Bressingham giorno 7

Diario di viaggio

Mi sveglio con forti dolori al basso ventre. Sembrano i sintomi di una cistite. Sono molto delicata, purtroppo il diabete mi rende particolarmente vulnerabile, e mi è bastato lavorare per qualche ora nel giro d’aria della caffetteria per ammalarmi. Sono ovviamente frustrata, per un attimo percepisco il rischio di entrare in modalità Calimero, reazione comprensibile ma ormai inaccettabile: decido di reagire e non permettere al malessere di condizionarmi o comunque di fermarmi. Judith si offre di darmi un passaggio in macchina a Bressingham. Sono effettivamente stanca e dolorante, ed accetto di buon grado, potendo comunque pedalare al ritorno.

La mattinata a Foggy Bottom è favolosa. Luce meravigliosa, temperatura perfetta. Mi presento puntuale alla porta di Adrian, un po’ imbarazzata nel suonare il campanello, ma non vedendolo in giro mi sembrava opportuno annunciarmi.

Noto una cassetta piena di bottiglie vuote di vino e superalcolici. Mi viene spontaneo pensare a questi tre uomini single non per scelta, alle loro serate tra chiacchiere e bicchierate, mi chiedo se degli uomini così sensibili alla bellezza possono abituarsi a vivere senza la bellezza di un amore.

Con mia piacevole sorpresa, Adrian non è per nulla infastidito dalla mia annunciazione, sembra anzi contento e con entusiasmo mi porta a vedere i lavori da fare. Commento sulla bellezza di una serie di piante in vaso davanti casa, in particolare un Geranium che sembra essere il famoso ‘Rozanne‘ e che non avevo mai visto ne immaginato usato in vaso. Scopro così che anche ‘Rozanne’ è una creazione di Alan Bloom a cui Adrian è molto affezionato, oltre ovviamente a riconoscerne la bellezza. Mi racconta che è sempre Rozanne il geranium usato per creare il fiume azzurro nel Summer Garden, ideale perchè ha una fioritura lunghissima e copiosissima, aiutata certamente da una buona potatura non appena notiamo che rosetta centrale inizia a ributtare (verso metà giugno qui in UK).

Oggi mi viene chiesto di potare una salvia purpurea bellissima che ha invaso il camminamento dietro casa di Adrian, le rose ormai sfiorite ed un viburno a fioritura invernale.

Insomma lavoro nella zona forse più bella in questo momento all’interno del suo giardino privato. E’ un piacere stare qui al sole, prendermi cura di queste deliziose piante, ammirando tra l’altro la fioritura perfetta degli agapanti Liliput in mezzo a dei cuscinetti di Erica vagans con spighe bianche appena abbozzate, intervallati da macchie leggere di Pennisetum orientaleKarley Rose‘… il tutto condito da abbondante Erigeron karvinskianus allegro ed effimero.

La dimensione che mi piace in particolare del lavorare nel giardino degli altri, è che è un modo indiretta di cura e amore anche per la persona. Quando ho tempo, mi piace tanto dare una mano nei giardini degli amici, perchè è un altro modo di volersi bene. E oggi in giardino, ho sentito questa tenerezza nel potermi prender cura del giardino privato di questo canuto, taciturno signore.

Dopo pranzo mi son trasferita nel Summer Garden dove ho continuato il lavoro iniziato ieri di potatura della Nepeta racemosa ‘Walkers Low’. Il caldo di oggi rende il lavoro davvero fastidioso in quanto i minuscoli peli della nepeta si appiccicano alla pelle sudata e nella foga dei movimenti decisi per togliere la potatura si crea un effetto frusta. Santi giardinieri. Mi prendo cura delle Campanule lactiflora che in questa stagione hanno finito la prima fioritura e devono essere accorciate del 50% per permettere una seconda fioritura estiva.

Arrivano le 16 e mi accorgo che tutto sommato i dolori non si sono fatti sentire più di tanto. Inforco quindi la mia bici e corro a casa.

Bressingham Diario giorno 6

Diario di viaggio

Lunedì 20 luglio

Dopo un fine settimana piacevolissimo, parto con largo anticipo e volo sui pedali – mi sento forte, prendo subito un buon ritmo e mi sembra di non sentire alcuna fatica. Giunta alle pale eoliche sul mio percorso capisco che non sono magicamente diventata Bartali, ho semplicemente il vento a favore.

In poco più di mezz’ora raggiungo il giardino e prendo coraggio per presentarmi a Jaime e la sua assistente Helen. Ho capito che qui bisogna farsi strada da soli e inizio a divertirmi a farlo.

