Inno all’Autunno 3-4 ottobre 2020 in Friuli e Veneto

fotoracconto, Programma di viaggio

Weekend Tra Friuli e Veneto

Festeggiamo insieme l’arrivo dell’ autunno con due giorni lenti ma densi di bellezza tra fiori e storia.

Vi invito a conoscere i luoghi da me piu amati in veste autunnale tra Friuli e Veneto.

Inizieremo il nostro weekend nei pressi dell’uscita dell’autostrada di Sacile Ovest alle ore 9,30 per andare insieme alla scoperta di un antico borgo rurale di origini medievali perfettamente conservato e rimasti nelle mani della stessa famiglia dal 1780. Nel 1965 il conte Brando e la contessa Cristiana affidarono al paesaggista inglese Russell Page la riorganizzazione e l’ampliamento del parco: gli alberi centenari vennero affiancati da rare essenze.
Il parco paesaggistico e’ elegante ma sobrio, romantico ma senza affettazioni, con i suoi specchi d’acqua originati da acque risorgive, boschetti di conifere, latifoglie, splendidi esemplari di rose e orchidee rare, coltivati nel parco e nella serra che potremo vivere con tranquillita’ assieme al fascinoso giardiniere.

Oggi Villa Brandolini d’Adda e’ una splendida azienda agricola a conduzione biologica, produce ottimo vino e farine antiche, con grande attenzione alla conservazione della biodiversità. Finiremo la nostra visita con una degustazione dei loro vini.

A sola mezz’ora di macchina ci dirigeremo verso l’antichissimo Castello di Cordovado dove, dopo un prelibato e romantico light lunch alla Caffetteria del Borgo ‘Se son Rose’, saremo accompagnati da Benedetta Piccolomini nella visita dell’antico parco segreto dentro le mura. Parco curato con tanto amore ed attenzione (con metodi biodinamici) che ha visto crescere numerose generazioni dei Piccolomini, antichissima famiglia italiana.

Fine visite verso le 17.

Per chi desidera rimanere con noi la notte, abbiamo prenotato al fascinosissimo Albergo al Sole di Asolo, la perla nascosta del Veneto collinare.

Domenica 4 ottobre 2020

Incontro alle ore 10 all’albergo al Sole con la nostra guida che ci portera’ a scoprire i segreti di questo affascinante borgo medievale e dei suoi personaggi illustri. In particolare ci soffermeremo sulla figura di Freya Stark famosa per i viaggi in Medio Oriente, che intraprese a trentaquattro anni e la accompagnarono fino alla vecchiaia. Si occupò di cartografia, archeologia e durante la seconda guerra mondiale lavorò per il governo britannico. Morì centenaria ad Asolo che iniziò a frequentare da bambina (qui risiedeva una piccola comunità di inglesi, tra i quali il pittore Herbert Young, amico dei genitori e figura di riferimento per lei e la sorella Vera), e che divenne in seguito il suo buen retiro.

È stata una delle più grandi viaggiatrici del Novecento, oltre che la caposcuola del travel writing e una delle icone più importanti della libertà e dell’emancipazione femminile. I luoghi che la Stark attraversò erano zone “calde”, allora come oggi, e le puntuali e appassionate descrizioni a cui affidava la sua interpretazione e le sue emozioni consentono al lettore di immergersi nella magia di intere regioni, ora difficilmente accessibili. Visiteremo la sua casa ed il suo giardino oltre al resto del borgo. Durata della visita 2 ore.

Avremo un’ora libera per il pranzo prima di andare verso Padova dove concluderemo il nostro weekend nel romanticissimo giardino Paradis des Papillons di Michele Calore che in questo momento offre lo spettacolo inimmaginabile di astri, ultime rose, graminacee fiorite, bacche e primi colori autunnali.

Fine delle visite ore 17 circa.

Sabato Costo della singola giornata Euro 70 a persona, incluse tutte le visite guidate e degustazione a Villa Brandolini. Incluso il light lunch a Cordovado a base di insalata di orzo, pasticcino e caffe’.

Domenica Costo della singola giornata Euro 70 inclusa visita privata con guida ad Asolo e Villa Freya, visita privata a Paradis des Papillons con caffe e pasticcini.

