Colori autunnali tra Yorkshire e Lake District

Neanche finito di disfare la valigia della Sicilia e sono già in partenza. Questa volta però sono diretta a Nord.

Da anni desidero andare nello Yorkshire e nel Lake District (Cumbria). L’anno scorso ho letto l’intera saga di Barbara Taylor Bradford ambientata nello Yorkshire e le sue brughiere, le sue città in crescita e la sua campagna difficile, ventosa e aspra.

Lascio la Sicilia col sole ma con alle spalle una scossa di terremoto, due sbuffate dell’Etna e forti alluvioni… non potrà andare peggio di così, mi auguro… ma mi aspetto il maltempo come prevede chiaramente la BBC.

Inizio la mia esplorazione con uno dei bei giardini della RHS – Harlow Carr, che non delude con le sue aiuole di graminacee e perenni, le serre, l’arboreto.

[La Royal Horticultural Society, o RHS, per chi non lo sapesse, è un’organizzazione inglese senza scopo di lucro, che si occupa dal 1804, di studio, divulgazione e sviluppo in campo di orticoltura e la più grande organizzazione nel mondo del giardinaggio. Chi legge Gardenia di certo avrà acquistato le edizioni con le bellissime ‘enciclopedie’ allegate, ecco: anche quelle sono pubblicazioni della RHS, tradotte molto fortunatamente in molte lingue, tra cui la nostra. In tanti avrete sentito parlare del Chelsea Flower Show: quello di Chelsea è internazionalmente il più famoso show legato al mondo del giardinaggio ed è solo uno dei tantissimi show, mostre ed eventi organizzati dalla Royal Horticultural Society nelle diverse Contee della Gran Bretagna. Tra febbraio e dicembre ogni anno, infatti, la RHS organizza eventi di altissimo livello in luoghi altrettanto belli dove vengono presentate le novità stagionali di tutto quanto legato a orto e giardino.

E’ sempre la RHS che monitora la diffusione di malattie, infestazioni di insetti e funghi  sul territorio nazionale, grazie a virtuosi proprietari di giardini dislocati lungo l’estensione delle Isole Britanniche, che si mettono a disposizione monitorando il proprio giardino e comunicando tempestivamente l’insorgere delle stesse.]

Felice di questo benvenuto colorato me ne vado allegra verso il Lake District dove mi aspetta un solo giorno di sole… me lo voglio godere!

Il Lake District è un parco protetto che comprende 21 tra laghi e riserve d’acqua e si trova subito a sud ovest della Scozia, difronte a Belfast e l’Isola di Mann.

Ecco dov'è il Lake District

E’ un luogo pieno di fascino per gli inglesi per un motivo principale e cioè contiene al suo interno le uniche montagne delle Isole Britanniche. Paradiso per i camminatori (tutti gli inglesi sono nel cuore navigatori e camminatori). La prima cosa da fare quindi… è andare a scalare la mia prima montagna inglese. Al giardino di ieri un signore simpatico mi ha detto di andare verso Glenridding per le migliori camminate e così faccio.

Nel parcheggio del National Trust al Kirkstone Pass fermo un signore che aveva tutta l’aria di essere un esperto camminatore e mi faccio indicare la più bella camminata in zona. Paul cammina in queste zone da 40 anni.. dice che oggi è un ‘glorious day’ per godere dei panorami.

[Per chi non lo sapesse, il National Trust, è un’organizzazione inglese non a scopo di lucro che dal 1895 si occupa di preservare e proteggere siti storici e naturali per sempre e per tutti. Il National Trust iniziò la sua ‘missione’ ricevendo in donazione proprietà nobiliari da parte di famiglie in decadenza o senza eredi. Nel corso dei decenni seguenti, con il radicale cambiamento socio-politico della Gran Bretagna, il Trust si trovò a voler e poter preservare il patrimonio storico e naturale fino ad allora inalterato ed evitare così la speculazione edilizia sulle coste, nei luoghi di naturale bellezza e far si che le belle mansioni nobiliari divenissero patrimonio di tutta la nazione e non prerogativa di pochi ricchi turisti. Così oggi il NT è il più grande proprietario terriero di Inghilterra. Possiede quasi l’interezza della costa, quasi tutta la terra dei parchi nazionali, tra cui per l’appunto anche il Lake District. Per godere di tutte le bellezze del NT è sufficiente iscriversi con una quota di circa 90 euro l’anno. Gli inglesi si iscrivono volentieri perché si sentono così un po’ proprietari e un po’ orgogliosi di poter contribuire con la loro quota e con i pranzi alle caffetterie e negozi dei vari siti al loro mantenimento. Chi è iscritto al FAI italiano entra gratuitamente in tutte le proprietà del NT.]

E così parto, con lo zaino e gli scarponi per questa mattinata di panorami ad alta quota (1000 piedi – circa 330 metri ;-)).

Camminando scopro tante cose interessanti. Ad esempio, Vedete queste lastre di pietra sul sentiero? Sono state messe giù recentemente a mano dai volontari del National Trust.   Negli ultimi 15 anni tantissimi piedi hanno solcato questi sentieri causando erosione del terreno con conseguente difficoltà a camminare nel fango (senza manto erboso). La soluzione è stata di portare in elicottero migliaia di lastre di pietra e fermare così il degrado. 

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La giornata di oggi era bellissima. Ho camminato per 3 ore lungo un sentiero non segnalato assieme a Paul che nel frattempo mi ha ben che raggiunta lungo il percorso che mi aveva indicato. Il clima qui però non è sempre così e può cambiare improvvisamente (come la Montagna insegna). Capisco quindi l’importanza di camminare lungo il muro, e capisco l’utilità dei cairns – i mucchietti di pietre lasciate dai camminatori per segnalare il passaggio – una bella rassicurazione quando ti chiedi se sei sulla strada giusta. Passeggiando penso anche  a quanto son fortunate queste pecore! In generale qui le pecore vengono lasciate libere e indipendenti da giugno a marzo, tengono l’erba bassa, si muovono e mangiano sempre erba fresca. Vengono riportate alla fattoria solo per avere gli agnelli e per esser tosate…

Poi al pub invece scopro anche l’altra faccia della medaglia… c’è chi si approfitta di questo sistema e a primavera ruba le femmine già gravide .. così causando una grossa perdita ai pastori.

La giornata soleggiata continua invece sulle tracce di William Wordsworth, poeta inglese di fine ‘700 nato e vissuto qui nel Lake District e che ha immortalato nelle sue poesie la bellezza naturale della sua patria e ha celebrato il rapporto tra uomo e natura, incoraggiando l’umanità a prendersi sempre spazio e tempo per apprezzare la bellezza del mondo naturale. Da Grasmere verso Rydal ho ripercorso le sue tappe immaginando una passeggiata insieme a lui nella contemplazione della sua campagna, che credo sia rimasta esattamente come la amava lui.

La giornata termina con un ottimo pasto al Pub The Angel Inn a Bowness.

La terza giornata inizia con la pioggia, come preannunciato dalla BBC, ma per esperienza non piove mai a lungo qui in Inghilterra.. per cui parto abbastanza tranquilla per andare a visitare un giardino di cui avevo letto e che avevo visto indicato il giorno prima proprio vicino al B&B. Holehird Garden è un giardino abbastanza esteso, principalmente di acidofile, posto sul lato di una collina (panoramica in giornate meno uggiose) e gestito interamente dalla Lakeland Horticultural Society, all’interno del parco di una casa di riposo per anziani. Bellissimo il giardino di ortensie, la collezione di astilbe ormai non più fiorita, la collezione di Ericacee, le bordure di graminacee e perenni e coloratissimo il Walled garden con piante non acidofile, meno rustiche che trovano all’interno del recinto un clima più favorevole.