Mi sento la solita stalker ad inseguire Jaime mentre, sguardo basso, sta rifilando i bordi delle aiuole con il suo diabolico strumento – uno strimmer con una fresa a rotella che lui maneggia con una tale velocità e precisione da esser diventato in effetti uno spettacolo per diversi visitatori.

Molto imbarazzata dal fatto che non mi vede, non mi sente, o forse non vuole essere disturbato …. non so come comportarmi – vero è che voglio parlarci, possibilmente senza risultare troppo inopportuna.

Niente, vado a parlare con Helen che mi sembra più libera e con grande sorpresa mi accoglie dicendo che sa già tutto di me, avendo parlato con Phil. Intanto arriva Jaime e io scoppio in un pianto sconsolato – sorprendendo me in primis – e tutti gli altri di conseguenza. Sono stanchissima e mi sento male all’idea di stare altre 3 settimane accucciata a togliere erbacce e ho la sensazione di star buttando via il tempo. Jaime mi confessa che purtroppo la natura del giardino è tale che tutti lavorano da soli per riuscire a coprire tutte le zone, ma che in effetti è ingiusto imporlo ad un volontario che viene con la mia assiduità. Dice anche che Adrian aveva menzionato che avrei affiancato Phil questa settimana e che lui stesso avrebbe chiesto ad Adrian se poteva prendermi con se uno o due pomeriggi.

Penso a quanto sia importante mostrare le proprie emozioni e chiedere ciò di cui abbiamo bisogno. Anche qui nella fredda Inghilterra.

Rincuorata me ne vado da Adrian che con grande sorpresa mi dice che per tutta la settimana lavorerò nel suo giardino privato la mattina e affiancherò Phil e Jaime nel pomeriggio. Noto con piacevole sorpresa che nella carriola mi ha messo un materassino di neoprene tutto rosa per i lavori da fare in ginocchio.

Considerando i miei dolori alla schiena, mi viene proposto di lavorare in piedi e di fare la potatura ‘naturale’ di un tasso dorato bellissimo, tenuto a forma sferica ma potato in modo morbido rispettando a mantenendo le singole gemme, di una Berberis porpora, e di un viburno.

Mi sento un po’ a disagio ad aver pensato male, ma velocemente decido che se non avessi detto nulla sarei ancora inginocchiata a togliere Oxalis.

Oggi quindi ho usato le shears (Forbici da potatura) per il viburno che non richiedeva una potatura selettiva, mentre per le potature al naturale ho usato le normali cesoie, per avere il massimo controllo. Arbusti e alberi ben potati hanno un aspetto naturale: non sembrano potati. Una buona potatura è essenzialmente invisibile.

E’ un lavoro che richiede grande concentrazione e osservazione costante, risultando, stranamente, rilassante.

Oggi mi è stato chiesto anche di irrigare. Banale diresti. Ma oggi ho davvero toccato con mano quanto sia, invece, problematico il cambiamento climatico in questa zona. Il giardino non ha un sistema di irrigazione perché quando è stato creato non ce n’era bisogno e adesso, con estati secche e temperature sopra i 30 gradi come adesso, necessita di costante irrigazione manuale. Un vero problema, sia per il tempo che comporta spostare le gomme e gli sprinklers ed il costo dell’acqua.

Subito dopo pranzo vado a cercare Phil nel ‘fragrant garden’ ovvero la zona di unione tra il Dell e Foggy Bottom, caratterizzato da piante aromatiche.

Il mio compito di questo pomeriggio è di potare la nepeta… tanta nepeta.. un fiume di nepeta (Nepeta racemosa ‘Walker’s Low’). In questo giardino, infatti, la nepeta viene utilizzata come elemento riempitivo, quasi un collante che dà unità alle bordure. Viene usate in grandi quantità in mezzo ad altre perenni. E’ spettacolare a inizio estate con la fioritura copiosa delle sue spighe violacee, e se tagliata appena inizia a sfiorire, regala velocemente una seconda fioritura. Data la quarantena, non è stato possibile potarla al momento giusto, e le fioriture si stanno già accavallando. Il compito quindi è di tagliare del tutto i rami sfioriti tutto attorno, mentre tagliare di 2/3 la parte centrale, facendo attenzione di non tagliare i getti nuovi.

La nepeta ha un odore molto forte e caratteristico, che con questo caldo viene esaltato e ti avvolge pienamente.

Questo mettere ordine alle bordure mi appaga tantissimo, vedo subito il risultato del mio lavoro, e nonostante sia impegnativo fisicamente non pesa poi così tanto: certo il materassino di Adrian oggi ha fatto la differenza.