Costo del weekend con Notte ad Asolo, prima colazione, tutte le visite, cena gourmet, il pranzo del sabato. Euro 350 in camera doppia/matrimoniale

PER PRENOTARE IL WEEKEND INTERO compilare il modulo qui di seguito

Bressingham – Diario di una volontaria 5

Diario di viaggio, fotoracconto

Da anni vedo le foto di Pensthorpe Park, alcune splendide proprio del figlio più piccolo di Adrian, Richard Bloom, plurivincitore del rinomato premio IGPOTY (International garden photographer of the Year – penso sempre all’amica Rosanna Castrini che mi ha fatto conoscere il concorso attraverso le sue foto) e con Judith decidiamo di andare a visitarlo.

Con una certa sorpresa, al nostro arrivo vediamo che si tratta di una sorta di grande parco avventura per bambini; Conoscevo Pensthorpe per il Millenium garden progettato da Piet Oudolf, i cui giardini conosco bene essendo stata numerose volte in Olanda, anche nel suo studio a Hummelo. Ero curiosa di vedere come si comporta un suo tipico matrix garden in un ambiente più naturale – del resto da quello che avevo letto, Pensthorpe Park è un parco naturalistico, riserva faunistica sviluppata attorno ad una serie di laghetti.

Il parco in se non è altro che una zona umida, dove naturalmente ci sono diversi tipi di anatre e uccelli su una superficie di 300 ettari. Non ci sono fiori spontanei. I sentieri sono anonimi, nulla di interessante da vedere. Ad ogni cancello c’era un gel per le mani (Covid) da usare prima di toccare il cancello. Per attirare i visitatori son stati messi dei fenicotteri rosa e delle gru in gabbie tristissime e il progetto fiorito di Oudolf sembrava un ago nel pagliaio-anche se devo dire bellissimo. Eppure era pieno di famiglie con bambini, che invece di andare gratuitamente a fare una passeggiata in natura, pagano 50 sterline in 4 per la comodità di avere i servizi a portata di mano, dei pieghevoli con idee per attività da fare con i più piccoli, con i sentieri segnati in modo chiaro, soprattutto con il parco avventura al chiuso. Sarà che io son cresciuta sul Carso Triestino, zona dalla ricchezza e varietà botanica invidiabile, dove ogni sentiero ti regala stupore ad ogni passo, sarà che le uniche gite erano per prati e boschi dove mio padre mi raccontava delle varie piante, sarà che negli anni della mia infanzia l’Italia era molto povera e la mia famiglia un po’ assente per via del lavoro a turni, e son cresciuta inventandomi i giochi da sola usando cortecce, rami, terra, foglie e fiori. Fatto sta che io un posto come Pensthorpe lo trovo assurdo da un lato, e geniale dall’altro, soprattutto magari vicino una grande città, dove le famiglie possono, senza dover esser troppo creative, passare una giornata all’aperto. Penso a quanto la gente sia ormai abituata a farsi dire come passare il tempo libero. Ma penso anche a quanto intelligente sia il sistema inglese di valorizzare economicamente un luogo naturale di poco appeal (zone umide che sono a rischio estinzione con tutte le specie di insetti che vivono solo in questo ambiente e che sono fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema) attraverso la costruzione di un giardino contemporaneo fatto da uno dei designer più acclamati al mondo e, appunto, servizi come ristoranti, negozi, attività che non hanno nulla a che fare con le zone da preservare, ma che generano i fondi necessari a poterle mantenere in autonomia.

Purtroppo, a causa del Covid, al ristorante non è possibile mangiare altro che un panino. Un pò insoddisfatte ce ne andiamo a vedere un giardino di cui ho sentito parlare molto da un amico bulimico di giardini, dove trovo un giardino quasi tropicale, molto eccentrico, non molto ben tenuto (la chiusura per Covid, oltre alla siccità calda della primavera, ha fatto disastri quest’anno) ma con dei giardini in vaso invidiabilissimi.

Torno a casa con una conferma di stima infinita nei confronti della famiglia Bloom, che nonostante il lockdown di 9 settimane, la siccità e le risorse ridotte all’osso, è riuscita a tenere il giardino in splendida forma, perfetta direi.

NOTE sui Giardini in Vaso

Nei tanti anni di Viaggi Floreali abbiamo visto tanti tipi di giardino in vaso. Quelli che mi sono rimasti nel cuore più di ogni altro e che ho voluto proporvi sono i vasi di Cothay Manor. 25-40 piante semi rustiche in un solo vaso, per uno spettacolo continuo da maggio a novembre.

