistono molte filosofie e religioni perché al mondo e nelle varie epoche ci sono stati uomini illuminati che avevano diversi sistemi cognitivi. Più o meno tutte le religioni e le filosofie aspirano alla felicità, la pace, l’amore. Ma avendo sistemi cognitivi diversi, gli esseri umani arrivano alla stessa comprensione usando canali diversi. Il Dalai Lama scoraggiava tutti noi occidentali a cambiare religione a meno che non trovassimo in una religione diversa dalla nostra il modello adatto al nostro sistema cognitivo, o in parole più semplici – ben venga avvicinarsi ad una religione diversa dalla tua se il metodo che ti propone ti aiuta a diventare più paziente, compassionevole, amorevole. Ci invitò a mettere sempre tutto in discussione e non accettare nulla come legge. La religione, la filosofia vanno messe in pratica ed i risultati osservati.

E così negli anni mi sembra di aver compreso che tutti abbiamo qualcosa da dare e da prendere in tutti gli incontri. Ogni persona che incontro può essere mio mentore anche solo per un giorno, a sua insaputa, a suo o mio malgrado. Sta a me riconoscere il valore dell’incontro e lasciare fiduciosamente che le cose accadano…. Lo capirò dopo il messaggio, l’insegnamento. Forse per chi mi legge tutto questo è banale.. per me non lo è stato. L’ego mi ha spesso portata a dare troppa importanza a certe persone il cui esempio non aveva nulla di arricchente per la mia vita, o di ignorare invece altre la cui influenza sarebbe stata molto più positiva e costruttiva.

Così.. insomma.. una riflessione di mezza estate – con le cicale che friniscono e la brezza che mi accarezza i capelli all’ombra della chiesa dei santi Pietro e Paolo di Tomaj.

Ma il titolo di questo articolo è: ‘Non serve una licenza per passeggiare’. Tornando quindi con i piedi in terra, vi racconto di questa riflessione che ho fatto quest’anno durante i viaggi.

Lo sapete che per il 90% i Viaggi Floreali sono frequentati da donne, alle volte sono amiche che viaggiano insieme, altre sono madre e figlia, ma nella stragrande maggioranza dei casi sono donne che viaggiano da sole. Da sole perché il marito non ama l’andar lento tra fiori e giardini, da sole perché non hanno più un marito, da sole perché si vogliono regalare uno spazio personale per stare nella bellezza, da sole perchè era da una vita che sognavano di fare un’esperienza del genere ma non hanno nessuno con cui condividere e l’idea del piccolo gruppo condotto da donne le rassicura.

Ecco questo ultimo punto mi ha tanto scaldato il cuore. Quest’anno in particolare ho deciso di introdurre molte più passeggiate in natura nei viaggi, perché è forse il momento più autentico del viaggio, il momento più avventuroso, dove si lega di più e dove tutte si sentono più coraggiose… insieme.

Per qualche strano motivo si pensa sempre che per poter andare a fare una camminata nei boschi bisogna esser guidati, e si pensa solitamente alla guida escursionistica, al gruppo di sfegatati trekker che trasforma una qualsiasi gita in una corsa ad ostacoli.

Ma non deve necessariamente essere così.

Sarà che sono cresciuta nei boschi, da bambina abitavamo sul carso triestino, in una zona di nuovissima urbanizzazione, proprio al margine del bosco che si apriva sulla landa carsica. I pomeriggi si passavano così, a giocare nel bosco, a inventare giochi con cortecce, sassi, terra, piante. E le domeniche con le cugine, zie e zii si andava a scampagnare in Slovenia. Gamberi di fiume, nocciole, asparagi, funghi, stropacui (frutto del corniolo), frittelle di sambuco e di acacia.. Nessuno guidava nessuno – si andava e basta. Ognuno aveva la libertà di poter fare esperienza della natura, del bosco, delle piante, il loro profumo, le loro caratteristiche, per quanto spiacevoli potessero anche risultare (la bardana nei capelli, il tarassaco che macchia, il dittamo che ti fa venire le bolle, l’ortica urticante, le more spinose).

https://youtu.be/lbww5C1ApzE
Il video racconto di questo splendido viaggio in Cornovaglia

E così poi è rimasto anche nella mia vita da grande. La sicurezza di sentirmi sempre esploratrice. Sempre a mio agio negli elementi naturali. La libertà di andare in un bosco che non conosco. L’entusiasmo di mettermi alla prova e venirne a capo.