Penso a quanto sia sempre presente la componente psicologica in tutto quello che facciamo. Penso alla mia amica Penny Pritchard di Cleave Hill, nel Devon ed al suo giardino gioiello. La sua filosofia prevede che il giardino sia composto da tante piccole zone ben delineate (da piante, muretti, gradini) affinchè sia fiscamente e mentalmente più facile farne la manutenzione. Dedicandosi ad una piccola zona alla volta, si ha sempre la gratificazione di poter iniziare e finire il lavoro intrapreso, su un’area piccola, senza farsi prendere dallo sconforto vedendo quanto lavoro c’è ancora da fare in altre zone. Very clever!

Rientrando in bicicletta mi sento stanchissima, gli ultimi due chilometri contro vento sembrano interminabili. Arrivo a casa stremata e senza avere la forza per una doccia mi sdraio, addormentandomi per 3 ore. Ringrazio il cielo per essere a casa di Judith anziché in qualche B&B da sola. Gentilmente mi sveglia portando con se il profumo della zuppa che ha preparato per cena. Penso a quanto l’entusiasmo possa far passare in secondo piano i sintomi della stanchezza. Penso alla fortuna di potermi dedicare così intensamente ad una cosa nuova. Penso a quanto questo Covid per me sia stato un dono.

NOTA sulla NEPETA

Tratto dal Libro di Adrian ‘Bloom’s Best Perennials and Grasses’ (Timber Press 2010)

Nepeta racemosa ‘Walker’s Low’

Le nepete da giardino più amate e diffuse vengono per lo più dall’Europa meridionale. La Nepeta racemosa nelle sue diverse varietà cresce bene in terreno sassoso e ben drenato, ben esposta al sole ma anche in mezz’ombra, ha foglie grigio verdi e fiori che possono variare dal lilla al blu intenso, possono raggiunge fino i 90 cm di altezza. Può essere potata fino a 4 volte nel nostro clima italiano per gioire di molteplici fioriture.

Inno all’Autunno 3-4 ottobre 2020 in Friuli e Veneto

fotoracconto, Programma di viaggio

Weekend Tra Friuli e Veneto

Festeggiamo insieme l’arrivo dell’ autunno con due giorni lenti ma densi di bellezza tra fiori e storia.

Vi invito a conoscere i luoghi da me piu amati in veste autunnale tra Friuli e Veneto.

Inizieremo il nostro weekend nei pressi dell’uscita dell’autostrada di Sacile Ovest alle ore 9,30 per andare insieme alla scoperta di un antico borgo rurale di origini medievali perfettamente conservato e rimasti nelle mani della stessa famiglia dal 1780. Nel 1965 il conte Brando e la contessa Cristiana affidarono al paesaggista inglese Russell Page la riorganizzazione e l’ampliamento del parco: gli alberi centenari vennero affiancati da rare essenze.
Il parco paesaggistico e’ elegante ma sobrio, romantico ma senza affettazioni, con i suoi specchi d’acqua originati da acque risorgive, boschetti di conifere, latifoglie, splendidi esemplari di rose e orchidee rare, coltivati nel parco e nella serra che potremo vivere con tranquillita’ assieme al fascinoso giardiniere.

Oggi Villa Brandolini d’Adda e’ una splendida azienda agricola a conduzione biologica, produce ottimo vino e farine antiche, con grande attenzione alla conservazione della biodiversità. Finiremo la nostra visita con una degustazione dei loro vini.

A sola mezz’ora di macchina ci dirigeremo verso l’antichissimo Castello di Cordovado dove, dopo un prelibato e romantico light lunch alla Caffetteria del Borgo ‘Se son Rose’, saremo accompagnati da Benedetta Piccolomini nella visita dell’antico parco segreto dentro le mura. Parco curato con tanto amore ed attenzione (con metodi biodinamici) che ha visto crescere numerose generazioni dei Piccolomini, antichissima famiglia italiana.

Fine visite verso le 17.

Per chi desidera rimanere con noi la notte, abbiamo prenotato al fascinosissimo Albergo al Sole di Asolo, la perla nascosta del Veneto collinare.

Domenica 4 ottobre 2020

Incontro alle ore 10 all’albergo al Sole con la nostra guida che ci portera’ a scoprire i segreti di questo affascinante borgo medievale e dei suoi personaggi illustri. In particolare ci soffermeremo sulla figura di Freya Stark famosa per i viaggi in Medio Oriente, che intraprese a trentaquattro anni e la accompagnarono fino alla vecchiaia. Si occupò di cartografia, archeologia e durante la seconda guerra mondiale lavorò per il governo britannico. Morì centenaria ad Asolo che iniziò a frequentare da bambina (qui risiedeva una piccola comunità di inglesi, tra i quali il pittore Herbert Young, amico dei genitori e figura di riferimento per lei e la sorella Vera), e che divenne in seguito il suo buen retiro.