Le composizioni di giardini in vaso vanno fatte a marzo/aprile, quando le piantine, in genere piante perenni semi rustiche , sono piccole. Queste piante sono ideali perchè fioriranno fino le prime gelate se adeguatamente bagnate e nutrite settimanalmente con un fertilizzante foliare (Mary Ann usa un fertilizzante chimico a composizione NPK 15:15:30. Ideale uno con il 15% di nitrogeno sotto forma di nitrati 8.5%, ammonio 3.0% e urea 3.5%. Mary Ann usa il Chempak 4, ma son certa si trovi qualcosa di naturale o comunque di equivalente anche in Italia)

Preparazione: immergiamo tutti i vasetti delle singole piante in un secchio d’acqua (per essere sicuri che siano ben bagnate le teniamo in acqua finchè non escono più bolle d’aria).

Prendiamo un vaso grande alto almeno 50 cm e largo 26-30 cm.

Lo riempiamo di buon compost fino a 12-15 cm sotto il bordo del vaso.

Puntiamo a far stare quante più piante possibile.

Prepariamoci con 20 piante.

La pianta centrale sarà più grande e più alta, vaso da 14-16 cm rimane nel suo vaso, tagliando il fondo, e va piantata su una collinetta di terra.

Poi metteremo 6 piante in vaso da 12 cm

e le altre in vaso da 10 cm.

la pianta centrale deve essere alta

Perenni semi rustiche

1 anisodontea capensis (malva africana) 1 m h

2 Sphaeralcea ‘Hopleys Lavender’ 90 cm h

3 argiranthemum gracile ‘Chelsea Girl’ 60 cm h

2 gaura bianca

2 salvia fulgens rosa

2 argyranthemum rosa Madeira Deep Pink Bonmadepi 50 cm h

2 Glandularia /ex verbena) messi di sbieco, cosi da farli strisciare fuori

3 elicriso petiolaris messi di sbieco, cosi da farli strisciare fuori

le altre piante si piantano molto vicine al vaso centrale

5 pisello odoroso in celle da 5 cm vanno inserite dove rimane qualche buchino, si arrampicheranno sulle altre piante.

Vedi qui il video di Cothay Manor 

Slovenia nascosta 2-4 ottobre 2020

fotoracconto, gardening trip, Programma di viaggio

La Slovenia non ha quasi avuto casi Covid e dopo un solo mese ha dichiarato la fine dell’epidemia. La situazione e’ sotto controllo, tutti sono molto osservanti delle regole e velocemente si sono adeguati alle disposizioni imposte.


Io vivo in Slovenia e mi sento tranquillamente di portarvi con me in sicurezza. Non c’è la necessità di tampone al rientro dalla Slovenia, e i luoghi da noi visitati sono assolutamente sicuri e lontani dai centri abitati.

Programma:
2 ottobre: Ritrovo alle 9 al confine di Trieste Fernetti per attraversare insieme, ognuno con il proprio mezzo, i controlli e partire verso la campagna a est di Ljubljana.
Da qui viaggeremo indietro nel tempo attraversando la valle di Loški Potok, dove con la nostra guida locale andremo a camminare alla scoperta delle antiche tradizioni agricole godendo di paesaggi ormai dimenticati. Dopo un picnic nel bosco raggiungeremo a piedi il bellissimo giardino di Lidia Knaus, un giardino dalla grande raffinatezza e varietà botanica, oltre ai panorami impagabili. Da qui riprenderemo le macchine e andremo al nostro alloggio Gostilna Rakar.

Sabato 3 ottobre

Oggi saremo ospiti di amici speciali nei loro giardini carsici nella zona di Šetvid pri Stični. A piedi scopriremo la zona con brevi ed interessanti passeggiate panoramiche per raggiungere un antico insediamento dove pranzeremo all’aperto sulla terrazza panoramica della baita. A guidarci in questa esplorazione il signor Vesel, presidente della Corte dei Conti Slovena, e tra le altre cose, dell’Associazione slovena dei bei giardini privati e autore di diversi libri sull’argomento. Vedremo il suo giardino e quello di un vicino, creato dal giardiniere poeta Miha Suliman.

