Paola Colucci – Cornovaglia 13 luglio 2015

C’è modo e modo di organizzare viaggi: quello tra Devon e Cornovaglia con Erica Vaccari è stato sicuramente tra i migliori. Pensato e testato in anticipo nei minimi particolari da Erica Vaccari, questo andar lento (ma non troppo) tra giardini e paesaggi più belli del Regno Unito, è stato entusiasmante, ricco di sorprese ed emozioni. Imbarcate sul pulmino a nove posti, il nostro gruppo era composto da sole donne, che in parte avevano condiviso altri viaggi con Erica. Già la scelta di attraversare la brughiera per raggiungere il nostro alloggio è stato un segno di quanto bello sarebbe stato il nostro viaggio, caratterizzato da paesaggi mozzafiato. Arrivati a Overcombe House, abbiamo capito che i nostri B&B sarebbero stati talmente inglesi e talmente accoglienti da non farci sentire alcuna stanchezza. Qui accolte dai due proprietari, ci siamo chieste come fosse possibile dotare le camere di qualsiasi, e dico proprio di qualsiasi cosa, possa servire ad una persona! Anche la prima cena, in un antico pub, ci ha deliziato: eravamo proprio sistemate sempre al meglio. I due giorni seguenti sono stati dedicati ai giardini; per primo abbiamo visto The garden House, sintesi magistrale tra diverse ed incredibili combinazioni di vari tipi di giardino, estremamente vario, incantevole in ogni stagione. Ci ha guidato tra queste meraviglie Nick Haworth, capo giardiniere, gentile ed esauriente di fronte alle nostre incessanti domande. Quindi siamo andate a Buckland Monachorum, dimora abitata da Sir Francis Drake, il famoso corsaro di Elisabetta I. Bellissimi i giardini, ma anche interessante l’interno, dove abbiamo potuto capire la storia inglese e vedere la ricostruzione di alcuni aspetti della vita materiale dell’epoca, compresa la nave con cui il mitico corsaro ha fatto il giro del globo. Abbiamo in seguito visitato dimore nobiliari come Antony e Lanhydrock, che abbiamo visitato toccando anche qui con mano aspetti di vita di un mondo in cui le generazioni si sono susseguite condividendo dei valori, e la nobiltà perdeva i suoi figli nei vari conflitti. Bellissime le cucine dedicate di volta in volta alla panificazione, alla fattura dei gelati, alle varie cotture, in cui dei volontari in veste di figuranti spiegavano come si svolgeva la vita dell’epoca. Stupendo il parco di Antony, soprattutto l’aspetto paesaggistico realizzato da Humprey Repton. Difficile descrivere questi giardini: posso solo dire che siamo state impegnate tutto il tempo in esclamazioni estatiche tipo “Ahhh” “Oh!”, perché qui la più brutta delle hydrangee o il più brutto dei cornus sono sicuramente infinite volte più belli dei migliori dei nostri… per non parlare dei grandi alberi, sempre perfettamente conservati e curati. In seguito ci siamo maggiormente dedicate a vedere paesini marinari e a fare passeggiate immerse nella natura. Il giorno dopo la visita di Polperro e l’ennesima epica cena, ci siamo dirette a Hidden Valley, giardino privato incantevole, dove non manca nulla: dalle bordure tematiche al prato fiorito di tipo naturale, al giardino formale; quindi al Poppy Garden, dove la vulcanica proprietaria ci ha dato la conferma del fatto che gli inglesi, aiutati anche dal clima, hanno decisamente una marcia in più! Accostamenti di forme e colori di erbacee delle più varie, percorsi sinuosi e competenza assoluta negli abbinamenti sono stati la cifra di questo magico luogo, in cui abbiamo anche pranzato con degli ottimi cornish pasties. Giunti a St. Ives siamo rimaste colpite dalla bellezza di questa località turistica, in cui c’è una luce bellissima che ammanta di splendore la spiaggia inserita nella cittadine e le case, che si susseguono nell’armonia delle forme e delle tinte sabbia. Qui ci ha fatto da guida Toni, che ci ha spiegato la storia di St.Ives, ci ha mostrato la casa dei pescatori e ci ha raccontato storie di naufragi e povertà: ci ha incantate con la sua parlata da professore e gli occhi vivaci, non stancandosi di rievocare le storie di questo luogo, dove hanno soggiornato personaggi famosi ed intellettuali del calibro di Virginia Woolf. Abbiamo soggiornato nella parte alta del paese, da cui si vedeva la costa bellissima. Il B&B anche qui era bellissimo, nuovo e con arredi da rivista. Le camere erano molto grandi, con bagni principeschi, e la sala per la colazione aveva la vista sul mare. D’altra parte il B&B precedente era addirittura un castello, in cui facevamo colazione in un lungo tavolo antico tra i quadri degli antenati…
Erica è riuscita a stupirci alla fine ancora di più, portandoci in barca a St. Michael’s Mount, che diventa isola con l’alta marea. Qui la rocca su cui sorge il castello è fiorita di enormi piante grasse, agapanti, yucche, aloe ed ogni tipo di pianta da giardino roccioso: una meraviglia!
Due passeggiate in sentieri immersi nella natura hanno deliziato i nostri ultimi giorni di permanenza, dando un’altra caratterizzazione in più a questo viaggio. E’ stato bello percorrere una stradina costeggiata dalla brughiera, con il sole e l’aria frizzantina di montagna, finendo poi per mettere i piedi nell’acqua dell’oceano una volte scese sulla costa. Ultima chicca il giardino di Chygurno, in cui i proprietari hanno realizzato terrazzamenti in un posto bellissimo, che guarda il mare, ma apparentemente impossibile: incredibili i lavori fatti e la quantità di piante provenienti da tutti i paesi del globo che hanno saputo raccogliere ed inserire. Un’avventura giardinesca notevole, che tiene sempre giovane, a dispetto dell’età, la coppia che lo gestisce.
Alla fine ci siamo salutate quasi con dispiacere, eravamo ormai delle “girls” affiatate, avendo in comune l’esperienza meravigliosa di questo viaggio, in cui Erica ha superato se stessa, sia per la puntigliosità della preparazione, che per l’infinita disponibilità e la capacità di autista messa a dura prova delle impossibili strade della Cornovaglia, molto strette ed affiancate da alte siepi. Eccezionale la scelta dei percorsi, dei giardini, dei paesaggi e di alberghi e ristoranti. Un grande grazie ad una ragazza che si merita sul campo un’ulteriore decorazione per meriti turistici ed umani.