È stata una delle più grandi viaggiatrici del Novecento, oltre che la caposcuola del travel writing e una delle icone più importanti della libertà e dell’emancipazione femminile. I luoghi che la Stark attraversò erano zone “calde”, allora come oggi, e le puntuali e appassionate descrizioni a cui affidava la sua interpretazione e le sue emozioni consentono al lettore di immergersi nella magia di intere regioni, ora difficilmente accessibili. Visiteremo la sua casa ed il suo giardino oltre al resto del borgo. Durata della visita 2 ore.

Avremo un’ora libera per il pranzo prima di andare verso Padova dove concluderemo il nostro weekend nel romanticissimo giardino Paradis des Papillons di Michele Calore che in questo momento offre lo spettacolo inimmaginabile di astri, ultime rose, graminacee fiorite, bacche e primi colori autunnali.

Fine delle visite ore 17 circa.

Sabato Costo della singola giornata Euro 70 a persona, incluse tutte le visite guidate e degustazione a Villa Brandolini. Incluso il light lunch a Cordovado a base di insalata di orzo, pasticcino e caffe’.

Domenica Costo della singola giornata Euro 70 inclusa visita privata con guida ad Asolo e Villa Freya, visita privata a Paradis des Papillons con caffe e pasticcini.

Costo del weekend con Notte ad Asolo, prima colazione, tutte le visite, cena gourmet, il pranzo del sabato. Euro 350 in camera doppia/matrimoniale

PER PRENOTARE IL WEEKEND INTERO compilare il modulo qui di seguito

Paradis des papillons in veste autunnale 26 settembre 2020

Giardinieri

Cari amici e compagni di viaggio,

con grande piacere vi invito ad unirvi a me il 26 settembre per una giornata dedicata al piu’ bel giardino privato contemporaneo del Veneto in occasione della stupefacente fioritura degli Aster e delle ultime rose. (qui trovate la presentazione video del giardino di Michele Calore https://youtu.be/D6PR64ed0mc )

Programma: ritrovo a Masera’ di Padova alle 13; spostamento insieme verso Paradis des Papillons: Michele Calore ci portera’ a scoprire i molteplici aspetti del suo giardino dove convivono piante, animali, passione e tanto amore. Per chi lo desidera, sara’ possibile portare il pranzo al sacco e consumarlo in giardino per godere appieno dell’atmosfera magica del luogo e della piacevole compagnia di Michele e la sua famiglia.

Costo € 25

Gita in Slovenia per Il Capitello

Senza categoria

La Slovenia e’ considerata il cuore verde d’Europa. Viaggi Floreali vi propone una Slovenia insolita, fatta dei suoi angoli meno conosciuti come vuole il nostro stile, di lente passeggiate in natura, di incontri speciali nei giardini privati dalla grande varietà botanica, di picnic e cene gourmet, di allegra spensieratezza.

10 ottobre 2020

Opzione A

Ritrovo alle 9 al confine di Trieste Fernetti per attraversare insieme, ognuno con il proprio mezzo, i controlli e partire verso la campagna a est di Ljubljana.
Da qui viaggeremo indietro nel tempo attraversando la valle di Loški Potok, dove con la nostra guida locale andremo a camminare alla scoperta delle antiche tradizioni agricole godendo di paesaggi ormai dimenticati. Dopo un picnic nel bosco raggiungeremo a piedi il bellissimo giardino di Lidia Knaus, un giardino dalla grande raffinatezza e varietà botanica, oltre ai panorami impagabili. Rientrando andremo a far visita ad un amico artista col nome d’arte ‘Ramazzotti’ che crea divertenti e sbalorditive opere d’arte con il ferro vecchio.

Fine giornata alle 17 circa.


Opzione B

Ritrovo alle 9 al confine di Trieste Fernetti per attraversare insieme, ognuno con il proprio mezzo, i controlli e partire verso le colline dietro Ljubjana dove andremo a far visita a Miha Suliman nel suo eremo vicino Grosuplje. Vivaio d’eccellenza di piante da ombra e non solo, il suo paradiso in collina è tra i luoghi più affascinanti di Slovenia. Lui è un vero poeta della botanica. Ci fermeremo a pranzo con lui (picnic in autonomia) e avremo modo di imparare tantissimo. A seguire andremo a Šetvid pri Stični, dove si trova un antichissimo Monastero cistercense ancora attivo, dove preparano le tisane con le antiche ricette. Da qui faremo visita al giardino del caro amico Tomaž Vesel, una galleria d’arte a cielo aperto, fatta di angoli fotogenici e vivibili, come tante quinte di teatro.

