Colori autunnali tra Yorkshire e Lake District

fotoracconto

Neanche finito di disfare la valigia della Sicilia e sono già in partenza. Questa volta però sono diretta a Nord.

Da anni desidero andare nello Yorkshire e nel Lake District (Cumbria). L’anno scorso ho letto l’intera saga di Barbara Taylor Bradford ambientata nello Yorkshire e le sue brughiere, le sue città in crescita e la sua campagna difficile, ventosa e aspra.

Lascio la Sicilia col sole ma con alle spalle una scossa di terremoto, due sbuffate dell’Etna e forti alluvioni… non potrà andare peggio di così, mi auguro… ma mi aspetto il maltempo come prevede chiaramente la BBC.

Inizio la mia esplorazione con uno dei bei giardini della RHS – Harlow Carr, che non delude con le sue aiuole di graminacee e perenni, le serre, l’arboreto.

[La Royal Horticultural Society, o RHS, per chi non lo sapesse, è un’organizzazione inglese senza scopo di lucro, che si occupa dal 1804, di studio, divulgazione e sviluppo in campo di orticoltura e la più grande organizzazione nel mondo del giardinaggio. Chi legge Gardenia di certo avrà acquistato le edizioni con le bellissime ‘enciclopedie’ allegate, ecco: anche quelle sono pubblicazioni della RHS, tradotte molto fortunatamente in molte lingue, tra cui la nostra. In tanti avrete sentito parlare del Chelsea Flower Show: quello di Chelsea è internazionalmente il più famoso show legato al mondo del giardinaggio ed è solo uno dei tantissimi show, mostre ed eventi organizzati dalla Royal Horticultural Society nelle diverse Contee della Gran Bretagna. Tra febbraio e dicembre ogni anno, infatti, la RHS organizza eventi di altissimo livello in luoghi altrettanto belli dove vengono presentate le novità stagionali di tutto quanto legato a orto e giardino.

E’ sempre la RHS che monitora la diffusione di malattie, infestazioni di insetti e funghi  sul territorio nazionale, grazie a virtuosi proprietari di giardini dislocati lungo l’estensione delle Isole Britanniche, che si mettono a disposizione monitorando il proprio giardino e comunicando tempestivamente l’insorgere delle stesse.]

Felice di questo benvenuto colorato me ne vado allegra verso il Lake District dove mi aspetta un solo giorno di sole… me lo voglio godere!

Il Lake District è un parco protetto che comprende 21 tra laghi e riserve d’acqua e si trova subito a sud ovest della Scozia, difronte a Belfast e l’Isola di Mann.

Ecco dov'è il Lake District

E’ un luogo pieno di fascino per gli inglesi per un motivo principale e cioè contiene al suo interno le uniche montagne delle Isole Britanniche. Paradiso per i camminatori (tutti gli inglesi sono nel cuore navigatori e camminatori). La prima cosa da fare quindi… è andare a scalare la mia prima montagna inglese. Al giardino di ieri un signore simpatico mi ha detto di andare verso Glenridding per le migliori camminate e così faccio.

Nel parcheggio del National Trust al Kirkstone Pass fermo un signore che aveva tutta l’aria di essere un esperto camminatore e mi faccio indicare la più bella camminata in zona. Paul cammina in queste zone da 40 anni.. dice che oggi è un ‘glorious day’ per godere dei panorami.

