Meet the gardener: incontro con Michele Calore

gardening trip, Giardinieri, Programma di viaggio, riflessioni

‘Benvenuti tra i fiori

Il giardino nasce piano piano nel 2004,in una modesta striscia di terra argillosa nella pianura padana, piantumando giorno dopo giorno e conquistando metro dopo metro, riempiendosi di fusti, di foglie, di fiori, di frutti… diventa da un lato una piccola oasi personale di pace e benessere spirituale ed emotivo in un paesaggio sempre più antropizzato e dall’ altro un vivace laboratorio vivente, come una tela da dipingere e ridipingere in ogni stagione con materia viva quali sono le piante.
Così l’amore per il giardino cresce come da un seme, e fruttifica in felicità nell’amare un luogo che può essere un piccolo mondo, delimitato da un muro verde di siepi entro il quale tutto si dimentica e si riscopre, nell’atavico contatto con la natura tra piccoli prodigi e grandi spettacoli di apparenti semplici rituali.’           Michele Calore

Con queste parole Michele racconta il piccolo mondo che, assieme alla famiglia ha battezzato ‘Le Paradis des Papillons’ – il paradiso delle farfalle.

Nel 2017 ho avuto modo di conoscere Michele e di visitare Paradis de Papillons in diversi momenti dell’anno negli anni successivi. Non immaginavo, fino a quel momento, che nella argillosa a afosa pianura Veneta si potesse creare un giardino simile. Sono rimasta affascinata dalla pace e bellezza del luogo, ma soprattutto dalla serenità di Michele e della sua piccola, grande famiglia.

‘Quando pensi al giardino segreto, al giardino magico, quello romanticamente fiorito e popolato di animali eccentricamente belli…. in realtà stai pensando a Paradis des Papillons’ , pensai passeggiando in giardino la prima volta.

Non c’è angolo che non sia sorprendente per qualche motivo. Dai cespugli fioriti, alle fronde degli alberi che ospitano piante delicate e bisognose di riparo, alle siepi di essenze e colori diverse che creano quinte pronte ad esaltare ora una rosa ‘Sally Holmes’, ora un Philadelphus coronarius ‘Aureus’, ora un enorme Sambucus nigra ‘Black lace‘. I sentieri ondulati che timidamente si snodano in mezzo alla rigogliosa vegetazione perfettamente studiata con basse tappezzanti vicino al sentieri e perenni via via più alte ai lati, fino a fondersi perfettamente con le siepi. E quando ti sembra di non poter più esser sorpreso da nulla, ecco che ti si presenta un pavone bianco in tutta la sua maestosità tra una rosa rampicante ed un Eremurus.

Amore, sicuramente ciò che respiri è amore, comprensione (dei cicli naturali), rispetto (delle esigenze di piante, animali ed umani) e allegria (di tutti).

Ad aprile 2020 inizia il bellissimo percorso che Michele ha riservato per noi di Viaggi Floreali, invitandoci a vivere con lui un weekend in ogni stagione mettendo le mani nella terra, scambiandoci opinioni, esperienze e imparando a capire il giardino ed i suoi ritmi.

Non stiamo più nella pelle, e mancando ancora due mesi al primo incontro, abbiamo pensato di iniziare a conoscerlo meglio facendogli un pò di domande.

Viaggi Floreali: Che cosa significa per te fare giardino?

Spesso immergerci nella vita reale, nelle citta o semplicemente nell attività quotidiana ci procura stress anche inconsciamente. Per me fare giardino è ritrovare il rapporto con se stessi, con la terra con la quale abbiamo un rapporto indissolubile anche se molti non se ne rendono conto. Fare giardino è osservare la natura, riportare i ritmi al loro tempo, è coniugare attività mentale e fisica, è interpretare e sperimentare se stessi, i propri gusti, i propri sogni.

Chi o cosa ti ha maggiormente influenzato/ispirato nella creazione del tuo giardino?

Sicuramente giardini del nord europa, con verdi lussureggianti anche in piena estate. Sempre stato attratto da giardini selvaggi con piante da prateria su modello Piet Oudolf.

Che rapporto hai con gli errori in giardino?

Gli errori in giardino si commettono sempre come nella vita. Soprattutto al giardiniere vero che non è mai pago e vuole sperimentare continuamente piante nuove, nonostante i limiti che ci sono nel proprio terreno e clima e che ci sono in qualsiasi luogo in qualsiasi parte del mondo. Quindi dagli errori puoi avere molte altre scelte su cui dirotti il seguito. L’errore è costruttivo, basta non insistere sullo stesso. La scelta di oggi è sull’ errore di ieri.

In che modo, diresti, il fare giardino ha influenzato il tuo modo di vivere?

Beh, direi che avendo la fortuna di avere un pezzo di terra la mia vita ruota attorno ad esso. In giardino passo il mio tempo, incontro fantastiche persone con la stessa passione, coinvolgo mio figlio ho instaurato un rapporto forte beneficiando di meravigliosi vantaggi, lavoro, sperimento, rifletto, con l’orto produco una parte di cibo per la famiglia per una parte dell’anno… certo è sudato, ma mi restituisce molto.

Quali sono le dimensioni del tuo giardino e quante ore ci dedichi alla settimana?

Il giardino articolato è attualmente di 6000 metri, ma stiamo “consumando” tutto l’ettaro

Quante ore impossibile da quantificare. Diciamo in media uno due giorni, in certi momenti intensi, in altri rilassati.

Segui qualche principio fondamentale nel tuo modo di fare giardino?

Mi piace approfondire le esperienze di tutti ,poi le rapporto alla mia realtà e trovo un equilibrio adatto al mio ambiente e ai miei mezzi.

Che rapporto ha il tuo giardino con bambini e animali?

I bambini sono facilmente attratti da come è strutturato il mio giardino. Sentieri ed angoli da scoprire, boschetti e acqua. Gallinelle che attraversano, farfalle da inseguire…più spesso i pavoni…ed io che devo inseguire i bimbi perché non me li spaventino troppo… il pony…

Gli animali sono per la maggior parte liberi e fanno parte ormai dell’anima del giardino.

Dimmi 3 parole che ti descrivono come giardiniere

Non saprei rispondere… sono solo operoso!

Qui sotto una foto di Michele, anche co-autore del bellissimo libro auto prodotto da un gruppo da bravissimi giardinieri italiani – Il Giardino Svelato

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