Mi addolcisce sempre vedere come in questo paese il giardino sia sempre parte integrante di tutte le fasi della vita.

La pioggia si fa abbastanza densa e l’esplorazione dei laghi si trasforma in un guidare stressante sulle strette e bagnate stradine curvose, noioso e frustrante … così decido di anticipare il programma che avevo per sabato, giornata, a detta della BBC, di sole!

Mi avventuro così a sud, nella zona di Cartmel, dove risiede una bellissima abbazia fondata per un gruppo di Agostiniani nel 1190 a cui appartennero tutte le terre circostanti e che oggi è sita all’interno della proprietà di Lord e Lady Cavendish che sto andando a visitare. Holker Hall, da pochissimo è passata nelle mani della giovane erede Lucy Cavendish e suo marito scozzese Tor.

Palazzo molto bello, arredato con grande gusto e dall’aria famigliare ed amata, che rimanda, assieme al giardino, ad una grande passione per il subcontinente indiano con quadri, sculture e topiaria spiritosa.

Subito il pensiero va alle colonie, allo spirito più radicato nel cuore degli inglesi di esplorare e fare proprie le tante usanze e tradizioni che trovavano interessanti, belle e utili.

Il giardino, anche in ottobre, anche sotto la pioggia, dona tranquillità e spensieratezza.

Al negozio della proprietà mi regalo un interessante libro guida sulle 10 più belle camminate del Lake District con obiettivo PUB con la promessa di tornare con mio marito e farne almeno la metà… alla cassa mi regalano un libro scritto da una antenata dell’attuale Lady Cavendish che raccoglie tutte le sue ricette di corte. Grazie, ne proverò qualcuna.

Tornando al B&B la pioggia peggiora. A cena guardo le previsioni e mi sembra ormai chiaro che la tempesta Callum sta per invadere tutta l’Inghilterra. Sono attese piogge torrenziali (mi chiedo a questo punto se porto io un po’ di sfiga dopo le eruzioni, terremoti ed alluvioni in 6 giorni di Sicilia la settima scorsa).

Riguardo i miei appunti e vedo che erano rimasti da vedere alcuni giardini a Nord Est ma soprattutto le camminate panoramiche… che con questo tempo erano davvero impossibili. Così ho deciso di rientrare in anticipo di 3 giorni e di tornare con Andrea magari in primavera così da fare anche le passeggiate con pranzo al pub.

Ma prima del volo di rientro telefono a Perennial, questo ente benefico che si occupa di tutelare i diritti dei suoi associati giardinieri, aiutarli in momenti di difficoltà e si prende anche cura di giardini speciali, lasciati in eredità dai proprietari.

Avevo conosciuto Perennial proprio 1 anno fa nel Suffolk durante un viaggio esplorativo, quando visitai Fuller’s Mill.

Qui nello Yorkshire invece, dal 1994 si prendono cura di York Gate Garden and House  . Questo giardino fatto da Sybil Spencer, suo marito e suo figlio, entrambi morti prematuramente. Arrivati qui nel 1952, marito e moglie, entrambi periti nel settore immobiliare, ed il figlio, senza alcuna formazione in architettura del paesaggio o orticoltura, hanno trasformato una fattoria in questo meraviglioso giardino.
Morta Sybil nel 1994 – la proprietà viene donata a Perennial. Insomma le premesse sono già favolose, ma poi arrivare in giorno di tempesta, in stagione di chiusura per manutenzione, ed essere accolti da due ragazzi trentenni, belli come il sole, super gentili, super appassionati, super colti di giardino e sapere che per puro amore della conservazione del giardino storico, se ne prendono cura gestendo 21 volontari e due apprendisti, divertendosi a mantenere il giardino nel suo massimo splendore in ogni stagione .. beh… ti si stringe il cuore e ti viene da ringraziare!

Vi lascio con qualche immagine … e ci rivediamo a gennaio con l’esplorazione della Puglia.

Dolce, decadente Sicilia 2

La seconda parte del mio viaggio esplorativo della Sicilia Orientale inizia con un invito, molto gradito, da parte di  Giangiacomo Borghese e sua moglie Virginia, oggi proprietari dell’ Azienda Agricola Il Biviere.

Parto dopo una passeggiata mattutina nel borgo marinaro di Bruscoli dove vedo per la prima volta tutto intero l’Etna.

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Ereditato dai genitori Scipione e Miki Borghese, il Biviere, oltre ad essere una virtuosa azienda agrumicola biologica, è un monumento all’ Amore – amore per la vita,  per la terra, per la bellezza.

Come altre realtà scoperte in questi giorni, anche il Biviere è nascosto dietro altissimi muri nel mezzo dell’abbandono della campagna. Circondata da discariche e anarchia, la realtà dei Borghese splende come un’oasi in mezzo al deserto. Mi rincuora sempre  la gentilezza, apertura ed accoglienza di persone squisite in mezzo a tanto degrado.

Non facilissimo da trovare, ma guidata al telefono da Virginia, giungo velocemente al Biviere con un temporale in agguato. Ad accogliermi trovo Giangiacomo Borghese, un bellissimo uomo che si scusa per il maltempo e per la sua poco approfondita visita guidata in quanto non è lui l’artefice del giardino, ma sua madre.

Questo luogo non ha bisogno di essere spiegato per essere capito e apprezzato, pensavo in silenzio mentre Giangiacomo mi raccontava invece l’interessantissima storia di come venne ad esistere il Biviere. Nel 1960 circa, i suoi genitori decisero di trasferirsi a Lentini, alla Tenuta il Biviere – già esistente dal 1250 circa. La tenuta era sorta sulle sponde del lago di Lentini, un lago molto ricco di pesci che fece per secoli la fortuna delle famiglie della zona. La casa aveva il suo porticciolo, proprio dove ora giace il bellissimo giardino di piante esotiche. Non a caso Miki Borghese, lo definisce ‘Il Giardino che non c’era’. Il Lago fu infatti bonificato proprio negli anni ’60 – a testimonianza della trasformazione, Giangiacomo mi mostra delle vecchie fotografie scattate prima e dopo la bonifica.

Mi racconta come la madre, veramente appassionata di giardino, grande amica di Ettore Paternò, inizio a fare il suo giardino attorno all’antica dimora dove una volta c’era il lago.

Il risultato non ha bisogno di spiegazioni, come potete vedere dalle foto.

Interessante invece la professione di Virginia, chef e nutrizionista olistica, che ha deciso di offrire al Biviere anche la possibilità di trascorrere una giornata imparando a cucinare in modo sano, colorato e sfizioso in questo ambiente unico.

Ci lasciamo col sorriso e con un gran temporale. Arrivederci nuovi amici Borghese. A presto.

La giornata prosegue con un bellissimo (e bagnatissimo) incontro con Rachel Lamb, la capo giardiniera della tenuta del Marchese di San Giuliano a Villasmundo.

Nei giorni passati, quando nominavo questa mia futura visita, tutti alzavano le mani dicendo – ah quello si che è un bel giardino – il più bello di Sicilia. Le mie aspettative erano alte… ma più grande era la mia curiosità di vedere un giardino siciliano di succulente nelle mani di una giardiniera inglese.