[Per chi non lo sapesse, il National Trust, è un’organizzazione inglese non a scopo di lucro che dal 1895 si occupa di preservare e proteggere siti storici e naturali per sempre e per tutti. Il National Trust iniziò la sua ‘missione’ ricevendo in donazione proprietà nobiliari da parte di famiglie in decadenza o senza eredi. Nel corso dei decenni seguenti, con il radicale cambiamento socio-politico della Gran Bretagna, il Trust si trovò a voler e poter preservare il patrimonio storico e naturale fino ad allora inalterato ed evitare così la speculazione edilizia sulle coste, nei luoghi di naturale bellezza e far si che le belle mansioni nobiliari divenissero patrimonio di tutta la nazione e non prerogativa di pochi ricchi turisti. Così oggi il NT è il più grande proprietario terriero di Inghilterra. Possiede quasi l’interezza della costa, quasi tutta la terra dei parchi nazionali, tra cui per l’appunto anche il Lake District. Per godere di tutte le bellezze del NT è sufficiente iscriversi con una quota di circa 90 euro l’anno. Gli inglesi si iscrivono volentieri perché si sentono così un po’ proprietari e un po’ orgogliosi di poter contribuire con la loro quota e con i pranzi alle caffetterie e negozi dei vari siti al loro mantenimento. Chi è iscritto al FAI italiano entra gratuitamente in tutte le proprietà del NT.]

E così parto, con lo zaino e gli scarponi per questa mattinata di panorami ad alta quota (1000 piedi – circa 330 metri ;-)).

Camminando scopro tante cose interessanti. Ad esempio, Vedete queste lastre di pietra sul sentiero? Sono state messe giù recentemente a mano dai volontari del National Trust.   Negli ultimi 15 anni tantissimi piedi hanno solcato questi sentieri causando erosione del terreno con conseguente difficoltà a camminare nel fango (senza manto erboso). La soluzione è stata di portare in elicottero migliaia di lastre di pietra e fermare così il degrado. 

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La giornata di oggi era bellissima. Ho camminato per 3 ore lungo un sentiero non segnalato assieme a Paul che nel frattempo mi ha ben che raggiunta lungo il percorso che mi aveva indicato. Il clima qui però non è sempre così e può cambiare improvvisamente (come la Montagna insegna). Capisco quindi l’importanza di camminare lungo il muro, e capisco l’utilità dei cairns – i mucchietti di pietre lasciate dai camminatori per segnalare il passaggio – una bella rassicurazione quando ti chiedi se sei sulla strada giusta. Passeggiando penso anche  a quanto son fortunate queste pecore! In generale qui le pecore vengono lasciate libere e indipendenti da giugno a marzo, tengono l’erba bassa, si muovono e mangiano sempre erba fresca. Vengono riportate alla fattoria solo per avere gli agnelli e per esser tosate…

Poi al pub invece scopro anche l’altra faccia della medaglia… c’è chi si approfitta di questo sistema e a primavera ruba le femmine già gravide .. così causando una grossa perdita ai pastori.

La giornata soleggiata continua invece sulle tracce di William Wordsworth, poeta inglese di fine ‘700 nato e vissuto qui nel Lake District e che ha immortalato nelle sue poesie la bellezza naturale della sua patria e ha celebrato il rapporto tra uomo e natura, incoraggiando l’umanità a prendersi sempre spazio e tempo per apprezzare la bellezza del mondo naturale. Da Grasmere verso Rydal ho ripercorso le sue tappe immaginando una passeggiata insieme a lui nella contemplazione della sua campagna, che credo sia rimasta esattamente come la amava lui.

La giornata termina con un ottimo pasto al Pub The Angel Inn a Bowness.

La terza giornata inizia con la pioggia, come preannunciato dalla BBC, ma per esperienza non piove mai a lungo qui in Inghilterra.. per cui parto abbastanza tranquilla per andare a visitare un giardino di cui avevo letto e che avevo visto indicato il giorno prima proprio vicino al B&B. Holehird Garden è un giardino abbastanza esteso, principalmente di acidofile, posto sul lato di una collina (panoramica in giornate meno uggiose) e gestito interamente dalla Lakeland Horticultural Society, all’interno del parco di una casa di riposo per anziani. Bellissimo il giardino di ortensie, la collezione di astilbe ormai non più fiorita, la collezione di Ericacee, le bordure di graminacee e perenni e coloratissimo il Walled garden con piante non acidofile, meno rustiche che trovano all’interno del recinto un clima più favorevole.