Nel tardo pomeriggio ci trasferiremo alla Gostilna Rakar, dove gusteremo una splendida cena gourmet.

Domenica 4 ottobre

Al mattino andremo a far visita a Miha Suliman nel suo eremo vicino Grosuplje. Vivaio d’eccellenza di piante da ombra e non solo, il suo paradiso in collina è tra i luoghi più affascinanti di Slovenia. Lui è un vero poeta della botanica. Ci fermeremo a pranzo con lui e avremo modo di imparare tantissimo.
Rientrando faremo una vista speciale vicino a Ljubljana.

Finiremo le visite verso le 17.

Costo weekend 420 euro a testa con due cene gourmet, due pranzi, tutte le entrate. Formula Self Drive 

Slovenia sconosciuta tra giardini privati e natura

fotoracconto, Programma di viaggio, video

Avendo finalmente chiarezza sulle disposizioni transfrontaliere che prevedono nessuna quarantena in entrata o in uscita dalla Slovenia per i cittadini italiani e liberta’ di entrata in presenza di prenotazione dimostrabile per pernottamento, abbiamo creato questo weekend alla scoperta di angoli di paradiso del tutto sconosciuti ad una sola ora dal confine con Trieste.

Programma: Ritrovo alle 9 al confine di Trieste Fernetti per attraversare insieme, ognuno con il proprio mezzo, i controlli e partire verso la campagna a est di Ljubljana.

Oggi saremo ospiti di amici speciali nei loro giardini carsici nella zona di Šetvid pri Stični. A piedi scopriremo la zona con brevi ed interessanti passeggiate panoramiche per raggiungere un antico insediamento dove pranzeremo all’aperto sulla terrazza panoramica della baita. A guidarci in questa esplorazione il signor Vesel, presidente della Corte dei Conti Slovena, e tra le altre cose, dell’Associazione slovena dei bei giardini privati e autore di diversi libri sull’argomento. Vedremo il suo giardino e quello di un vicino, creato dal giardiniere poeta Miha Suliman.

Nel tardo pomeriggio ci trasferiremo alla Gostilna Rakar, amici di famiglia di Tomaž Vesel dove gusteremo una splendida cena gourmet.

Domenica 21 giugno

Al mattino andremo a far visita a Miha Suliman nel suo eremo vicino Grosuplje. Da qui ci sposteremo a sud passando da una bellissima grotta carsica, per capire fino in fondo la natura di questa zona. Ci fermeremo a pranzo in una rinomata trattoria tradizionale prima di andare a trovare Lidija Knaus e suo marito nel loro giardino panoramico sulla iconica campagna slovena fatta di boschi, colli irti e faggete popolate da orsi.

Finiremo le visite verso le 17.

Costo del weekend; 280 euro a testa. Il costo include una notte a Rakar in camera matrimoniale (20 euro supp singola), una cena, il pranzo del sabato, tutte le visite menzionate, organizzazione ed accompagnamento Viaggi Floreali.

Il Costo non include il trasporto e tutte le spese ad esso correlate, le bevande alcoliche ai pasti, il pranzo della domenica.

Per prenotare, compilare il modulo qui sotto.

Per partecipare in giornata senza i pasti inclusi il costo e’ di Euro 50 a giornata.

Finita l’epidemia in Slovenia

fotoracconto, Viaggio attivo

Cari compagni di Viaggio,

con grande stupore, felicita’ ed un po’ di incredulità oggi apprendo che il governo sloveno, dove risiede Viaggi Floreali, e dove vivo con la mia famiglia, ha dichiarato la fine dell’epidemia per la Slovenia, essendo ormai a 0 nuovi contagi da qualche tempo e avendo un ottimo sistema sanitario.

Ovviamente siamo felici di poter riprendere a vivere normalmente – ma essendo la Slovenia un micro stato che vive principalmente del turismo e commercio estero…. mi chiedo quanto possa essere reale un ritorno alla normalità.

In ogni caso… essendo un paese dalle bellezze naturali uniche e ricchissimo di bellissime fioriture nonché parchi e giardini privati deliziosi, vi invito a scoprirla con Viaggi Floreali non appena il governo Italiano vi permetterà di muovervi.

Tutti questi viaggi posso essere proposti anche per piccoli gruppi, anche con la propria macchina se non vi sentite ancora sicuri a condividere una mezzo per questioni COVID italiane. Siamo a disposizione.