Ecco, mi piacerebbe che nei miei viaggi ci fosse sempre questo spazio di spontaneità, di ‘controllata’ improvvisazione (con la dovuta documentazione a priori).

E quindi continuerò a sperimentare passeggiate semplici e sicure in luoghi spettacolari e di condividerli con chi a me si affida, nella lentezza che caratterizza noi donne di fiori.

Vi abbraccio forte e vi auguro un bellissimo weekend

Erica

Slovenia: Diario di una viaggiatrice – non è mai tardi per cambiare

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Slovenia Inno alla Primavera 22-24 Marzo 2019

… nel bel mezzo di una “simpatica riflessione sul trascorrere del tempo ” , il 10 gennaio 2019, ricevo un messaggio su WhatsApp da Erica Vaccari:

  • Antonella buongiorno.
  • Sono Erica di Viaggi Floreali.
  • Guardi il video, c’è una sorpresa per lei.

Alla fine di ogni viaggio, Erica invia un questionario di qualità a chi ha partecipato (questionario per lei prezioso, che utilizza per apportare migliorie ai viaggi stessi). Ad ogni questionario viene assegnato un numero. Come ogni anno effettua quella che chiama una “Pesca magica” fra le persone che lo hanno inviato. Quel giorno viene estratto il numero 11, numero assegnato al mio questionario.

  • Congratulazioni Antonella, hai vinto un weekend. Ti aspettiamo. Fatti viva.

Dovrebbe sorprendermi piacevolmente, invece questo “fuori programma” quasi mi infastidisce… No, ho già deciso, quest’anno non vado da nessuna parte!

Mi metto in contatto, mi informo.

Il viaggio è da fare entro l’anno o lo posso offrire a una persona cara.

Offrire a chi ? I miei cari amano altre tipologie di viaggi.

Nutro grande simpatia per Erica, giovane donna entusiasta e determinata che ha dato vita a “Viaggi Floreali”, questo andar lento, a misura d’uomo, per vedere solo il meglio. Un modo di viaggiare che soddisfa la mia natura contemplativa, amante del silenzio parlante e della natura viva, insieme alla certezza di soggiornare in strutture generose di comodità e attenzioni per gli ospiti .

Non posso che andare, devo superare questa ritrosia.

Guardo i viaggi in programma. Non ho voglia di andare in Inghilterra. Mi dice che a breve aprirà le prenotazioni per un weekend in Slovenia .

Vada per la Slovenia…togliamoci questo pensiero!

Poco tempo dopo Erica pubblica il programma del viaggio in Slovenia: Inno alla Primavera 22-24- marzo 2019.

Inno alla primavera…faccio qualche riflessione: quante sono le mie primavere? Più che di primavera , parlerei di Autunno.

Leggo il programma:….bicicletta elettrica…corso di cucina…Giusto per me, penso con sarcasmo!

Fuori allenamento da alcuni anni, sovrappeso( no, decisamente grassa), mai provato interesse per i corsi di cucina…confido nel paesaggio.

Tanto ormai…

Dieci giorni prima del viaggio, Erica ha un’idea molto carina. Crea il gruppo “Inno alla Primavera” su WhatsApp per mettere in comunicazione i partecipanti del wekeend Sloveno.

Apprezzo questa iniziativa che mi da la possibilità di conoscere anzitempo i miei compagni di viaggio: nomi, luoghi di provenienza. Provo un’anticipata sensazione di familiarità.

Nei giorni a seguire, ci invia le foto di un tramonto sloveno che sembra bruciare il cielo. Il 21 marzo l’immagine di una piccola fioritura del Carso, augurandoci buona primavera. Lucia una foto di viole mammole.