Fine giornata verso le 17 e rientro.

Il costo della giornata fino a 12 persone:

opzione A e’ di euro 55 a testa incluso il picnic,

opzione B euro 45 a testa (picnic non incluso).

Il costo della giornata 13-20 persone:

opzione A e’ di euro 40 a testa incluso il picnic,

opzione B euro 30 a testa (picnic non incluso).

Colori autunnali del Piemonte 21-25 ottobre 2020

Programma di viaggio

Un viaggio in formula self-drive per scoprire gli angoli meno conosciuti di questa terra magica, a spasso tra giardini, parchi, vivai, castelli e vigneti. Un viaggio autunnale per godere di intensi colori e sapori nella tranquillità che caratterizza il nostro andar lento tra fiori e giardini.

Programma di massima:

21 ottobre

ore 10 Ritrovo al Parco della Burcina a Biella per visita guidata con il direttore Fabrizio Bottelli. Una passeggiata botanica nel fascinoso parco all’inglese creato dalla famiglia Piacenza, godendo dei liriodendri e ginkgo ormai dorati e lo splendido panorama circostante. Scopriremo i retroscena di questa famiglia di magnati dell’industria tessile.

Dopo pranzo, sempre con Fabrizio Bottelli andremo al Parco monumentale di Oropa, un cimitero monumentale degno di una capitale Europea, nascosto in una antica faggeta dal sapore mistico.

Notte al Bucaneve, splendido hotel all’interno dell’oasi Zegna – altra realtà superlativa del Biellese.

22 ottobre 2020

Visita al giardino privato della famiglia Zegna, opera dell’architetto Porcinai. Visita al museo della lana di Casa Zegna, per scoprire l’avvincente storia di Ermenegildo Zegna, la costruzione della sua strada panoramica e apprezzare l’ingegno di quest’uomo che per amore della sua terra ha creato un impero.

Nel pomeriggio visita al Vivaio Erbario della Gorra – una delle realtà più ricche ed interessanti nel panorama delle piante perenni in Italia. bellissimo giardino espositivo ricco delle fioriture copiose di fine estate.

Notte a Grinzane Cavour Hotel Casa Pavesi

23 Ottobre 2020

Oggi faremo una bella camminata nelle Langhe, alla scoperta dei suoi vigneti e panorami indimenticabili. Faremo una degustazione coi fiocchi alla Cantina Ceretto e avremo tempo per conoscere la città di Alba.

Notte a Grinzane Cavour Hotel Casa Pavesi

24 ottobre 2020

Oggi andremo a far visita ad un nuovo amico nel suo giardino classico ma non troppo. Luigi Martoglio ci accoglierà personalmente in questa  esplorazione. Nel pomeriggio andremo al privatissimo Castello di Malingri, dove la proprietaria ci guiderà alla scoperta della sua storia e dei suoi vini, a fine giornata dopo esserci sistemati nei nostri alloggi, faremo una bella passeggiata nel parco storico del Torrione.

Notte al Torrione di Pinerolo 

25 ottobre 2020

Oggi passeremo la giornata al Castello di Masino dove oltre a visitare la splendida realtà curata dal Fai, potremo gioire della allegra atmosfera della manifestazione ‘Tre giorni per il Giardino’ – il più antico e curato evento di mostra mercato del giardino colto d’Italia, dove siamo stati invitati dalla direttrice in persona, con precedenza sull’acquisto dei biglietti.

Costo del viaggio per minimo 8 persone € 730 in camera doppia/matrimoniale. Quota contante euro 50.

Il costo include 4 notti B&B, 2 cene, 2 pranzi, tutte le visite menzionate e degustazioni, programmazione e accompagnamento Viaggi Floreali.

Non include il trasporto (self drive), le bevande alcoliche ai pasti, tutto quanto non espresso alla voce include.

NB: AVENDO PRECEDENZA SULL’ACQUISTO DEI BIGLIETTI DOBBIAMO AVERE IL NUMERO DEFINITIVO DI PARTECIPANTI ENTRO E NON OLTRE IL 27 SETTEMBRE.