Quello che più mi intriga nel mio girovagare per giardini, sono proprio le storie di proprietari e giardinieri, in fin dei conti il giardino è espressione delle persone che ci mettono testa e mani, ed ero molto incuriosita da questo inusuale ‘matrimonio’.

Ma Rachel, da rispettosa inglese, non parla di sé o del suo lavoro, mi porta in una visita del giardino per conto del Marchese, nonostante la sua dipartita. Una persona, come mi ha raccontato Rachel, di una tale sensibilità e passione per le piante in via di estinzione, da farne una collezione nel giardino di casa.

Oggi la proprietà è parte di una azienda agrumicola. Oltre al giardino di succulente, la dimora ospita un giardino omaggio all’origine araba degli agrumi, un giardino basato sul concetto arabo di distribuzione dell’acqua, con una collezione completa di agrumi e piante esotiche di vario genere.

Prima della sua morte, dice Rachel, assieme al Marchese, avevano deciso di rimettere mano al giardino proprio davanti la casa, un giardino di cactus. Sembra banale, dice, ma la scelta delle forme, altezze, e colori delle piante non è stata per nulla scontata – il giardino è già maturo e funziona, e creare un giardino tanto particolare e diverso da ciò che lo circonda, tenendo in considerazione anche la struttura antica della casa padronale, richiede tanta osservazione e rispetto.

RISPETTO è la parola che rimane con me per il resto della visita e della giornata.

Rispetto per le scelte del Marchese, per la tradizione locale, per i pieni e vuoti che fanno poi l’armonia del giardino, rispetto dell’origine araba degli agrumeti che hanno fatto la fortuna, un tempo, anche di questa tenuta.

Alla fine della visita prendo coraggio e chiedo a Rachel come mai è venuta in Sicilia. Mi dice che già lavorava in giardini importanti in Tunisia dove aveva approfondito la conoscenza delle piante amate dal Marchese. Si era licenziata da un giardino importante a Firenze ed una serie di coincidenze l’hanno portata a sapere di questa posizione a San Giuliano. Scesa all’aeroporto di Catania – nel tragitto per raggiungere San Giuliano, 16 anni fa, si disse che non sarebbe mai, e poi mai, rimasta in questa terra desolata e violentata. Purtroppo o per fortuna, una volta arrivata a destinazione e conosciuto il Marchese, la sua certezza diventava sempre più debole e alla fine dei 3 giorni passati con lui alla tenuta firmò il contratto e non se ne pentì mai. Alla domanda ‘cosa ti tiene qui?’.. abbassa lo sguardo, pensa e dice ‘… non saprei dirti una sola cosa, sono consapevole di tutto il degrado li fuori, ma c’è qualcosa in questa Sicilia che ti rapisce, ti si appiccica addosso e non ti lascia più andar via.’

Durante il viaggio verso sud ripenso alle parole di Rachel guardandomi attorno e comprendo quel suo sentire.

Il mio pomeriggio mi porta a voler rivedere un luogo a me molto caro dove trascorsi l’inverno tra il 2010 e 2011: La Riserva di Vendicari vicino Noto. Piove, ma il ciclismo e l’andar per giardini mi hanno insegnato che la fortuna premia gli audaci quando si parla di clima. Può ben essere che smetta anche solo per un’ora .. proprio l’ora che serve a me!

E così è stato. Lascio la macchina in mezzo ad un campo di mandorli adibito a parcheggio custodito da un gruppo di ragazzi ventenni tra cui un siculo, un rumeno, due africane – tutti sorridenti e disponibili.

Esce il sole grazie al forte vento. Il mio obiettivo è di raggiungere Calamosche – e se il tempo lo permette, di arrivare fino alla tonnara e vedere la spiaggia di palline di Posidonia oceanica. I miei ricordi erano colorati di oxalis e mandorli in fiore,  mimose, zagara e tanto vino… Era un periodo difficile della mia vita, ma in qualche modo questa riserva, la sua natura, le lunghe passeggiate con i cani che addottai proprio in questa Sicilia di cani randagi, sono stati l’inizio della cura, della mia risalita. Come non aver voglia di tornare e ringraziare, e vedere con occhi diversi ed un cuore forse più pieno di grazia questo luogo per me tanto importante?

Come me la ricordavo io

Stagione diversa, colori diversi, mente diversa, ma lo stupore è rimasto inalterato.

Nel passeggiare in questo perfetto giardino mediterraneo spazzato dal vento, ho fatto incontri gentili ed interessanti tra cui un Aostano simpatico che con il suo cioccolato di Modica mi ha tirato su da una ipoglicemia estemporanea, e un uomo brillante che guarda caso, conosce tante delle persone che ho incartato nei giorni appena trascorsi tra giardini. Paolo Uccello – botanico, guida ambientalista, esperto di fito alimurgia, si offre di accompagnarmi (stava chiudendo il centro visite della Riserva per andare a casa, ma la comune passione per le piante spontanee lo ha animato) a conoscere alcune piante più interessanti di questa riserva tra risate e stupore.

Ci salutiamo sotto la pioggia e mi indica una scorciatoia tra i campi per tornare alla macchina (ho camminato 8 km). Prima di incamminarmi vedo un anziano signore che vende carrubbe e mandorle e faccio scorta pensando alla lunga camminata e al languorino che sento.

Finisco la giornata nell’antico borgo di pescatori non lontano: Marzamemi. Come volevasi dimostrare, il tempo cambia inaspettatamente, esce il sole e non se ne và più.

Marzamemi è un gioiellino, una perla racchiusa dentro uno scrigno di fatto di abusivismo, abbandono e degrado…. cercando di raggiungerlo penso all’assurdità di questa realtà e decido di non pensarci – mi godo un bel bicchiere di vino in riva al mare, con il sole caldo che mi asciuga le ossa…. domani è il mio ultimo giorno e me lo voglio godere al mare… lontana da brutture umane…

Il mio ultimo giorno di Sicilia (confesso che ho provato a cambiare il biglietto per estendere la mia permanenza) è glorificato dal sole caldo e dall’aria tersa dell’estremo sud della Sicilia. Decido di ascoltare il consiglio di una amica modicana e vado a Sampieri che, a differenza di Marzamemi, è un borgo autentico, sul mare, con belle spiagge e i dintorni sono pure molto curati e belli, come tutto il ragusano.

Prima di andare in spiaggia però ascolto un’altra amica di Catania che a Sampieri ha trovato presso amici vivaisti, il suo personale rifugio dove con suo marito Francesco scappavano appena possibile per ricaricare le pile. Così vado in cerca del Vivaio e Dimore del Valentino e mi lascio conquistare dall’armonia di questo luogo.

A parole non sarei in grado di descrivere l’atmosfera di questa masseria poi trasformata da Giovanni e Marina, quasi per gioco, in un vivaio di succulente (molte rare). La tranquillità, la semplicità fatta di gesti antichi, la luce intensa smorzata da lussuriosi piante rampicanti al centro della masseria che oggi ospita un B&B molto accogliente… Lascio a le foto il compito di comunicare.

Finalmente … mi regalo un pomeriggio al mare con nuotata, il 6 ottobre … sapendo che fra due giorni sarà al freddo a pochi km dalla Scozia.

Ciao Sicilia… a presto!