L’occasione per me , di condividere col gruppo l’ inattesa nascita di una violetta bianca che ha scelto come sua dimora il mio orto per inaugurare questa insolita Primavera.

Tutto questo , rende più familiare, più intimo, il viaggio che mi appresto a fare.

Bene, valigia pronta!

22 Marzo

Il mattino successivo , mi reco alla stazione ferroviaria di buon’ora. Parto per questo fine settimana senza aspettative e con la mente completamente sgombra da ogni pensiero. Non dico a nessuno dove vado, tanto sono pochi giorni, certa che nessuno mi cercherà, avendo declinato per tempo ogni impegno.

Arrivo alla stazione ferroviaria di Monfalcone intorno alle 09:00, dove trovo ad aspettarmi Roberto ed Erica.

Ci salutiamo calorosamente. Partiamo per Stanjel, Goce. Il restante del gruppo ci raggiungerà in auto.

Mentre Erica ci illustra il paesaggio, ci fa notare la presenza del Cimitero Militare della prima Guerra Mondiale di Gorjansko. Poiché Roberto ed io ci mostriamo particolarmente interessati, ci propone di fermarci per visitarlo.

Osservo quel luogo pensando alla vita, alle storie di coloro che lo popolano, alle mani di coloro che ne hanno cura, alle anime che ne custodiscono il silenzio e la storia. All’inevitabile trascorrere del tempo. Al ricordo che dona eternità a uomini, cose ed emozioni.

Raggiungiamo il resto del gruppo a Stanjel.

Stanjel…camminiamo tra strette viuzze, deliziose piazze, case in pietra , essenziali e forti. Vediamo il Giardino dei Ferrari, la parte vecchia del borgo, il castello. Passeggiamo lungo le mura animate da vegetazione e gentili fioriture, dove i raggi del sole s’insinuano allegramente.

Sento il mio respiro farsi lento e paziente, accompagnato dal profumo del tempo e il richiamo del passato.

Vivo un momento magico a Goce.

Villaggio molto antico, fatto interamente di pietra, brulicante di stradine strettissime. La pietra regna sovrana. Immagino la bora vinta da tanta magnificenza architettonica.

Visitiamo Cejkotova Domacija, una vecchia casa costruita in pietra, ora ristrutturata e trasformata in ristorante a tre piani. Questo luogo è custodito da Davorin e la moglie, originari del posto.

Entriamo nel ristorante.

Davorin ci accompagna in una sala da pranzo che potrebbe essere quella della casa di campagna della nonna, dove ci si riunisce per il pranzo domenicale.

E’ una sensazione di vita domestica molto piacevole. Ci offre un servizio amorevole ed attento.

Ci accompagna in una cantina del 700, illuminata dalle candele, dove ci illustra la storia di quel luogo. Ci invita a fare un brindisi e ad esprimere un desiderio. Mentre usciamo ci chiede di aiutarlo a spegnere tutte quelle candele.

Sono colpita dal fatto che Davorin parli solo la sua lingua e l’inglese: vedo in questo l’amore e il rispetto per la sua terra, ma contemporaneamente il desiderio di renderla universale.

Trovo quest’uomo molto prezioso per l’umanità, generoso custode del passato. Mi sembra di vivere in un presepe.

In quel momento rimpiango di non sapere l’inglese. Commossa chiedo ad Erica di ringraziarlo da parte mia per quello che fa.

Penso con rammarico a me stessa. Tanto ormai …a cosa mi serve sapere l’inglese ?

Raggiungiamo Majerija, un casale della Valle di Vipava , nascosto tra vigneti e frutteti, dove dormiremo per due giorni e faremo una lezione di cucina.

Scendo dall’auto.

Nata e cresciuta in un luogo come questo, poso gli occhi del ricordo sulle vigne, sul rosmarino, sulle erbe aromatiche, sulla ghiaia….si animano di potature, vendemmie, raccolti, terreni arati, profumo di mosto. Di persone care che non ci sono più, di silenzio….ma tanto ormai.

Riceviamo un’accoglienza serena e garbata. Ammiro la sobrietà e l’essenzialità di quelle stanze, l’atmosfera tranquilla e silenziosa.