Qui puoi leggere di alcuni luoghi dove ti porterei.

Qui alcune proposte per fine settimana:

Weekend eno-floreo-gastronomico tra Collio Italiano e Sloveno con pedalata in bici elettrica, pranzo stellato Michelin, vini pregiati e giardini privati.

Weekend tra Carso italiano e sloveno  con bicicletta elettrica, passeggiate, ghirlande di fiori dal bosco.

Alcune proposte in giornata:

Gita spensierata in giornata tra i fiori del Carso

Giornata tra i più bei villaggi e fiori del Carso Sloveno

Il Virus ci impedisce di spostarci, ma non di viaggiare con il cuore.

Diario di viaggio, fotoracconto, Giardinieri, Senza categoria, Viaggio Virtuale, video

Cari amici,

sono stata molto silenziosa nell’ultimo mese, in attesa di comprendere cosa stesse succedendo.. come tutti voi immagino.

Ad oggi non si sa cosa succederà con i viaggi, e non voglio pensarci più di tanto perché son certa che siano le nostre reazioni a determinare come andranno le cose dopo. Si parla tanto di come sarà il mondo dopo il Coronavirus…. non lo sappiamo, ma facendo ipotesi, già creiamo la realtà. E purtroppo generalmente le ipotesi che si sentono non sono positive. Allora ho deciso di non ascoltare. Ho deciso di concentrarmi solo su ciò che posso fare io oggi. Ogni giorno.

E cosi’ ho deciso di non stare ferma. O meglio di stare ferma fisicamente, ma di viaggiare virtualmente esattamente come se non ci fosse la pandemia in atto.

Il 18 aprile sarebbe partito il secondo viaggio della stagione (per fortuna il primo – a febbraio per i Giardini invernali – siamo riusciti a farlo) con destinazione Sicilia Orientale.

Cosi’ mi e’ venuta l’idea di chiamare gli amici giardinieri e le guide turistiche che ci avrebbero ospitati in questo meraviglioso viaggio, e fare le visite su Skype, imparando poi a montare dei bellissimi video con le sequenze girate durante i viaggi precedenti e quelle fornite dagli amici giardinieri.

E cosi’ faremo per tutti i viaggi fino a quando non sarà possibile ricominciare a viaggiare davvero.

Vi regalo qui il primo  giorno di viaggio in Sicilia con la deliziosa accoglienza della famiglia Gravina e vi invito a seguirci sul nostro canale YouTube  dove troverete le tappe dei nostri viaggi.

Un abbraccio a tutti, tenetevi in salute fisica e mentale.

Erica

Winter Gardens – una scoperta di inizio anno

Diario di viaggio, fotoracconto, Giardini inglesi

Sono da pochissimo rientrata dalla mia fuga gennaiola (La Crusca non specifica nulla, gennarina mi sembrava poco probabile), ormai diventata tradizione, alla scoperta di nuovi giardini, villaggi e passeggiate nelle mia amata campagna inglese e non sto nella pelle dall’emozione e il desiderio di condivisione.

Due luoghi mi sono particolarmente piaciuti e di questi voglio raccontarvi. Uno già lo conoscevo, ci ero stata in giugno diverse volte e mi era sempre rimasta la voglia di vederlo in inverno – in estate puoi sempre intuire, osservando attentamente, come potrà essere il giardino nella sua veste invernale, e a Bressingham Hall è evidente che non c’è un momento nell’arco dei 12 mesi che non riservi indimenticabili bellezze e stupore.

Bressingham Hall gardens, creato dalla famiglia Bloom negli anni ’50, esperti ed appassionati vivaisti e collezionisti di piante particolari, hanno avuto un ruolo molto influente nell’orticoltura Britannica per decadi. Oggi, Brassingham si estende su sette ettari e mezzo, e ospita ben 8 mila specie disposte sapientemente e con grande gusto nei 6 giardini tematici.  Alan Bloom era conosciuto a livello mondiale per la sua collezione unica di piante perenni, un gran precursore di quello che oggi è lo stile predominante nel giardinaggio. Nel 1962 suo figlio Adrian è entrato nell’azienda di famiglia apportando una diversificazione nell’offerta di collezioni, inizialmente con eriche e conifere nane e striscianti. Già all’epoca iniziò il suo primo riuscitissimo esperimento di impianto invernale, mentre nel 1967 iniziò a creare un giardino attraente nei 12 mesi dell’anno. Foggy Bottom, è stato il primissimo progetto paesaggistico al mondo pensato come winter garden: 3 ettari di conifere particolarissime, eriche e alberi scelti per la bellezza della corteccia, oggi arricchiti da graminacee e cespugli interessanti. Nel 2003 nasce il Winter garden, dove il colore avvolge il visitatore anche nelle giornate più grigie.