 

 

 

Dolce, decadente Sicilia 2

La seconda parte del mio viaggio esplorativo della Sicilia Orientale inizia con un invito, molto gradito, da parte di  Giangiacomo Borghese e sua moglie Virginia, oggi proprietari dell’ Azienda Agricola Il Biviere.

Parto dopo una passeggiata mattutina nel borgo marinaro di Bruscoli dove vedo per la prima volta tutto intero l’Etna.

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Ereditato dai genitori Scipione e Miki Borghese, il Biviere, oltre ad essere una virtuosa azienda agrumicola biologica, è un monumento all’ Amore – amore per la vita,  per la terra, per la bellezza.

Come altre realtà scoperte in questi giorni, anche il Biviere è nascosto dietro altissimi muri nel mezzo dell’abbandono della campagna. Circondata da discariche e anarchia, la realtà dei Borghese splende come un’oasi in mezzo al deserto. Mi rincuora sempre  la gentilezza, apertura ed accoglienza di persone squisite in mezzo a tanto degrado.

Non facilissimo da trovare, ma guidata al telefono da Virginia, giungo velocemente al Biviere con un temporale in agguato. Ad accogliermi trovo Giangiacomo Borghese, un bellissimo uomo che si scusa per il maltempo e per la sua poco approfondita visita guidata in quanto non è lui l’artefice del giardino, ma sua madre.

Questo luogo non ha bisogno di essere spiegato per essere capito e apprezzato, pensavo in silenzio mentre Giangiacomo mi raccontava invece l’interessantissima storia di come venne ad esistere il Biviere. Nel 1960 circa, i suoi genitori decisero di trasferirsi a Lentini, alla Tenuta il Biviere – già esistente dal 1250 circa. La tenuta era sorta sulle sponde del lago di Lentini, un lago molto ricco di pesci che fece per secoli la fortuna delle famiglie della zona. La casa aveva il suo porticciolo, proprio dove ora giace il bellissimo giardino di piante esotiche. Non a caso Miki Borghese, lo definisce ‘Il Giardino che non c’era’. Il Lago fu infatti bonificato proprio negli anni ’60 – a testimonianza della trasformazione, Giangiacomo mi mostra delle vecchie fotografie scattate prima e dopo la bonifica.

Mi racconta come la madre, veramente appassionata di giardino, grande amica di Ettore Paternò, inizio a fare il suo giardino attorno all’antica dimora dove una volta c’era il lago.

Il risultato non ha bisogno di spiegazioni, come potete vedere dalle foto.

Interessante invece la professione di Virginia, chef e nutrizionista olistica, che ha deciso di offrire al Biviere anche la possibilità di trascorrere una giornata imparando a cucinare in modo sano, colorato e sfizioso in questo ambiente unico.

Ci lasciamo col sorriso e con un gran temporale. Arrivederci nuovi amici Borghese. A presto.

La giornata prosegue con un bellissimo (e bagnatissimo) incontro con Rachel Lamb, la capo giardiniera della tenuta del Marchese di San Giuliano a Villasmundo.

Nei giorni passati, quando nominavo questa mia futura visita, tutti alzavano le mani dicendo – ah quello si che è un bel giardino – il più bello di Sicilia. Le mie aspettative erano alte… ma più grande era la mia curiosità di vedere un giardino siciliano di succulente nelle mani di una giardiniera inglese.

Quello che più mi intriga nel mio girovagare per giardini, sono proprio le storie di proprietari e giardinieri, in fin dei conti il giardino è espressione delle persone che ci mettono testa e mani, ed ero molto incuriosita da questo inusuale ‘matrimonio’.

Ma Rachel, da rispettosa inglese, non parla di sé o del suo lavoro, mi porta in una visita del giardino per conto del Marchese, nonostante la sua dipartita. Una persona, come mi ha raccontato Rachel, di una tale sensibilità e passione per le piante in via di estinzione, da farne una collezione nel giardino di casa.

Oggi la proprietà è parte di una azienda agrumicola. Oltre al giardino di succulente, la dimora ospita un giardino omaggio all’origine araba degli agrumi, un giardino basato sul concetto arabo di distribuzione dell’acqua, con una collezione completa di agrumi e piante esotiche di vario genere.

Prima della sua morte, dice Rachel, assieme al Marchese, avevano deciso di rimettere mano al giardino proprio davanti la casa, un giardino di cactus. Sembra banale, dice, ma la scelta delle forme, altezze, e colori delle piante non è stata per nulla scontata – il giardino è già maturo e funziona, e creare un giardino tanto particolare e diverso da ciò che lo circonda, tenendo in considerazione anche la struttura antica della casa padronale, richiede tanta osservazione e rispetto.

RISPETTO è la parola che rimane con me per il resto della visita e della giornata.

Rispetto per le scelte del Marchese, per la tradizione locale, per i pieni e vuoti che fanno poi l’armonia del giardino, rispetto dell’origine araba degli agrumeti che hanno fatto la fortuna, un tempo, anche di questa tenuta.

Alla fine della visita prendo coraggio e chiedo a Rachel come mai è venuta in Sicilia. Mi dice che già lavorava in giardini importanti in Tunisia dove aveva approfondito la conoscenza delle piante amate dal Marchese. Si era licenziata da un giardino importante a Firenze ed una serie di coincidenze l’hanno portata a sapere di questa posizione a San Giuliano. Scesa all’aeroporto di Catania – nel tragitto per raggiungere San Giuliano, 16 anni fa, si disse che non sarebbe mai, e poi mai, rimasta in questa terra desolata e violentata. Purtroppo o per fortuna, una volta arrivata a destinazione e conosciuto il Marchese, la sua certezza diventava sempre più debole e alla fine dei 3 giorni passati con lui alla tenuta firmò il contratto e non se ne pentì mai. Alla domanda ‘cosa ti tiene qui?’.. abbassa lo sguardo, pensa e dice ‘… non saprei dirti una sola cosa, sono consapevole di tutto il degrado li fuori, ma c’è qualcosa in questa Sicilia che ti rapisce, ti si appiccica addosso e non ti lascia più andar via.’

Durante il viaggio verso sud ripenso alle parole di Rachel guardandomi attorno e comprendo quel suo sentire.

Il mio pomeriggio mi porta a voler rivedere un luogo a me molto caro dove trascorsi l’inverno tra il 2010 e 2011: La Riserva di Vendicari vicino Noto. Piove, ma il ciclismo e l’andar per giardini mi hanno insegnato che la fortuna premia gli audaci quando si parla di clima. Può ben essere che smetta anche solo per un’ora .. proprio l’ora che serve a me!

E così è stato. Lascio la macchina in mezzo ad un campo di mandorli adibito a parcheggio custodito da un gruppo di ragazzi ventenni tra cui un siculo, un rumeno, due africane – tutti sorridenti e disponibili.

Esce il sole grazie al forte vento. Il mio obiettivo è di raggiungere Calamosche – e se il tempo lo permette, di arrivare fino alla tonnara e vedere la spiaggia di palline di Posidonia oceanica. I miei ricordi erano colorati di oxalis e mandorli in fiore,  mimose, zagara e tanto vino… Era un periodo difficile della mia vita, ma in qualche modo questa riserva, la sua natura, le lunghe passeggiate con i cani che addottai proprio in questa Sicilia di cani randagi, sono stati l’inizio della cura, della mia risalita. Come non aver voglia di tornare e ringraziare, e vedere con occhi diversi ed un cuore forse più pieno di grazia questo luogo per me tanto importante?