Matej Tomazic, lo schef di questo luogo, ci illustra con dovizia di particolari, le pietanze che ci apprestiamo a preparare.

Ci invita a seguirlo in cucina.

Osserviamo la preparazione del cibo, condividendo momenti di ozio fertile.

Scrutiamo la lenta trasformazione degli ingredienti, che si confondono, creando alleanze di sapori.

Diamo il nostro modesto contributo alla realizzazione dei piatti programmati, in una calda atmosfera di cucina operosa.

La semplicità curata delle pietanze, accompagnate da vini di qualità ci ha trasportato in una dimensione di benessere conviviale, dove il tempo è trascorso rapido e sereno. La cena è riuscita.

23 Marzo

Mi alzo di buon’ora, mi vesto; penso al programma di questa giornata : ma tu guarda dove mi sono cacciata … con la bicicletta elettrica oggi conosceremo “Gli angoli magici del Carso Sloveno”.

Il “mio massimo” è una normale bicicletta che mi accompagna in lente passeggiate in pianura.

Mi aspettano 35Km…. Che sulla carta ed in pianura non sono tanti, ma qui…

Erica con il suo travolgente(ma non per me in questo momento) entusiasmo, ci accompagna a Stanjel al Bar Zoro dove ci accolgono due simpatiche guide, che con vitalità e chiarezza sanno introdurci all’uso delle biciclette: mi sembra di potercela fare.

Partiamo per questa “pedalata” da San Daniele del Carso attraverso la landa carsica passando da Pkiskoviza e finendo a Tomaj dove pranzeremo da Skerly, poi nel pomeriggio andremo nel bosco di Tomay .

In questa escursione ci accompagna Sasa , una giovane guida attenta e premurosa. Facciamo diverse tappe durante le quali ci illustra il territorio con amichevole, divertente familiarità. Ne traspare nei modi la rasserenante autentica semplicità.

La landa carsica è una prateria di erbe di vario genere che sono in grado di vivere su un territorio molto povero e molto arido con fioriture inconsuete, a me sconosciute e per questo magiche…un luogo brulicante di vita coraggiosa, alimentata dal soffio costante del vento. Un paesaggio semplice, umile. Assaporo il vento sulla pelle, gli odori della vegetazione, della terra. Un territorio semplice, vero , che ti abbraccia per fermare il tempo e parlare di eternità.

Pranziamo da Skerly, all’aperto: ore piacevoli, che profumano di gita domenicale. Osservo i bambini: come sono belli qui i bambini, hanno guance rosse e paffute.

Fin qui ci sono arrivata, non so se sarò capace di andare oltre.

Chiedo ad Andrea – Ma quanto è lontano questo bosco?

Entro nel bosco .

Sentieri segnati dal tempo, fronde di alberi che si incrociano, cespugli che si abbracciano, piccole grandi vegetazioni che cantano la loro canzone. Luce che filtra discreta per esaltare le ombre. Un piccolo laghetto dove si specchia un lembo di cielo.

Bosco, custode dei segreti pensieri di quanti lo hanno attraversato alla ricerca di quiete.

Raccogliamo del materiale vegetale per la creazione delle ghirlande. L’offerta è generosa, ma scelgo solo qualche ramo di edera e poche pigne.

Sento il mio respiro pesante, il corpo eccessivamente affaticato. Mi pento della mia trascuratezza, della mia sedentarietà…ma tanto ormai.

All’ inizio del nostro percorso, Erica ci aveva informato che, nel caso qualcuno di noi lo avesse trovato troppo faticoso, Andrea ci avrebbe riaccomopagnato in auto. Da quel momento, dopo un respiro di sollievo, lo considero una presenza rassicurante, quasi “un salvatore”, colui che arriva dal nulla per salvarti da Erica!

Non sono la sola a decidere di non tornare in bicicletta. Andrea ci riaccompagna a Majeria.

Dopo una doccia ristoratrice, assaporo il piacere di sdraiarmi in un letto confortevole ed accogliente.