Ho avuto la fortuna di essere accompagnata nella visita, nonostante il giardino fosse chiuso a gennaio, da Adrian Bloom in persona.

Come spesso succede quando un proprietario giardiniere ti accompagna nella visita del suo giardino, lui o lei tendono a vedere principalmente gli errori, i lavori da fare, i problemi che stanno affrontando, che siano legati a malattie, infestazioni o qualche animaletto dispettoso, mentre tu visitatore sei senza parole davanti la bellezza del loro operato. Attraverso lo stupore negli occhi del visitatore, le parole di apprezzamento, l’entusiasmo e l’euforia difronte tanta bellezza, anche il giardiniere si accende, si dipana la nebbia dei problemi e si ricorda tutte le cose belle che lo hanno portato fino a li. Questo è il motivo per cui i giardini vanno aperti al pubblico, questo è il motivo per cui è importante visitarli assieme a chi li ha creati o li mantiene. E’ uno scambio nutriente a tutti i livelli.

Proprio questo è successo questa settimana a Diss quando ho avuto la fortuna di essere accolta, con una certa riluttanza e sospetto iniziali, data la stagione e data la mia richiesta con 2 giorni di preavviso.

E’ stato un tango indimenticabile sulle note ora languide dei ricordi degli albori della loro avventura verde, ora frizzanti con i racconti di alcune piante speciali e la loro origine, ora lente e riflessive sui progetti a venire, tutto condito da una dissimulata malinconica passione.

Un giardino maestoso, coloratissimo, spiritoso, autentico nella sua unicità. Non ha mai rispecchiato il gusto inglese come disposizione di piante e soprattutto per l’impatto molto poco delicato delle intense colorazioni e accostamenti, ma proprio per questo mi è piaciuto. Adrian, suo padre e suo figlio Richard sono uomini coraggiosi, dal gusto proprio, con una profondissima conoscenza di migliaia di specie, la capacità, volontà e possibilità di scegliere e creare il paesaggio in cui vivere e la speranza di poter essere di ispirazione per le generazioni a venire. Per me un onore ed un piacere indimenticabile averlo conosciuto e non vedo l’ora di accompagnare molti di voi a fare la sua conoscenza e vedere il suo meraviglioso mondo.

La seconda scoperta emozionate si trova invece nel Sussex, a circa 1 ora a sud di Londra, luogo che desideravo da molto visitare. Wakehurst Place è una succursale di Kew Gardens, il loro ‘Wild Botanic Garden’ un luogo di studio, ricerca, esperimenti ed eccellenza. Ci sono voluta andare in questa stagione perchè avevo letto del nuovo impianto a gennaio 2019, di un giardino invernale. La descrizione sul sito di Kew diceva: ‘Il Winter Garden è il nuovo spettacolo orticolo di Wakehurst, pieno di delizie sensoriali e il luogo perfetto per sollevare gli spiriti in una fredda giornata invernale. Progettato dal supervisore del Wakehurst Garden Francis Annette, dopo essersi formata al London College of Garden Design, intreccia 33.000 piante in una audace composizione contemporanea.’ Come non incuriosirsi?

Al di là del bellissimo parco paesaggistico ricco di sentieri ondulati tra le migliaia di piante disposte in base alla provenienza, il giardino invernale presso l’antico maniero offre in questa stagione un’intensa esperienza visivo-olfattiva. Le protagoniste indiscusse sono le 3 grandi betulle himalayane (Betula utilis var jacquemontianii) e vari altri esemplari più giovaniche con i bianchissimi tronchi si alzano splendenti verso il cielo, intervallati dal bagliore ramato del ciliegio tibetano (Prunus serrula tibetica).

All’interno di questa struttura, la ricca fragranza di Daphne e Hamamelis posizionate vicino ai bordi del sentiero, ti premia con il loro intenso profumo.