Per prenotare – compilare il modulo qui sotto:

Bressingham – Diario di una volontaria 5

Diario di viaggio, fotoracconto

Da anni vedo le foto di Pensthorpe Park, alcune splendide proprio del figlio più piccolo di Adrian, Richard Bloom, plurivincitore del rinomato premio IGPOTY (International garden photographer of the Year – penso sempre all’amica Rosanna Castrini che mi ha fatto conoscere il concorso attraverso le sue foto) e con Judith decidiamo di andare a visitarlo.

Con una certa sorpresa, al nostro arrivo vediamo che si tratta di una sorta di grande parco avventura per bambini; Conoscevo Pensthorpe per il Millenium garden progettato da Piet Oudolf, i cui giardini conosco bene essendo stata numerose volte in Olanda, anche nel suo studio a Hummelo. Ero curiosa di vedere come si comporta un suo tipico matrix garden in un ambiente più naturale – del resto da quello che avevo letto, Pensthorpe Park è un parco naturalistico, riserva faunistica sviluppata attorno ad una serie di laghetti.

Il parco in se non è altro che una zona umida, dove naturalmente ci sono diversi tipi di anatre e uccelli su una superficie di 300 ettari. Non ci sono fiori spontanei. I sentieri sono anonimi, nulla di interessante da vedere. Ad ogni cancello c’era un gel per le mani (Covid) da usare prima di toccare il cancello. Per attirare i visitatori son stati messi dei fenicotteri rosa e delle gru in gabbie tristissime e il progetto fiorito di Oudolf sembrava un ago nel pagliaio-anche se devo dire bellissimo. Eppure era pieno di famiglie con bambini, che invece di andare gratuitamente a fare una passeggiata in natura, pagano 50 sterline in 4 per la comodità di avere i servizi a portata di mano, dei pieghevoli con idee per attività da fare con i più piccoli, con i sentieri segnati in modo chiaro, soprattutto con il parco avventura al chiuso. Sarà che io son cresciuta sul Carso Triestino, zona dalla ricchezza e varietà botanica invidiabile, dove ogni sentiero ti regala stupore ad ogni passo, sarà che le uniche gite erano per prati e boschi dove mio padre mi raccontava delle varie piante, sarà che negli anni della mia infanzia l’Italia era molto povera e la mia famiglia un po’ assente per via del lavoro a turni, e son cresciuta inventandomi i giochi da sola usando cortecce, rami, terra, foglie e fiori. Fatto sta che io un posto come Pensthorpe lo trovo assurdo da un lato, e geniale dall’altro, soprattutto magari vicino una grande città, dove le famiglie possono, senza dover esser troppo creative, passare una giornata all’aperto. Penso a quanto la gente sia ormai abituata a farsi dire come passare il tempo libero. Ma penso anche a quanto intelligente sia il sistema inglese di valorizzare economicamente un luogo naturale di poco appeal (zone umide che sono a rischio estinzione con tutte le specie di insetti che vivono solo in questo ambiente e che sono fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema) attraverso la costruzione di un giardino contemporaneo fatto da uno dei designer più acclamati al mondo e, appunto, servizi come ristoranti, negozi, attività che non hanno nulla a che fare con le zone da preservare, ma che generano i fondi necessari a poterle mantenere in autonomia.

Purtroppo, a causa del Covid, al ristorante non è possibile mangiare altro che un panino. Un pò insoddisfatte ce ne andiamo a vedere un giardino di cui ho sentito parlare molto da un amico bulimico di giardini, dove trovo un giardino quasi tropicale, molto eccentrico, non molto ben tenuto (la chiusura per Covid, oltre alla siccità calda della primavera, ha fatto disastri quest’anno) ma con dei giardini in vaso invidiabilissimi.

Torno a casa con una conferma di stima infinita nei confronti della famiglia Bloom, che nonostante il lockdown di 9 settimane, la siccità e le risorse ridotte all’osso, è riuscita a tenere il giardino in splendida forma, perfetta direi.

NOTE sui Giardini in Vaso

Nei tanti anni di Viaggi Floreali abbiamo visto tanti tipi di giardino in vaso. Quelli che mi sono rimasti nel cuore più di ogni altro e che ho voluto proporvi sono i vasi di Cothay Manor. 25-40 piante semi rustiche in un solo vaso, per uno spettacolo continuo da maggio a novembre.