Faccio qualche considerazione: dall’assenza completa di moto a questo eccesso…spero di essere viva domattina!

24 Marzo

Apro gli occhi, è mattino. Sono VIVA.

In mattinata, dobbiamo fare la ghirlanda. Questa iniziativa non mi entusiasma particolarmente, avrei preferito andare subito al Sentiero della Salvia. Avremmo avuto più tempo per goderne .

Tanto ormai…

Scendo. Consapevole di assaporare per l’ultima volta una confortante tisana alle erbe, sempre “giusta” nel sapore, sempre gradevole, sempre tiepida. Mi chiedo dove potrò trovare qualcosa che le assomigli vagamente nella mia città.

Arriva Erica con il suo consueto entusiasmo, ci invita ad uscire in cortile per preparare la ghirlanda.

In quel momento Matej ci sorprende con un generoso gesto di condivisione facendoci vedere il pane lievitato in attesa di cottura.

  • Il pane – esclamo.

Alla vista di quel pane rivedo con gli occhi del ricordo, zia Anna nella sua cucina, che mentre impasta dice a me adolescente: – Vedi, questo è il valore delle buone cose fatte con le proprie mani. Il pane è il risultato di un dono celeste (il grano) e dell’ingegno dell’uomo che plasma e trasforma la farina con l’acqua e il lievito; il pane è Creazione, il pane è Vita, che si compie nel miracolo della lievitazione -.

Cara dolce zia Anna, nessun dolore, nessuna privazione ha mai spento in te quella “religiosa attenzione” che avevi indistintamente per le cose ed ogni forma di vita .

La vista di quel pane risveglia in me questo ricordo, ma sono consapevole del fatto che dalla fretta del momento, non viene dato a quel gesto l’attenzione che merita. Mi dispiace.

Andiamo in cortile. Erica ci spiega la tecnica per fare una ghirlanda con il materiale raccolto nel bosco. Tutti la applicano con dovizia, ottenendo ottimi risultati, tranne me.

Scelgo un tralcio di vite, lo avvolgo con un ramo di edera ed aggiungo poche pigne. Sono in pace con me stessa e con il mondo intero. Ho finito.

La farò a casa una ghirlanda applicando le regole apprese oggi.

Raggiungiamo la Costa del Carso Triestino per fare due passi su uno dei sentieri più panoramici esistenti. Si tratta di un sentiero da cui si ha un’ottima vista sul golfo di Trieste. Questo percorso è chiamato Sentiero della Salvia . Lungo il sentiero osservo piante caratteristiche della boscaglia carsica e diverse erbacee aromatiche come la salvia, il timo, e la santoreggia, che profumano l’aria con i loro oli essenziali.

Mentre camminiamo, parliamo. Andrea, ad un certo punto dice – Non è mai troppo tardi per cambiare- .

Mi giro, lo osservo. L’ha detto con serena convinzione, l’ha detto al vento, camminando, con gli occhi limpidi di chi dice qualcosa che conosce.

Devo lasciare anticipatamente questi compagni di viaggio per andare in stazione. Mi dispiace. Ci salutiamo calorosamente. Mi allontano da quel sentiero rattristata di non averlo attraversato in tutta la sua magnificenza.

Mentre sono seduta in treno accade una cosa simpatica. Alcuni di noi sono già arrivati a casa e tramite WhatsApp salutano mandando una foto della loro ghirlanda appesa alla porta di casa o al balcone. Istintivamente fotografo la mia e scrivo : – Profumo di Carso Sloveno che viaggia verso Ferrara. Alcune ore dopo arrivata a casa, invio la foto della mia ghirlanda appesa alla porta e scrivo : – Sono arrivata a destinazione. Grazie a tutti per il meraviglioso weekend!

Passano i giorni. Prendo l’abitudine di fare una camminata , se non ogni giorno, quasi. Ritorno a frequentare la mia vecchia palestra. Uso meno l’automobile e più spesso la bicicletta, la zona in cui vivo me lo consente. Frequento un corso di inglese.