La tessitura e il colore vivo provengono da grandi blocchi di Cornus (comprese le cultivar “Midwinter Fire” e “Bud’s Yellow”), candide Erica bianche e vivaci Erica viola, succulente Bergenia bronzate, morbidi Calamagrostis e Pennisetum, pennellate di ciclamini, graminacee interessanti come Carex Comans e Ophiopogon, bucaneve, e via via altri fiori che si apriranno nei prossimi mesi invernali.

La presentazione del Winter garden sul sito di Kew era allettante, ma la visita ha superato ogni aspettativa. Rispetto ad altri giardini invernali, la varietà di piante era di gran lunga inferiore, ma la scelta di usare il mass planting ha creato un’armonia assoluta, ed il chiaro messaggio che non esiste una stagione senza delizie naturali.

Questo giardino non è nel programma dei prossimi viaggi invernali 20-23 febbraio e 28 febbraio -1 marzo, ma credo che troveremo il modo di fare una leggera deviazione almeno per il viaggio del 20 febbraio per riuscire a vederlo – ne vale davvero la pena.

E con questo, cari amici vi saluto e inizio a pensare ai viaggi Londinesi ed a quello Olandese di Agosto.

Buon risveglio 😉

Erica

Scozia 24-27 maggio 2020 partenza Venezia

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Quattro indimenticabili giorni alla scoperta dei giardini di Scozia, la sua natura e la sua intricata storia di clan e clearances. Un viaggio lento ed itinerante tra isole, boschi di rododendri, highland cows, villaggi di pescatori e castelli in occasione della fioritura delle acidofile e di bluebells. Tra i giardini più conosciuti vedremo Benmore botanic gardens, Crarae e Arduaine, con altri piccoli privati molto amati. Visiteremo il Castello di Inveraray, e le rovine di Kilchurn.

PROGRAMMA:

Volo di riferimento Easyjet Venezia Glasgow.

Giorno 1.

Ritrovo a Glasgow airport ore 12,45. Partiamo subito per il giardino botanico Benmore – che ospita un bosco di sequoie, una vallata Cilena ed una vallata del Burma – essendo questa terra riscaldata dalla corrente del golfo, a inizio 1900 i grandi proprietari terrieri di Argyll hanno scelto di creare dei boschi rododendri, camelie, azalee, araucarie, bamboo e altre piante asiatiche in voga all’epoca. Benmore è uno dei più spettacolari boschi fioriti al mondo. Nel tardo pomeriggio ci trasferiamo ad Inveraray, e dopo esserci sistemati al bellissimo B&B andiamo ad esplorare il villaggio sul mare dove rimarremo a cena. Alloggio Rhuda na Craige.

Giorno 2.

Al Mattino andremo a passeggio fino il bellissimo castello di Inveraray, potremo raggiungere le antiche rovine in posizione panoramica sul promontorio. Pranzeremo in paese e avremo un pò di tempo per lo shopping. Nel pomeriggio andremo al bellissimo giardino di Crarae altro parco dai grandi alberi fioriti in primavera – proseguiamo al nostro prossimo alloggio nella fascinosa baia di Arduaine. Alloggio Loch Melfort

Giorno 3.

Al mattino andremo a piedi a visitare il bellissmo giardino di Arduaine uno dei più belli e vari giardini di Argyll – gode di una panorama ineguagliabile sul mare e sulle drammatiche isole difronte. In tarda mattinata faremo visita all’amica Maggie, giardiniera del castello di Ardmaddy, il giardino con più anima di tutto Argyll. Rientrando passeremo per il piccolo giardino nascosto di An cala. Faremo una strada diversa per rientrare a Inveraray, passando dal castello di Kilchurn ed altri punti panoramici. Notte a Rudha na Craige.

Giorno 4

Al mattino andremo a visitare il giardino di Geilston prima di rientrare a Glasgow per il volo di rientro delle 17,30.

Costo in camera doppia € 930, supplemento singola € 130.

Il costo comprende tre notti in B&B, tre cene, tutte le entrate, le visite menzionate, pulmino per tutta la durata del soggiorno, accompagnatrice Viaggi Floreali bilingue.

PER PRENOTARE

20-23 settembre Giardini, natura ed enogastronomia di Sicilia

fotoracconto, Programma di viaggio

Se vi fa piacere sapere qualcosa in più su questi luoghi, vi invito a leggere il racconto a questa pagina.

