Sui Sentieri Primaverili di Cornovaglia

Flavia Zacà ci racconta il Viaggio: sentieri primaverili di Cornovaglia

1-8 maggio 2024 – LEGGI IL PROGRAMMA 

La Cornovaglia è una terra molto speciale, che grazie alla corrente del Golfo beneficia di un clima più mite rispetto al resto del Regno Unito. Per questo dall’inizio del XIX secolo le famiglie più facoltose hanno finanziato spedizioni di ricerca di nuove specie vegetali da piantare nei loro giardini, trasformando la Cornovaglia in luogo di acclimatazione di eccellenza per piante provenienti da varie parti del mondo. Oggi quindi in molti giardini della Cornovaglia troviamo diverse specie tropicali accanto a quelle più tradizionali dei giardini inglesi, in un mix unico che dà vita a luoghi davvero molto particolari. A questo si aggiunge la bellezza del parco nazionale di Dartmoor e dei villaggi sul mare, amati e frequentati da artisti e scrittori, a creare un itinerario variegato e ricco di suggestioni.

Il nostro viaggio comincerà con una magnifica passeggiata mattutina nella brughiera di Dartmoor, la più grande d’Inghilterra, estesa per 954 chilometri quadrati su un altopiano di roccia granitica. E’ un luogo molto particolare, scolpito dagli agenti naturali nel corso di milioni di anni, e in seguito plasmato dall’attività umana, cominciata nel tardo Neolitico. Di questi primi insediamenti troviamo ancora resti di tombe ipogee, enigmatiche pietre poste in circolo o in fila, e grandi massi isolati. E’ una terra ricca di leggende, che ha ispirato diversi scrittori: Conan Doyle ha ambientato qui il terzo romanzo di Sherlock Holmes “Il mastino dei Baskerville”, ispirato alla figura del cane nero, una creatura soprannaturale della notte che appartiene al folclore britannico.



La brughiera è chiamata così da “brugo”, cioè l’erica (Calluna vulgaris), che prospera su questo terreno molto acido. Negli ultimi decenni l’erica è stata minacciata dalla crescita delle felci, e per questo sono stati reintrodotti i pony, con lo scopo di contenere insieme alle pecore lo sviluppo della vegetazione e di preservare così il paesaggio del moor. A maggio le eriche non saranno ancora fiorite, ma vedremo la generosa fioritura gialla dell’ Ulex europeus, la ginestra spinosa.
Questo paesaggio affascinante, battuto dal vento, è stato spesso rappresentato da pittori come William Turner e Frederick John Widgery:

1. Frederick John Widgery Moorland scene 1900/1930, Royal Albert Memorial Museum and Art Gallery, Exeter City Council

2. J. M. William Turner Dartmoor- The Source of the Tamar and the Torridge 1813, Yale University, New Haven


Il primo giardino che visiteremo nel nostro itinerario sarà Garden House, la cui storia è strettamente legata all’Abbazia di Buckland. La proprietà venne acquistata negli anni ’40 da Lionel e Katherine Fortescue che attorno a una casa canonica dei primi del XIX secolo e altri resti più antichi piantarono un giardino Arts and Crafts. Si tratta di un giardino articolato in diverse parti, in cui la natura dialoga con elementi architettonici e piccoli edifici come piccionaie e ghiacciaie, costruiti con materiali locali e tecniche tradizionali. In primavera potremo ammirare le giovani foglie degli aceri, la generosa fioritura di azalee e rododendri, e i tappeti blu creati dai giacinti selvatici, in inglese bluebells.



Le bluebells che vedremo qui non sono solo quelle inglesi (Hyacinthoides non- scripta) ma anche una specie di origine spagnola (Hyacynthoides hispanica) che venne introdotta in Inghilterra nella metà del XIX secolo dai giardinieri vittoriani perché più facile da coltivare. Le possiamo riconoscere facendo attenzione ad alcuni dettagli: la varietà spagnola cresce eretta, e ha fiori più grandi distribuiti attorno allo stelo, mentre quella inglese ha i fiori pendenti da un lato.

Le bluebells sono una pianta iconica in molti giardini inglesi e William Morris, principale ispiratore del movimento Arts and Crafts, le ha inserite nei disegni nei suoi tessuti. Anche il suo discepolo Walter Crane, illustratore, le ha rappresentate spesso nelle sue opere.