Come me la ricordavo io

Stagione diversa, colori diversi, mente diversa, ma lo stupore è rimasto inalterato.

Nel passeggiare in questo perfetto giardino mediterraneo spazzato dal vento, ho fatto incontri gentili ed interessanti tra cui un Aostano simpatico che con il suo cioccolato di Modica mi ha tirato su da una ipoglicemia estemporanea, e un uomo brillante che guarda caso, conosce tante delle persone che ho incartato nei giorni appena trascorsi tra giardini. Paolo Uccello – botanico, guida ambientalista, esperto di fito alimurgia, si offre di accompagnarmi (stava chiudendo il centro visite della Riserva per andare a casa, ma la comune passione per le piante spontanee lo ha animato) a conoscere alcune piante più interessanti di questa riserva tra risate e stupore.

Ci salutiamo sotto la pioggia e mi indica una scorciatoia tra i campi per tornare alla macchina (ho camminato 8 km). Prima di incamminarmi vedo un anziano signore che vende carrubbe e mandorle e faccio scorta pensando alla lunga camminata e al languorino che sento.

Finisco la giornata nell’antico borgo di pescatori non lontano: Marzamemi. Come volevasi dimostrare, il tempo cambia inaspettatamente, esce il sole e non se ne và più.

Marzamemi è un gioiellino, una perla racchiusa dentro uno scrigno di fatto di abusivismo, abbandono e degrado…. cercando di raggiungerlo penso all’assurdità di questa realtà e decido di non pensarci – mi godo un bel bicchiere di vino in riva al mare, con il sole caldo che mi asciuga le ossa…. domani è il mio ultimo giorno e me lo voglio godere al mare… lontana da brutture umane…

Il mio ultimo giorno di Sicilia (confesso che ho provato a cambiare il biglietto per estendere la mia permanenza) è glorificato dal sole caldo e dall’aria tersa dell’estremo sud della Sicilia. Decido di ascoltare il consiglio di una amica modicana e vado a Sampieri che, a differenza di Marzamemi, è un borgo autentico, sul mare, con belle spiagge e i dintorni sono pure molto curati e belli, come tutto il ragusano.

Prima di andare in spiaggia però ascolto un’altra amica di Catania che a Sampieri ha trovato presso amici vivaisti, il suo personale rifugio dove con suo marito Francesco scappavano appena possibile per ricaricare le pile. Così vado in cerca del Vivaio e Dimore del Valentino e mi lascio conquistare dall’armonia di questo luogo.

A parole non sarei in grado di descrivere l’atmosfera di questa masseria poi trasformata da Giovanni e Marina, quasi per gioco, in un vivaio di succulente (molte rare). La tranquillità, la semplicità fatta di gesti antichi, la luce intensa smorzata da lussuriosi piante rampicanti al centro della masseria che oggi ospita un B&B molto accogliente… Lascio a le foto il compito di comunicare.

Finalmente … mi regalo un pomeriggio al mare con nuotata, il 6 ottobre … sapendo che fra due giorni sarà al freddo a pochi km dalla Scozia.

Ciao Sicilia… a presto!

 

 

 

Dolce, decadente Sicilia

Sono rientrata da poche ore dal mio viaggio alla scoperta di Giardini e Natura della Sicilia Orientale e faccio fatica a fermare il pensiero che corre in quella terra tanto bella ed amata quanto violentata e abbandonata.

Vi dirò cose banali e scontate, forse, ma passatemi il desiderio di condividere la passione che mi è rimasta addosso nonostante chiare contraddizioni vissute.

Non era per me la prima volta in Sicilia. Nel 2003 ci ho passato 3 mesi tra aprile e giugno – nella zona Centro Nord tra Enna, le Madonie e Cefalù – e poi 4 mesi nel 2010 da dicembre a marzo nella zona di Noto.

Scorci intimi su Catania

Durante la seconda permanenza avevo fatto esperienza della incomprensibile dicotomia tra la folle bellezza naturale di luoghi come la Riserva di Vendicari, la cura del borgo storico di Marzamemi e la totale incuria, violenza e abbandono di tutto quello che stava appena fuori. Chilometri di serre abbandonate con teli strappati dall’incessante vento e lasciati li, chilometri di case abusive mai finite, o finite e abbandonate, sulle altrimenti bellissime coste che oggi sono orrori di sporcizia, disordine e abbandono. Strade distrutte, cani randagi, la netta sensazione di anarchia e mancanza dello Stato. Eppure nel mio ricordo, il bello era comunque più bello del brutto più brutto.

Quest’anno, un po’ controvoglia a causa delle grandi novità che mi aspettano tra pochi giorni, un po’ confusa per non aver fatto molta pianificazione prima della partenza, sono arrivata a Catania con alcuni numeri di telefono, un bagaglio a mano con due completi per pedalare, il mio casco, due magliette e due pantaloni di lino – un costume da bagno. Non ho guardato le previsioni, tanto in Sicilia fa sempre caldo….

Per mia fortuna … è andato tutto storto. Le mie mire sportive sono svanite immediatamente – le strade erano troppo strette, rotte ed affollate per la mia ansia, e ho deciso subito di restituire la bicicletta al noleggiatore – che con mia grande sorpresa è venuto a riprendersi la bicicletta con un bel sorriso dicendomi che le previsioni erano terribili e che avevo fatto bene a restituirla.

Non poter pedalare ha liberato del tempo da dedicare all’improvvisazione. Che poi effettivamente il clima sia stato apocalittico con alluvioni e terremoti è un’altra storia.

Il B&B di Saro Battiati

Prima di partire avevo contattato un B&B in dimora storica nobiliare a Valverde ed il garden club di Catania. La mia esplorazione di Catania inizia quindi facendo visita al B&B. Ad accogliermi un dinamico, canuto signore che si rivela essere il proprietario ed erede della vecchia Masseria – Saro Battiati. Galante come solo i nobili Siculi sanno essere, in poche battute capisco che la leggera ironia e apparente distacco altro non sono che un forma di protezione da un dolore gattopardesco. La mia rapida visita da ispezione si trasforma in una intera mattinata tra risate, racconti di varie generazioni, di saggezza nobiliare e gentilezza infinita. Prima di andarmene arriva la signora Battiati che in due minuti mi organizza visite in giardini privatissimi di parenti sparsi tra Catania e Modica.

Me ne vado con la dolcezza nel cuore, la macchina piena di carrube mature (anti ipoglicemia :-)) e un grade entusiasmo per quello che la settimana mi prospetta.

L’unico altro appuntamento che avevo concordato prima della mia partenza, era la visita di un giardino privato sempre nella stessa zona, Valverde. Se non avessi fatto l’incontro con Saro Battiati, il tragitto per raggiungere il Giardino di Giulia sarebbe stato motivo di preoccupazione. Dieci minuti di macchina in salita ripidissima tra case abbandonate, stradine strette  piene di immondizia e cantieri mai finiti. Arrivo in cima alla collina e sulla sinistra trovo un muro alto color salmone con una bellissima Bignogna che esuberante se ne esce. Questa visione mi rincuora e suono il campanello.

Il Giardino di Giulia e Michele

Ad accogliermi, oltre un panorama incredibile sul golfo di Catania, trovo i padroni di casa Giulia e Michele Gravina con la figlia Teresa e Giovanna Cosentino, presidente del Garden Club che mi aveva gentilmente segnalato diversi giardini interessanti.