Ecco quindi il programma dettagliato del viaggio in questione:

Giorno 1

Ritrovo aeroporto di Catania al mattino.

Partenza per visitare il bellissimo giardino di Ettore Paternò, appassionato vivaista e paesaggista di Catania che influenzò e guidò il movimento ‘giardinifero’ Siculo nel secolo scorso. Oggi curato dalla gentilissima Barbara Notarbartolo, nuora del compianto Paternò, il giardino di palme e succulente sta riprendendo l’originario splendore.

Da qui proseguiremo per il nostro alloggio, La Carrubbazza, una masseria del ‘700 sempre rimasta nelle mani dell’antica famiglia Battiati, ed una delle più belle dimore di Catania.

Dopo un leggero snack sulla terrazza panoramica, andremo a passeggiare nella bellissima Acireale, faremo visita alla famiglia del Cav. Pennisi nel loro giardino centenario che ospita le phoenix reclinata più belle di tutta Italia oltre ad essere in generale uno luogo di grande raffinatezza e accogliente bellezza.

Finiremo al giornata con una cena nelle bella Acireale.

Giorno 2

Stamattina andremo a visitare la bellissima città di Catania, Il centro storico è un monumento barocco, con qualche ricordo Saraceno. Anche nella sua decandenza, è viva, pulsante, piena di gioventù, multietnica, pacifica, allegra, e piena di gioielli ben nascosti come in uno scrigno. 

Visiteremo un antico palazzo, passeggeremo nella zona del famoso mercato, assaggeremo le prelibatezze locali e finiremo con una visita al Giardino Botanico.

Nel pomeriggio ci arrampicheremo (con il pulmino) fino a Valverde in località Paradiso, dove le amiche Giulia con la figlia e la nuora ci hanno organizzato una scuola di cucina.

Nei quattro viaggi primaverili abbiamo avuto la fortuna di essere invitati a cena a casa di Giulia G., al termine della visita del giardino al tramonto .. e immancabilmente, tutti siamo rimasti affascinati dalla bellezza del luogo e strabiliati dalla bontà dei piatti assaggiati, tanto che in ogni gruppo più di qualcuno espresse il desiderio di poter imparare a fare queste splendide ricette e prolungare così la nostra permanenza in questa cornice così idilliaca! Quale felicità poter realizzare anche questo desiderio grazie all’entusiasmo e bravura di queste splendide padrone di casa. Finiremo quindi la giornata con la cena in famiglia.

22 settembre

Oggi andremo ad esplorare la bellissima Taormina. Entrando da Porta Nord passeggeremo lungo il corso, alla scoperta delle meraviglie di questa cittadina antichissima che ha stregato ogni civiltà. Vedremo il teatro antico ed il suo panorama, palazzo Corvaja, Piazza Duomo, fino alla Villa Comunale con il bellissimo giardino della Lady scozzese in fuga dall’amante Edoardo VII erede al trono. Finiremo la vista di Taormina all’Isola bella. Portate il costume!

Rientrando ci fermeremo al giardino della fondazione Radicepura, grande esempio di ri-educazione al verde per l’Isola siciliana.

23 settembre

Oggi partiremo presto per andare a sud, dove, dopo un’ora di macchina saremo catapultati in una realtà del tutto diversa, all’interno del magnifico parco di Vendicari. Passeggeremo fino alla spiaggia di Calamosche prima di andare alla famosa tonnara. A pranzo andremo alla bellissima Marzamemi prima di fare una passeggiata nella bellissima città barocca di Noto.

Finiremo la giornata ed il viaggio con una visita al magico giardino del Biviere.

Costo del viaggio 940 euro in stanza doppia, €90 supplemento stanza singola. Sono inclusi 3 notti in BB alla Carrubbazza, tutte le visite ed attività menzionate, 3 cene e 3 pranzi, il pulmino, l’accompagnatrice Viaggi Floreali.

Il prezzo NON comprende: bevande alcoliche a cena del 1 e 3 giorno, bevande alcoliche a pranzo, volo A/R per Catania, assicurazione di cancellazione.

Pre prenotare, compilare il modulo qui di seguito:

Il video del primo Viaggio Floreale del 2019

20 settembre 2019 Ritrovo in aeroporto di Catania alle ore 9.