Seminare un campo di fiori da taglio

Care amiche floreali, come promesso, vi racconto come si prepara un terreno per farne un campo di fiori da taglio.

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Premetto dicendo che le dimensioni sono del tutto a vostra discrezione, in base allo spazio che avete e soprattutto a quanti fiori volete avere, e quanto tempo avete da dedicare.

Un campo da taglio può complementare un orto, come facevano (e fanno tuttora) le nostre nonne quindi ricavando delle file attorno o all’interno della zona coltivata ad orto, oppure può essere fatto per sé.

Quest’anno, dopo i primi due anni di prove più o meno riuscite ho scelto di fare un campo di soli fiori di 10 mt x 8 mt a semina autunnale – una trentina di varietà rustiche, in primavera seminerò le varietà meno rustiche su una superficie di simili dimensioni.

Perchè seminare in autunno? In natura le piante fanno cadere i semi quando sono maturi, alcuni già in estate altre tra settembre e novembre. I semi che trovano le condizioni ideali, iniziano a germogliare subito dopo. In estate il caldo spesso ferma lo sviluppo delle pianticelle, alle volte le uccide. Le pianticelle nate in autunno però hanno la giusta temperatura e umidità per sviluppare un folto apparato radicale fino prima delle gelate, quando comunque la terra è sempre più calda rispetto all’aria. A primavera quindi abbiamo pianticelle di 5-6 cm pronte a sviluppare la parte aerea con i primi caldi. Questo ci regala piante più forti, più alte e precoci rispetto a quelle seminate dopo le gelate, cioè ad aprile.

Non tutte le varietà che ho scelto per il mio campo sono rustiche da poter passare indenni l’inverno: queste saranno seminate ad aprile assieme alle dalie.

Fiori da seminare in autunno (ce ne sono tanti, io ho scelto questi):

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obrellifere varie (ammi, carota, finocchio)

fiordaliso

papavero ed escholzia

rudbeckia

achillea

nigella

speronelle

cerinthe

aster

godetia

titonia (se ce la fa festeggio alla grande)

craspedia

digitale

hesperis

lunaria

Come si prepara il terreno:

ci sarebbe molto da dire sul terreno… una buona terra si prepara con il tempo, tanta fatica e costanza. Se però avete intenzione di fare solo un paio di metri quadri di campo, potete acquistare del buon terriccio professionale misto sabbia o pietra pomice.

Nel mio caso, avendo una superficie abbastanza estesa, ho optato per la soluzione faticosa ma economica.

Partendo da un terreno molto argilloso ho aggiunto sabbia e stallatico, fatto girare tutto nel terreno con la motocoltivatrice, rompendo bene le zolle di terra fino ad una struttura abbastanza uniforme.

A questo punto ho ricavato 10 ‘letti’ rialzati da semina lunghi 8 metri e larghi 1 metro, livellando bene la terra con pala e rastrello.

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Su ogni ‘letto’ ho ricavato tre file a circa 30 cm di distanza l’una dall’altra, con un filo e due picchetti. Lungo questi filari ho seminato i miei fiori. Ho scelto di raggruppare fiori simili nello stesso letto, alternando i letti con fiori alti e fiori bassi così da lasciare spazio per la luce e dare più movimento visivo al campo una volta fiorito (vedremo se la scelta è stata intelligente).

mappa

È importante avere carta e penna e segnare immediatamente la varietà appena seminata su una sorta di piantina del campo, così da poter monitorare poi la crescita.

Ogni seme è diverso e deve essere trattato adeguatamente. Una regola generale comunque dice che più piccolo è il seme e più in superficie dovrà esser seminato, più grande è e più in profondità dovrà andare.

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Ammi, digitali, achillea, papaveri sono tutti minuscoli e devono essere solo appoggiati sulla terra e mossi appena con un rastrello – non vanno ricoperti, poi fiordalisi, cosmos, scabiose ed altri semi leggeri, vanno appoggiati e battuti con una pala, i semi più grandi vanno ricoperti da un filo di terriccio, e quelli grandi e pesanti vanno invece interrati e coperti.

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Una volta seminate le tre file, si tolgono i picchetti e si copre con un telo di tessuto non tessuto bianco, fermato con dei sassi agli angoli e lungo i bordi e si bagna abbondantemente.

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Nel giro di una paio di settimane dovreste già vedere le prime piantine sbucare, potrete togliere il telo.

È essenziale tenere umida la terra nel primo mese dopo la semina, già la stagione autunnale aiuta molto, ma se ci sono giornate molto ventose o particolarmente calde, non dimenticate di annaffiare.

Poi sappiamo bene che ogni luogo è diverso, ogni anno è diverso e ogni seme è diverso, per cui non è detto che vada sempre tutto liscio allo stesso modo.

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In ogni caso, la cosa più importante è che il terreno sia morbido, ben lavorato e concimato…. e seminare in file regolari aiuta tantissimo la gestione delle infestanti, potendo infatti intervenire con un rastrellino/zappetta o altro arnese apposito per erbacce, già dai primi mesi – cosa impossibile se si semina a caso.

Comunque vada, divertitevi!

Ecco qualche foto dei fiori di quest’anno:

 


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