Le composizioni di giardini in vaso vanno fatte a marzo/aprile, quando le piantine, in genere piante perenni semi rustiche , sono piccole. Queste piante sono ideali perchè fioriranno fino le prime gelate se adeguatamente bagnate e nutrite settimanalmente con un fertilizzante foliare (Mary Ann usa un fertilizzante chimico a composizione NPK 15:15:30. Ideale uno con il 15% di nitrogeno sotto forma di nitrati 8.5%, ammonio 3.0% e urea 3.5%. Mary Ann usa il Chempak 4, ma son certa si trovi qualcosa di naturale o comunque di equivalente anche in Italia)

Preparazione: immergiamo tutti i vasetti delle singole piante in un secchio d’acqua (per essere sicuri che siano ben bagnate le teniamo in acqua finchè non escono più bolle d’aria).

Prendiamo un vaso grande alto almeno 50 cm e largo 26-30 cm.

Lo riempiamo di buon compost fino a 12-15 cm sotto il bordo del vaso.

Puntiamo a far stare quante più piante possibile.

Prepariamoci con 20 piante.

La pianta centrale sarà più grande e più alta, vaso da 14-16 cm rimane nel suo vaso, tagliando il fondo, e va piantata su una collinetta di terra.

Poi metteremo 6 piante in vaso da 12 cm

e le altre in vaso da 10 cm.

la pianta centrale deve essere alta

Perenni semi rustiche

1 anisodontea capensis (malva africana) 1 m h

2 Sphaeralcea ‘Hopleys Lavender’ 90 cm h

3 argiranthemum gracile ‘Chelsea Girl’ 60 cm h

2 gaura bianca

2 salvia fulgens rosa

2 argyranthemum rosa Madeira Deep Pink Bonmadepi 50 cm h

2 Glandularia /ex verbena) messi di sbieco, cosi da farli strisciare fuori

3 elicriso petiolaris messi di sbieco, cosi da farli strisciare fuori

le altre piante si piantano molto vicine al vaso centrale

5 pisello odoroso in celle da 5 cm vanno inserite dove rimane qualche buchino, si arrampicheranno sulle altre piante.

Vedi qui il video di Cothay Manor 

Bressingham – Diario di una volontaria Giorno 4

Senza categoria

E’ venerdì, ultimo giorno della mia prima settimana. Anche oggi arrivo mezz’ora prima e passo a salutare Phil e lo osservo attentamente mentre taglia il bordo di un’aiuola con la mezzaluna – sembra facilissimo. Nella mia carriola ho una mezzaluna che vedrò di rodare quanto prima.

La giornata è caldissima, il sole è quasi insopportabile. Mi dirigo alla zona del futuro giardino giapponese dove mi é stato detto di andare a pulire le Eriche dalle erbacce. Questo signor Jerry, con cui dovrei lavorare oggi, non si fa vedere ma intanto arriva Matt il figlio di mezzo del signor Bloom. Gentilissimo, parliamo di tante cose mentre lavoriamo ai rispettivi compiti. Mi sembra di averlo sempre conosciuto, una sensazione stranissima. Scopro che 6 anni fa ha mollato la sua vita nel Lake District per venir a dare una mano al padre ed al fratello Jason nella gestione dell’azienda di famiglia alla morte improvvisa della madre. Gli chiedo se ha dovuto sradicare la famiglia con bambini e mi dice a malincuore che la compagna non lo ha seguito. Mi si stringe il cuore e non posso fare a meno di pensare a quanti sacrifici si fanno per portare avanti un sogno, un progetto di vita; che tanto più grande è il progetto, e tanto più amore ci sia stato messo, tante più generazioni saranno coinvolte. Poi la vita ti presenta sorprese che non immagini, non sempre belle, non sempre brutte. La profondita’ nella sua voce mi ha fatto intuire che io non ho che visto la punta di questo immenso iceberg che é la storia della famiglia Bloom.

Mi racconta che la pagoda è frutto di un lungo studio nato dopo il viaggio fatto tre anni fa con il padre in Giappone dove sono andati a vedere le Hosta spontanee. Gli era rimasta la voglia di ricreare a Foggy Bottom un angolo di quiete ispirato a quel viaggio, ma reinterpretato personalmente e adattabile alla vita inglese. Si è divertito a progettarla e ora, nei ritagli di tempo la sta costruendo con le sue mani. Percepisco che il processo intero è il suo tempio, la sua meditazione. E’ probabile che non ci andrà mai una volta finito di costruirla.

A pranzo vado a passeggio nel Dell Garden dove lavoreró la prossima settimana. Scelgo ancora un’altra panchina panoramica.

Mi diverto ad osservare la troupe di ‘Great British Gardens’ che filma Carol Klein mentre intervista Jaime il curatore del Dell Garden. La vedo Gardener’s World alla BBC e vederla qui per le riprese mi conferma, se ancora avessi dubbi, che sono proprio dentro questo mondo.