Mi addolcisce sempre vedere come in questo paese il giardino sia sempre parte integrante di tutte le fasi della vita.

La pioggia si fa abbastanza densa e l’esplorazione dei laghi si trasforma in un guidare stressante sulle strette e bagnate stradine curvose, noioso e frustrante … così decido di anticipare il programma che avevo per sabato, giornata, a detta della BBC, di sole!

Mi avventuro così a sud, nella zona di Cartmel, dove risiede una bellissima abbazia fondata per un gruppo di Agostiniani nel 1190 a cui appartennero tutte le terre circostanti e che oggi è sita all’interno della proprietà di Lord e Lady Cavendish che sto andando a visitare. Holker Hall, da pochissimo è passata nelle mani della giovane erede Lucy Cavendish e suo marito scozzese Tor.

Palazzo molto bello, arredato con grande gusto e dall’aria famigliare ed amata, che rimanda, assieme al giardino, ad una grande passione per il subcontinente indiano con quadri, sculture e topiaria spiritosa.

Subito il pensiero va alle colonie, allo spirito più radicato nel cuore degli inglesi di esplorare e fare proprie le tante usanze e tradizioni che trovavano interessanti, belle e utili.

Il giardino, anche in ottobre, anche sotto la pioggia, dona tranquillità e spensieratezza.

Al negozio della proprietà mi regalo un interessante libro guida sulle 10 più belle camminate del Lake District con obiettivo PUB con la promessa di tornare con mio marito e farne almeno la metà… alla cassa mi regalano un libro scritto da una antenata dell’attuale Lady Cavendish che raccoglie tutte le sue ricette di corte. Grazie, ne proverò qualcuna.

Tornando al B&B la pioggia peggiora. A cena guardo le previsioni e mi sembra ormai chiaro che la tempesta Callum sta per invadere tutta l’Inghilterra. Sono attese piogge torrenziali (mi chiedo a questo punto se porto io un po’ di sfiga dopo le eruzioni, terremoti ed alluvioni in 6 giorni di Sicilia la settima scorsa).

Riguardo i miei appunti e vedo che erano rimasti da vedere alcuni giardini a Nord Est ma soprattutto le camminate panoramiche… che con questo tempo erano davvero impossibili. Così ho deciso di rientrare in anticipo di 3 giorni e di tornare con Andrea magari in primavera così da fare anche le passeggiate con pranzo al pub.

Ma prima del volo di rientro telefono a Perennial, questo ente benefico che si occupa di tutelare i diritti dei suoi associati giardinieri, aiutarli in momenti di difficoltà e si prende anche cura di giardini speciali, lasciati in eredità dai proprietari.

Avevo conosciuto Perennial proprio 1 anno fa nel Suffolk durante un viaggio esplorativo, quando visitai Fuller’s Mill.

Qui nello Yorkshire invece, dal 1994 si prendono cura di York Gate Garden and House  . Questo giardino fatto da Sybil Spencer, suo marito e suo figlio, entrambi morti prematuramente. Arrivati qui nel 1952, marito e moglie, entrambi periti nel settore immobiliare, ed il figlio, senza alcuna formazione in architettura del paesaggio o orticoltura, hanno trasformato una fattoria in questo meraviglioso giardino.
Morta Sybil nel 1994 – la proprietà viene donata a Perennial. Insomma le premesse sono già favolose, ma poi arrivare in giorno di tempesta, in stagione di chiusura per manutenzione, ed essere accolti da due ragazzi trentenni, belli come il sole, super gentili, super appassionati, super colti di giardino e sapere che per puro amore della conservazione del giardino storico, se ne prendono cura gestendo 21 volontari e due apprendisti, divertendosi a mantenere il giardino nel suo massimo splendore in ogni stagione .. beh… ti si stringe il cuore e ti viene da ringraziare!

Vi lascio con qualche immagine … e ci rivediamo a gennaio con l’esplorazione della Puglia.

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