Un giorno, ricordo di aver visto tra le mani di Erica un libro pieno di post-it colorati e di averle chiesto di cosa si trattasse. Era “Il gelso dei Fabiani” un secolo di pace sul carso, di Renato Ferrari. Un libro pubblicato nel 1975 che narra una saga familiare ambientata fra il Carso e Trieste.

Posso non leggerlo? Nel cercarlo scopro che non è più acquistabile. Mi rivolgo alla biblioteca della città ma ne è sprovvista , ne esiste un’unica copia nella biblioteca di Cento. Aspetto 15 giorni per averlo.

Leggo con piacere questo libro dallo stile inconfondibile. Mi sorprende il riuscito intreccio tra narrazione storica e vita domestica. Ricco di coinvolgenti, non comuni descrizioni di luoghi, persone ed emozioni.

E’ la serena conclusione di questo viaggio….così credevo.

Alcuni giorni dopo, ricordo di avere nella mia biblioteca un bellissimo libro, della scrittrice Pearl S.Buck, (premio Nobel per la letteratura nel 1938) : La Buona Terra, ambientato in Cina, nella cui narrazione traspare il significato materiale e spirituale della terra . Lo rileggo.

Camminando, ricordo di avere un libro curioso. Un saggio dal titolo : Camminare una rivoluzione di Adriano Labbucci.

Non è un manuale sul camminare, parla del camminare come pensiero, come filosofia. Lo rileggo. Ne riporto alcune righe:

– La leggerezza del camminare: ridurre all’essenziale; essere umili per accogliere il mondo che ci viene incontro; e fare il vuoto dentro di noi così da stupirci e meravigliarci ancora –

Mentre lo ripongo, vedo un altro libro curioso acquistato tanti anni prima: La cucina del buongusto di Simonetta Agnello Hornby e Maria Rosario Lazzati.

– La consapevolezza di quello che si cucina, del perché lo si cucina e per chi, dà godimento : dalla scelta degli ingredienti alla preparazione della tavola, dall’abbinamento delle portate e all’accompagnamento dei vini. Cucinare ci fa sentire umani – lo rileggo.

Per ultimo un libro acquistato alla stazione di Monfalcone, prima del mio ritorno: Il racconto del Carso. Un libro scritto per la scuola, che parla dell’aspetto scientifico, storico e letterario del Carso.

Mentre ripongo questi libri, non posso fare a meno di pensare che nella vita nulla è affidato al caso, quello che ti serve ti viene incontro, che le emozioni hanno radici lontane.

Alcuni di loro sono finiti nelle mie mani per caso, mani di chi talvolta sente il richiamo dell’invisibile dietro il visibile. Libri non cercati , ma che mi hanno scelta.

Mi rendo conto che questo fine settimana “caduto dal cielo”, con un programma nel quale non mi riconoscevo, ha messo ordine nella mia vita.

Oggi l’età non conta. Ci sono giorni in cui ho 20 anni, giorni in cui ne ho 40, giorni in cui ne ho 80, esattamente quelli che mi sento; il giorno che preferisco è oggi, il presente e proprio per questo non è tardi per cambiare e per fare qualcosa di nuovo; le stagioni hanno tutte una loro ragione di essere e una loro magia; la primavera prepara l’autunno, la stagione della raccolta, dei frutti.

Sono nel mio orto giardino intenta a porre rimedio a molte settimane di pioggia (gli unici tre giorni di sole se li è veramente accaparrati Erica per il suo weekend Inno alla Primavera).

Nell’operosità del momento rubo al cielo un’intenzione: adesso mi metto in contatto con Erica e le dico di tenermi un posto in uno dei suoi prossimi viaggi, non voglio sapere dove, né il programma se non qualche settimana prima della partenza.

Mi metto in contatto, mi risponde divertita:- Vedrai che troverai qualcosa che ti aggrada-.

Durante un successivo scambio di idee mi risponde:- …allora ti porto in Inghilterra-.

Vada per l’Inghilterra…perché non importa dove andiamo, quello che conta è il viaggio, camminare verso con occhi nuovi.

P.S. Chissà, forse nella mia biblioteca c’è qualche altro libro in attesa di essere riletto…

Grazie.