Ciao, sono Sabrina ed affiancherò Erica nel viaggio di East Anglia Winter Gardens.

Se Vuoi, puoi leggere la mia biografia a questa pagina
Sto pensando al viaggio che faremo insieme e ai giardini d’inverno.
All’inverno associo la contemplazione, la pazienza, la necessità di una pausa, la riflessione, lo studio. La promessa, che mi faccio ogni anno, di diventare una giardiniera migliore.
Mi immagino di essere con voi a fare colazione nella vecchia ed elegante casa di Bressingham, avvolta dall’edera. Immagino i rumori e gli scricchiolii delle assi di legno, il tepore delle grandi finestre che incorniciano il giardino, dal quale vediamo la collezione di piante perenni, collocate in vere e proprie isole in mezzo al prato. Si potrebbe passare questi giorni anche solo qui, a cercare le piante che si nascondono sotto la terra, riconoscendole dalle targhette, ed immaginandosi come si svilupperanno tra poche settimane. La primavera, al momento del nostro viaggio, sarà infatti vicina.
Adrian Bloom, a Bressingham, si è ritagliato uno spazio creando uno dei primi giardini invernali, chiamandolo Foggy Bottom, per celebrare la stagione più triste con un’esplosione di forme e colori.
Le prime piante di questo giardino erano conifere nane a crescita lenta, betulle, eriche e qualche fiore invernale. Negli anni ’70, Adrian aggiunse altri alberi ed arbusti che avevano un interesse ornamentale per tutto l’anno, per arrivare gradualmente allo spettacolo attuale, composizioni di cornioli, betulle, conifere, eriche, bergenie e graminacee, con circa 250 specie di fiori invernali, frutti, profumi, cortecce e diverse colorazioni delle sempreverdi. Come un pittore, Adrian ha disegnato fiumi di Bergenia ‘Bressingham Beauty’ che scorrono tra i rami arancio dei Cornus sanguinea ‘Midwinter Fire’ e le foglie dorate di Libertia peregrinans ‘Gold Leaf’. In questo giardino troveremo la più grande collezione di conifere di tutto il Regno Unito. Conifere dalle forme più incredibili e dalle colorazioni che cambiano con le stagioni.
Nei giardini invernali, l’attenzione è catturata dalle forme, dalle strutture, dalle cortecce e dai rami colorati, dalle infiorescenze e capsule di fiori secche, dalle bacche colorate, dagli inattesi profumi.
Le piante sempreverdi creano una scenografia che, non potendo cullarsi con l’abbondanza di vita primaverile, valorizza l’essenziale. Vi sono piante che con le loro trame catturano anche la luce del basso sole invernale. I giardini invernali danno un senso ad ogni colore e conservano ogni profumo.
Un altro giardino d’inverno spettacolare è quello che visiteremo ad Hyde Hall, una grande area verde oggi appartenente alla Royal Horticultural Society (RHS).
Hyde Hall è un giardino diviso in tanti settori diversi ed in continua evoluzione, dove si coltivano le piante più disparate provenienti da climi diversi, in un mix di stili tradizionali e moderni.
Nel Winter Garden troveremo i rami infuocati di Cornus alba ‘Sibirica’, le bacche luminose di Malus transitoria e i profumi deliziosi di Hamamelis x intermedia ‘Pallida’; le bellissime silhouette delle innumerevoli piante perenni non tagliate e non pulite, lasciate lì per l’inverno. Ogni anno i giardinieri intrecciano i rami dei salici, il preferito è Salix alba far. vitellina ‘Yelverton’, per creare fantastiche forme.
Visiteremo inoltre il giardino di Anglesey Abbey, acquistato nel 1926 da Lord Fair Haven e da lui trasformato in una delle residenze più lussuose degli anni ’30.
Oggi Anglesey Abbey è un giardino suddiviso in aree formali, circondate da spazi più naturali di prati fioriti e maestosi boschi.