Incredibile la tanta bellezza, cura, precisione, allegria, positività tutta concentrata dietro un alto muro che separa la realtà dei Gravina dal resto di Catania. Anche qui, immenso è stato il piacere di conoscere queste persone, i loro racconti di 50 anni di passione per i giardini, di 300 anni di storia famigliare, e qui sento per la prima volta parlare con infinito affetto e rispetto di Ettore Paternò, grande amico, scoprirò poi, di tutte le persone i cui giardini visiterò nella settimana.

Il giardino è un anfiteatro sulla valle di Catania e sul golfo, su un altipiano che altro non è se non il bordo di un antichissimo vulcano. Le pareti di questo anfiteatro infatti sono fatte di diverse formazioni laviche, che i proprietari, assieme appunto a Paternò, hanno saputo valorizzare con la scelta di vuoti e pieni vegetali.

Curato personalmente dalla signora Giulia, il giardino è un giardino molto vissuto, molto amato e molto personale. Le piante che mi verranno nominate all’infinito anche nei giorni successivi, sono esotiche, succulente, principalmente dell’Emisfero Sud. Tutte piante a me sconosciute e fonte di grande meraviglia. Mi stupisco alla quantità di alberi e piante sconosciute fiorite a inizio ottobre.

Con la promessa di portare queste nuove amiche di fiori a scoprire la Provenza a primavera, me ne vado, a malincuore ma con tanti appuntamenti che promettono bene.

Francesco Borgese e un dettaglio del vivaio di Ester Capadonna, sua moglie

A Rimini questo marzo, durante Giardini d’Autore, ho conosciuto Francesco Borgese e la sua famiglia, anche loro espositori con il vivaio della moglie Ester Capandonna – Vivai Valverde. Francesco, architetto del paesaggio, mi aveva invitata a Catania per vedere alcuni giardini storici che lui aveva recuperato (il suo studio www.sciaraniura.com). Scopro che erano i giardini che mi erano stati consigliati dai nuovi amici Gravina e Cosentino, ma visti assieme a lui che li ha riportati al loro originario splendore, è stato impagabile. Due giardini in particolare mi sono piaciuti tantissimo: per primo quello quello del Cav. Pennisi ad Acireale – 7 mila metri di poesia, nascosti dietro la facciata altissima di un palazzo – un tempo hotel di famiglia legato alle Terme locali (sequestrate dallo Stato e poi abbandonate – come mi racconta lui con un certo dissapore).

Villa Pennisi ad Acireale

Il giardino è ornato di alcune finte rovine, alla moda del giardino paesaggistico inglese, con una finta colata di lava sopra l’allora stanza da tè con tanto di finte crepe, una sorta di pavilion inglese, una fontana con una decorazione in ferro costruita a mano con la tecnica usata per fare i cesti di vimini.

Ma sono le piante ultra centenarie a dare al giardino un’atmosfera che non è esprimibile a parole. L’attenzione del proprietario che se ne occupa quotidianamente in prima persona, nonostante la sua veneranda età, rendono questo parco il giardino di casa.

L’altro giardino recuperato da Francesco, che mi ha sorpreso è quello di Gaetano e Laura.

Non tutto mi è piaciuto, ma un Ficus di quasi 200 anni in fondo al giardino, ed un viale intero di palme Phoenix mi hanno conquistata. In tutti gli altri giardini che avevo visitato le Phoenix erano morte, Francesco invece è stato bravissimo a mantenere in vita questo bellissimo viale – raro ormai a Catania. Anche la corte interna addobbata con piante esotiche come la Monsteria mi è rimasta molto impressa.

Il Giardino di Gaetano e Laura

Ma la giornata più sorprendente è stata quella passata, per caso, sotto la pioggia, con Francesco ed Ester, a zonzo per Catania che è una città di una bellezza inaspettata. Il centro storico è un monumento barocco, con qualche ricordo Saraceno. Anche nella sua decandenza, è viva, pulsante, piena di gioventù, multietnica, pacifica, allegra, e piena di gioielli ben nascosti come in uno scrigno. Uno di questi gioielli mi sono stati aperti grazie al passaparola. Un palazzo del ‘700 nelle mani della famiglia Francicanava da sempre, recentemente ereditato dalla dinamica ed elegante signora Carmela, è stato ristrutturato e portato nel XXI° secolo con garbo e ironia. Ci invita a vedere il giardino pensile con affaccio sull’anfiteatro greco….. un sogno… nonostante la pioggia battente ed incessante.

Giardino pensile a casa Francicanava

Non ho potuto esimermi dal visitare anche il giardino del fautore del movimento ‘giardinifero’ dagli anni 50 in poi – Ettore Paternò del Toscano. Lui è scomparso da pochi anni, e a mostrarmi il giardino è stato la nuora, Barbara. Appassionatissima, fedelissima, e rispettosa, mi confessa di essersi avvicinata al giardino da soli 3 anni, dalla scomparsa di suo marito: nel prendersi cura del giardino ha trovato un legame profondo e dolce con suo marito e suo suocero che ha amato e rispettato.

Parco Paternò del Toscano

La signora Barbara si sta dando molto da fare per recuperare la decadenza che il giardino ha subito a causa di problemi di eredità dopo la morte del marito, e ssarò felice di rivederlo l’anno prossimo – ripulito e riportato alla bellezza che traspare, ma che ha invero bisogno di una sistemata.

E così finisce la mia permanenza a Catania

La prossima puntata vi racconterà il Siracusano ed il Ragusano….

Buoni sogni

Erica

 

 

 

Aperte le iscrizioni per un Secondo gruppo al Viaggio Invernale a Londra

A grande richiesta ABBIAMO CREATO UN SECONDO GRUPPO per il weekend autunnale a Londra in occasione dei mercatini e luci natalizie.

Qui di seguito i dettagli:

Venerdì 23 Novembre 

Ritrovo a Londra Gatwick alle ore 8.30  (Volo Easyjet diretto da Venezia e Milano alle 7.30 circa)

Partenza immediata per l’apertura del Winter Country Brocante nella bellissima cornice di Cowdrey House e Gardens  a Midhurst, grazioso villaggio antico che potremo visitare.

Verso le 16 partenza per Richmond dove alloggeremo per le due notti al Richmond Hill Hotel 

Sabato 24 Novembre 

Oggi andremo a passeggiare nel favoloso Richmond Park, il più bello tra i Parchi reali, subito fuori Londra, visiteremo Richmond e a pranzo sarete liberi di scegliere tra i tanti caffè affascinanti lungo il Tamigi. Nel pomeriggio faremo visita alle famose e fornitissime Petersham Nurseries che chiamare semplicemente vivaio sembra riduttivo e assolutamente fuorviante. E’ un esperienza in sé visitare questo negozio dedicato alla bellezza in tutte le sfumature del verde. La sera, alle 17 circa andremo invece a Kew gardens in occasione dell’apertura speciale notturna con suoni e luci degni di un Christmas Carol. Cena all’eccellente ristorante del nostro Hotel.

Domenica 25 Novembre 

Dopo colazione partiremo per il bellissimo giardino della RHS Wisley. Essenzialmente un giardino sperimentale dove ogni anno vengono testate nuove bordure, nuovi concetti di giardino e avremo la fortuna di vedere il giardino di graminacee in tutto il suo splendore autunnale oltre a tanto altro.

Alle ore 14 circa ci dirigeremo verso l’aeroporto di Gatwick (volo Easyjet per Milano ore 17.30, e per Venezia ore 16.50)

Costo in stanza doppia € 685 a persona, più GBP 20 di cassa comune, supplemento stanza singola 70 euro.