Nel giardino c’è anche una parte più moderna, piantata negli anni ’80 dall’allora capo giardiniere Keith Wiley, utilizzando piante provenienti da diverse parti del mondo con l’obiettivo di ricreare l’effetto di una passeggiata in natura tra i fiori spontanei. Infine l’impianto più recente riguarda un nuovo arboreto attorno al lago, cominciato nel 2013.

La tappa seguente sarà la splendida tenuta di Cotehele, sulla sponda del fiume Tamar, oggi proprietà del National Trust. Qui troveremo una residenza di epoca Tudor, rimasta quasi intatta, che è stata la dimora della famiglia Edgecumbe per 4 secoli.
Il giardino ha una parte formale, divisa in diverse sezioni, con bordure miste di ortensie, rose, centauree, veronicastrum, ecc. e uno specchio d’acqua con ninfee. C’è poi un giardino di fiori da taglio, che vengono usati per creare ghirlande decorative per gli interni della dimora.
Molto interessante la presenza di due frutteti, che attirano numerosi insetti impollinatori. Nel vecchio frutteto, in primavera costellato da narcisi, ci sono alberi di ciliegie, susine, mele e nespole, alcuni di oltre 60 anni d’età. Il “frutteto madre” possiede 125 varietà antiche di mele, e ha l’obiettivo di selezionare in futuro nuove varietà da introdurre sul mercato.

La vicinanza con il Tamar ha facilitato nei secoli la vocazione produttiva delle tenuta, permettendo il commercio di rami fioriti e primizie che attraverso il fiume raggiungevano i mercati più importanti.
Su un pendio ripido che conduce al fiume troviamo infine il giardino boschivo, dove oltre ai tappeti blu di giacinti selvatici potremo ammirare molti esemplari di rododendro in piena fioritura, in particolare il Rhododendrum ponticum che si è ambientato molto bene, e raggiunge dimensioni notevoli.

Attraverso un bosco antichissimo, percorrendo un viale alberato le cui fronde si chiudono ad arco formando una galleria verde di grande bellezza, arriveremo a Ken Caro. Si tratta di un giardino creato da una coppia di appassionati proprietari per la loro abitazione, un luogo intimo ma allo stesso tempo di grande interesse. Il giardino sorge su un pendio collinare, il che consente allo sguardo di spaziare sul paesaggio circostante. Poiché è un luogo piuttosto battuto dai venti, sono state piantate diverse siepi frangivento per creare angoli riparati dove piantare specie più delicate. A maggio vedremo in piena fioritura il glicine bianco, le azalee, e il profumato Rodhodendrum fragrantissimum. Un vanto del giardino è quello di avere nella sua collezione un esemplare di magnolia a fiore giallo, particolarmente difficile da ottenere per gli ibridatori. Attorno al laghetto troviamo le gunnere (Gunnera manicata), erbacee perenni native del Sudamerica piuttosto diffuse nei giardini di Cornovaglia, di grande effetto decorativo.

… TO BE CONTINUED

RIFERIMENTO AI DIPINTI PRESI IN PRESTITO DA QUESTE FONTI:

Frederick John Widgery (1861 – 1942) Moorland scene 1900/1930 oil on canvas, 161,5 x 110,5 cm.,

Royal Albert Memorial Museum and Art Gallery, Exeter City Council https://devonassoc.org.uk/event/dartmoor-in-art-tavistock-branch/

J. M. W. Turner (1775 – 1851) Dartmoor- The Source of the Tamar and the Torridge 1813 watercolor,

321 x 200 cm. , Yale University, New Haven https://en.m.wikipedia.org/wiki/File:Joseph_Mallord_William_Turner_-_Dartmoor- _The_Source_of_the_Tamar_and_the_Torridge_-_Google_Art_Project.jpg

William Morris (1834 – 1896) Bluebell fabric https://morrisandco.sandersondesigngroup.com/product/fabric/dm6f220329/

Walter Crane ((1845 – 1915) Shakespeare’s Garden II (Hyacinth) https://fineartamerica.com/featured/shakespeares-garden-ii-hyacinth-walter-crane.html

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