Quando si parla di Bressingham si parla  della storia del vivaismo inglese del XX secolo a opera della famiglia Bloom. Già nel 1926 Alan Bloom, il padre di Adrian, aveva un eccellente vivaio di perenni nel Cambridgeshire. Verso gli anni ’40, grazie all’enorme successo del suo vivaio e del suo marketing, decise di spostarsi a Bressingham dove acquistò 1 km quadrato di terra attorno un maniero. A causa di una terribile gelata ed un’estate di siccità si trovò a dover andare in Canada per proseguire con l’enorme opera vivaistica per qualche anno prima di poter tornare a Bressingham e sviluppare una delle più influenti idee nel giardinaggio moderno: le ‘island beds’ ovvero aiuole indipendenti che permettevano alle piante perenni di crescere al meglio delle loro potenzialità senza bisogno di sostegni. Semplicissima e banale oggi, l’aiuola indipendente fu snobbata e criticata profondamente dai grandi signori del giardinaggio inglese, accaniti conservatori del tradizionale long border e dei colori pastello. a 60 anni di distanza il mondo del giardinaggio contemporaneo segue a grandi linee i concetti da lui introdotti. Un genio! un pioniere!

Quando parlo del Dell garden, mi riferisco al giardino originale creato appunto da Alan Bloom fino agli anni ’70 dove essenzialmente metteva in mostra le sue piante, offriva ispirazione per abbinamenti e si divertiva a stuzzicare la sensibilità dei visitatori con piante dai colori accesi, carichi e dalle forme esotiche.

Il Dell è oggi curato da Jamie Blake, il genero di Adrian Bloom, marito di una delle figlie nate dal secondo matrimonio. Lui si definisce curatore perché ha deciso di mantenere il giardino esattamente come lo aveva ideato e creato suo suocero.

Dopo pranzo torno a Foggy Bottom dove finalmente arriva il famoso Jerry. Mi viene detto di andare insieme a lui a pulire dall’ Epilobium hirsutum una zona non lontana dalla pagoda.

Già che ci sono, avendo visto del convolvolo in mezzo alle Crocosmie (sembrano Lucifer per altezza e colore, ma stanno perfettamente erette) decido di togliere pure quello. Capisco perchè non me lo avesse chiesto il signor Bloom nel giro di due minuti. Per toglierlo, se non fai attenzione, strappi con lui anche le Crocosmie. Meglio lasciar stare.

Quando a fine giornata passa il signor Bloom, gli faccio i complimenti per la crocosmia. Mi dice che è una sua selezione che sta per mettere sul mercato. Commento che è bella come la Lucifer, solo che sta bella dritta invece di sdraiarsi e scherzosamente suggerisco di giocare proprio sul difetto della Lucifer in una eventuale campagna pubblicitaria. Senza scomporsi mi risponde che sebbene la Lucifer abbia quel difetto, si è rivelata nel tempo la miglior Crocosmia in assoluto e non si sentirebbe mai di sminuirla, oltre al fatto che è stata una delle migliori piante selezionate e commercializzate da suo padre Alan Bloom. Che figuraccia … devo stare più attenta a quello che dico.

La giornata finisce velocemente e con grande entusiasmo all’idea di fare una gita esplorativa con Judith domani.

NOTA sulla CROCOSMIA LUCIFER

La Crocosmia Lucifer, di un eccezionale rosso fiammante, produce una vegetazione abbondante e di lunga durata. Fiorisce ininterrottamente da luglio a settembre con bellissimi fiori da recidere che crescono fino ad 1 metro di altezza. É la Crocosmia più diffusa al mondo. Però, ha la tendenza ad aprirsi nel centro dopo qualche anno se non viene tolta, divisa e ripiantati i bulbi abbastanza in profondità.

Così negli anni Adrian e Jaime hanno selezionato altre varietà dal colore altrettanto intenso, ma leggermente più basse e molto compatte. Adrian, che è un burlone, fa sempre giochi di parole che non sai bene come prendere (se li capisci innanzitutto) e mostrandomi la Crocosmia evoluta da Lucifer dice: avrei pensato di chiamarla Lucifer Match e ride aspettando una mia reazione. L’espressione sul mio viso era evidentemente persa. ‘Match… come fiammifero… Lucifer … fuoco… Inferno… ma anche match nel senso di essere uguale.. cioè il colore uguale….’ Finalmente compreso il suo ragionamento, sorrido mentre lui dice che forse non è poi così ovvio a tutti e quindi non il nome ideale.