Il costo comprende due notti in hotel con mezza pensione, pulmino privato a 9 posti per tutta la durata del viaggio, accompagnatore bilingue, tutte le entrate. Non sono inclusi nel prezzo le bevande a cena, i pranzi, il volo.

Per prenotare compilare il modulo qui sotto specificando numero di partecipanti, tipo di stanza (singola, doppia o matrimoniale) e mandare un bonifico per il totale al conto bancario qui di seguito.

Intestatario: ERICA VACCARI d.o.o

Indirizzo dell’Intestatario: Kraska Ulica 2 , 6210 Sezana

Banca: Banka Koper d.d., Pristaniška ulica 14, 6502 Koper – Slovenija

Codice Bic/Swift: BAKOSI2X (se la vostra banca lo richiede, aggiungete il numero di ‘x’ necessario)

IBAN: SI56101000051453257

 

Aperte le iscrizioni per un Secondo gruppo al Viaggio Invernale a Londra

A grande richiesta ABBIAMO CREATO UN SECONDO GRUPPO per il weekend autunnale a Londra in occasione dei mercatini e luci natalizie.

Qui di seguito i dettagli:

Venerdì 23 Novembre 

Ritrovo a Londra Gatwick alle ore 8.30  (Volo Easyjet diretto da Venezia e Milano alle 7.30 circa)

Partenza immediata per l’apertura del Winter Country Brocante nella bellissima cornice di Cowdrey House e Gardens  a Midhurst, grazioso villaggio antico che potremo visitare.

Verso le 16 partenza per Richmond dove alloggeremo per le due notti al Richmond Hill Hotel 

Sabato 24 Novembre 

Oggi andremo a passeggiare nel favoloso Richmond Park, il più bello tra i Parchi reali, subito fuori Londra, visiteremo Richmond e a pranzo sarete liberi di scegliere tra i tanti caffè affascinanti lungo il Tamigi. Nel pomeriggio faremo visita alle famose e fornitissime Petersham Nurseries che chiamare semplicemente vivaio sembra riduttivo e assolutamente fuorviante. E’ un esperienza in sé visitare questo negozio dedicato alla bellezza in tutte le sfumature del verde. La sera, alle 17 circa andremo invece a Kew gardens in occasione dell’apertura speciale notturna con suoni e luci degni di un Christmas Carol. Cena all’eccellente ristorante del nostro Hotel.

Domenica 25 Novembre 

Dopo colazione partiremo per il bellissimo giardino della RHS Wisley. Essenzialmente un giardino sperimentale dove ogni anno vengono testate nuove bordure, nuovi concetti di giardino e avremo la fortuna di vedere il giardino di graminacee in tutto il suo splendore autunnale oltre a tanto altro.

Alle ore 14 circa ci dirigeremo verso l’aeroporto di Gatwick (volo Easyjet per Milano ore 17.30, e per Venezia ore 16.50)

Costo in stanza doppia € 685 a persona, più GBP 20 di cassa comune, supplemento stanza singola 70 euro.

Il costo comprende due notti in hotel con mezza pensione, pulmino privato a 9 posti per tutta la durata del viaggio, accompagnatore bilingue, tutte le entrate. Non sono inclusi nel prezzo le bevande a cena, i pranzi, il volo.

Per prenotare compilare il modulo qui sotto specificando numero di partecipanti, tipo di stanza (singola, doppia o matrimoniale) e mandare un bonifico per il totale al conto bancario qui di seguito.

Intestatario: ERICA VACCARI d.o.o

Indirizzo dell’Intestatario: Kraska Ulica 2 , 6210 Sezana

Banca: Banka Koper d.d., Pristaniška ulica 14, 6502 Koper – Slovenija

Codice Bic/Swift: BAKOSI2X (se la vostra banca lo richiede, aggiungete il numero di ‘x’ necessario)

IBAN: SI56101000051453257

 

Christmas Shopping in the Country 2018

A grande richiesta si ripete il weekend autunnale a Londra in occasione dei mercatini e luci natalizie.

Qui di seguito i dettagli:

Venerdì 23 Novembre 

Ritrovo a Londra Gatwick alle ore 8.30  (Volo Easyjet diretto da Venezia e Milano alle 7.30 circa)

Partenza immediata per l’apertura del Winter Country Brocante nella bellissima cornice di Cowdrey House e Gardens  a Midhurst, grazioso villaggio antico che potremo visitare.

Verso le 16 partenza per Richmond dove alloggeremo per le due notti al Richmond Hill Hotel 

Sabato 24 Novembre 

Oggi andremo a passeggiare nel favoloso Richmond Park, il più bello tra i Parchi reali, subito fuori Londra, visiteremo Richmond e a pranzo sarete liberi di scegliere tra i tanti caffè affascinanti lungo il Tamigi. Nel pomeriggio faremo visita alle famose e fornitissime Petersham Nurseries che chiamare semplicemente vivaio sembra riduttivo e assolutamente fuorviante. E’ un esperienza in sé visitare questo negozio dedicato alla bellezza in tutte le sfumature del verde. La sera, alle 17 circa andremo invece a Kew gardens in occasione dell’apertura speciale notturna con suoni e luci degni di un Christmas Carol. Cena all’eccellente ristorante del nostro Hotel.

Domenica 25 Novembre 

Dopo colazione partiremo per il bellissimo giardino della RHS Wisley. Essenzialmente un giardino sperimentale dove ogni anno vengono testate nuove bordure, nuovi concetti di giardino e avremo la fortuna di vedere il giardino di graminacee in tutto il suo splendore autunnale oltre a tanto altro.

Alle ore 14 circa ci dirigeremo verso l’aeroporto di Gatwick (volo Easyjet per Milano ore 17.30, e per Venezia ore 16.50)

Costo in stanza doppia € 685 a persona, più GBP 20 di cassa comune, supplemento stanza singola 70 euro.

Il costo comprende due notti in hotel con mezza pensione, pulmino privato a 9 posti per tutta la durata del viaggio, accompagnatore bilingue, tutte le entrate. Non sono inclusi nel prezzo le bevande a cena, i pranzi, il volo.

Per prenotare compilare il modulo qui sotto specificando numero di partecipanti, tipo di stanza (singola, doppia o matrimoniale) e mandare un bonifico per il totale al conto bancario qui di seguito.

Intestatario: ERICA VACCARI d.o.o

Indirizzo dell’Intestatario: Kraska Ulica 2 , 6210 Sezana

Banca: Banka Koper d.d., Pristaniška ulica 14, 6502 Koper – Slovenija

Codice Bic/Swift: BAKOSI2X (se la vostra banca lo richiede, aggiungete il numero di ‘x’ necessario)

IBAN: SI56101000051453257

 

Giardini ed Eccellenze del Suffolk e dintorni

Si è da poco concluso il primo viaggio lampo alla scoperta del Suffolk e dintorni. Un fine settimana lento e rilassato, all’insegna della piacevolezza in tutte le sue forme.

Alloggiando a West Stow Hall, una dimora del 1520, dopo una colazione nobile ci siamo regalati passeggiate nei più bei giardini, rosei e parchi della zona.

Qui sopra le foto del nostro alloggio.