Il giardino d’inverno qui è un giardino stretto e lungo, chiuso da alti arbusti e piccoli alberi. Il sinuoso sentiero obbliga a una passeggiata lenta, nella quale il visitatore è portato ad osservare la disposizione ben pensata delle piante.
Ad ogni curva troviamo una composizione inusuale delle migliori piante per l’inverno, con le loro cortecce come Prunus serrula e per i loro rami colorati e spinosi Rubus phoenicolasus o Rubus niveus.
Questo è un giardino progettato per i sensi, con forte profumo di Mahonia x media ‘Winter sun’, Sarcococca confusa e Viburnum bodnantense, ed anche il tatto è sollecitato, essendovi aceri con la loro bellissima corteccia, Acer Griseum ed Acer Tegmentosum, situati vicino al sentiero.
Alla fine del sentiero si apre la vista su una bianca cattedrale di quasi 120 betulle della specie Betula utilis var. jacquemontii. Le loro cortecce immacolate fanno da contrasto al pacciame scuro del terreno. In primavera questi equilibri cambiano con la fioritura di 4000 bulbi di Tulipa ‘Little Beauty’.
Anglesey Abbey è inoltre famosa per la collezione di 400 varietà di bucaneve, disposte in larghe distese che possiamo ammirare in fiore già da gennaio, ma in tardo febbraio fioriscono anche altre bulbose del giardino invernale, numerose varietà di crocchi, narcisi ed iris.
Nella infinita collezione di bucaneve troviamo alcune varietà scoperte proprio qui: Galanthus nivalis ‘Anglesey abbey’, Galanthus ‘Richard Ayres’, Galanthus ‘Hobson’s Choice’
Anche nell’imponente e storico Giardino botanico di Cambridge potremo visitare un giardino dedicato all’inverno.
All’inizio era pensato in una maniera strettamente accademica, disponendo le piante per essere studiate singolarmente. Con lo sviluppo della scienza dell’ecologia, le piante vengono piantate in associazioni come le troviamo nel loro ambiente.
Quando fu creata quest’area per le piante di interesse invernale, fu fatta in modo che guardasse verso sud-ovest, sud-est per massimizzare l’angolo del sole invernale e per creare dei microclimi protetti per le piante. Infatti, il giardino d’inverno è circondato da alte siepi sempreverdi, che creano così uno scuro fondale, esaltando le piante scelte per la loro struttura e colore invernale. Inoltre, le siepi catturano i profumi delle piante fiorite d’inverno, disposte nelle aiuole colorate. Il giardino è attraversato da una stradina dalla quale ammiriamo i riflessi catturati di bassa luce invernale con sapiente uso di colore e trame.
Tra le molte piante d’interesse invernale che potremo ammirare in questo giardino, mi piace ricordare per le loro forme originali Corylus avellana ‘Contorta’ e profumata Colletia paradoxa.
La visita al giardino botanico di Cambridge non si limiterà al giardino d’inverno. Si tratta infatti di un giardino botanico di grande importanza storica, fondato nel 1762 nel centro città e poi trasferito nella posizione attuale nel 1846.
Qui troviamo una collezione di alberi monumentali di interesse storico come Metasequoia glyptostroboides, primo esemplare a crescere fuori dalla Cina o la Sequoiadendron giganteum cresciuta dai primi semi portati dall’America. Ci potremo immaginare un giovane Darwin che, passeggiando sulla Main Walk, osserva le differenze tra Pinus nigra austriaco e quello spagnolo, capendo che sono adattamenti ai diversi climi.
Troveremo rifugio dal freddo nelle serre dedicate allo studio di piante alpine, piante endemiche delle isole oceaniche, alle foreste tropicali e molto altro.
Durante il nostro viaggio saremo immersi in giardini molto colorati e profumati, qualcosa di inaspettato rispetto alla nostra abituale percezione dell’inverno.




