Qui sotto le foto di Wyken Hall, una realtà sorprendente in termini di qualità dell’ospitalità, della raffinatezza del giardino, del negozio e ancor di più del ristorante connesso alla vigna. Wyken infatti, di proprietà di Kenneth e Carla Carlisle, è un concentrato di raffinata passione per i sapori, i colori e la vita in tutte le sue forme.

Un giardino colorato in tutte le stagioni attorno ad una casa antica, ristrutturata per essere vissuta e goduta dalla famiglia e dai molti amici.

 

 

Sotto le foto della nostra visita al Roseto di Peter Beales, dove sono visibili le rose del noto ibridatore, assieme a tante altre rose moderne ed antiche. Spettacolari gli archi e tutte le altre strutture per rose rampicanti.

 

Ma l’ultimo giorno della nostra permanenza è stata la ciliegina sulla torta. Qui sotto alcune foto della nostra visita al giardino di Fuller’s Mill, un giardino fatto con passione per piante, nato senza un progetto chiaro se non quello di dare massimo spazio allo sviluppo naturale di ogni pianta. Una vera festa per gli occhi, innumerevoli le varietà di piante, alcune rarissime e tutte bellissime.

E come non gioire nonostante fosse ora di tornare a casa, vedendo il giardino di Beth Chatto… Il suo gravel Garden è sempre una grande emozione e una inesauribile fonte di ispirazione anche per noi mediterranei.

 

Grazie a tutti i compagni di viaggio … il 29 giugno torniamo!

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Giardini Aperti a Bologna e in tutto il FVG

Ma lo sapete che a Bologna il fine settimana 18-20 maggio si tiene Di Verde in Verde? E’ una sorta di Giardini Aperti (noi in FVG ne andiamo ben fieri) che offre visite guidate in giardini privati sia in città che in campagna.
Chissà magari fate un bel fine settimana passando da Bologna prima e fino al Friuli Venezia Giulia poi, infatti domenica 20 maggio aprono tantissimi giardini privati and da noi, appunto per Giardini Aperti. Qui il sito di Verde in Verde  organizzato dalla Fondazione Chigi ed il volantino di Giardini Aperti in FVG  organizzato dai mitici Amici in Giardino.

Buon weekend quindi!!!

GIARDINI-APERTI-2018-mappa

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Aperte iscrizioni nuova versione Somerset 5 notti 11-16 giugno

Oggi vi presento un viaggio davvero speciale, in una delle zone a me più care della vecchia Inghilterra, il Sud Ovest Britannico – ovvero Somerset, Dorset e Devon.

Un viaggio alla scoperta di una delle zone più autentiche e sorridenti della vecchia Inghilterra. Una terra poco esplorata, scrigno di bellissimi cottage gardens, dimore antiche immerse nella campagna addormentata, coste dorate e mare invitante. Vedremo dei giardini molto antichi come quelli di Cothay Manor risalente al 15° secolo, oppure Mapperton con la sua casa elisabettiana ed il sorprendente giardino all’italiana, Ma vedremo anche diversi giardini più moderni, tra cui alcuni ideati da Gertude Jekyll, alcuni dei più bei esempi di Cottage Garden, per passare anche a piccoli giardini privati, e la cost giurassica.

Giorno 1: Volo su Londra Heathrow entro le 12– per andar subito alla scoperta della zona immediatamente circostante il nostro BB, andando a visitare uno dei più famosi Cottage Garden di questa zona. East Lambrook è il giardino della compianta Margery Fish, celebre “plantswoman” e scrittrice di giardinaggio. Il suo dono naturale per la combinazione di impianti antichi e contemporanei in modo rilassato ed informale, sono ancora visibili.

Giorno2. Oggi percorremo a piedi il paese di Barrington, una dei più bei conservation villages della zona ricco di cottageville e manieri. Qui visiteremo anche Barrington Court, famoso giardino curato dal National Trust. Nel pomeriggio andremo a Lytes Cary – dimora del National Trust ricca di topiaria e stanze fiorite di grande gusto ed eleganza.

Giorno 3. Oggi sconfiniamo nel Dorset dove visiteremo Mapperton House. Alcuni giardini custodiscono i loro segreti fino all’ultimo momento. Apri la porta in un vecchio muro o cammini attraverso il varco di una siepe, ed ecco che scatta la sorpresa. I segreti di Mapperton sono custoditi dalla sua topografia. Alzando lo sguardo oltre il grande prato all’entrata si vede poco più di una collina coperta di alberi, mucche e pecore. E’ solo camminando al bordo del prato che il cuore del giardino si rivela a gran sorpresa: una sequenza di topiaria, piscine e terrazze disposte su più livelli lungo la stretta vallata sottostante. Nel pomeriggio invece andremo a passeggiare lungo costa giurassica in uno dei luoghi più suggestivi di questa zona.

Giorno 4. Oggi ci trasferiamo nel vicino Devon, dove faremo visita ad una cara amica e ottima garden designer nel suo cottage garden Cleave Hill nella campagna più idilliaca che si possa immaginare; nel pomeriggio andremo a visitare il giardino dei suoi genitori – Burrow Farm, un’opera che si evolve incessantemente dal 1980. In serata faremo una visita alle cantine di Brandy vicina al nostro alloggio, con degustazione.

Giorno 5 La visita di oggi è dedicata ai due giardinipiù belli ed importanti del Somerset: Hestercombe e Cothay Manor. I giardini di Hestercombe sono un’altro trionfo di Edwin Lutyens e Gertrude Jekyll – l’uno responsabile dell’impianto architettonico, con ruscelli, piscine, gradini, pergole e aranceti, e l’altra del fiammeggiante impianto botanico risultando in una combinazione spettacolare con il vantaggio di una splendida vista sulla Taunton Vale.

Nel pomeriggio andremo alla ricerca del nascostissimo Cothay Manor. Anche se le origini del maniero si perdono nella notte dei tempi, la casa attuale è stata costruita nel 15° secolo, ma il giardino attuale risale agli ’20. Il prorietario era molto amico di Lawrence Johnston di Hidcote e di Harold Nicolson di Sissinghurst, le cui influenze sono evidenti. L’enorme giardino è infatti ben diviso da meravigliosi muri di tasso in numerose stanze in stili diversi. Cothay Manor non è solo uno dei giardini più romantici in assoluto, ma è in continua evoluzione in tutte le stagioni grazie alle molteplici fioriture.

Qui la proprietaria, Mary-Anne Robb ci accompagnerà alla scoperta del giardino da lei creato e mantenuto, condividendo con noi i trucchi del mestiere. Visiteremo inoltre il suo maniero del 1500, da lei ristrutturato e arredato con grande gusto.

Giorno 6 : partenza per Mottisfont Abbey e poi rientro a Heathrow per voli dalle 18.30 in poi.
Date 11-16 giugno 2018 COSTO A PERSONA: € 1380 in stanza doppia; Supplemento singola € 180. Sono inclusi: Minivan climatizzato con autista dall’aeroporto e per tutta la settimana, 5 pernottamenti in B&B di alta qualità, entrata e visite guidate ai giardini in programma,  4 cene, 1 pranzo. Sono esclusi  pranzi, bevande a cena, assicurazione di viaggio,  e tutto ciò non espressamente specificato sopra.
Per aderire è sufficiente rispondere a questa email con il numero di partecipanti, il tipo di stanza richiesta (singola/doppia/matrimoniale) e versare il 50% di caparra con bonifico. GBP 50 cassa comune da versare in contanti in uk.

GIl programma e l’ordine delle visite può variare in base alla stagione, all’interesse dei partecipanti, al clima.