Winter Gardens – una scoperta di inizio anno

Diario di viaggio, fotoracconto, Giardini inglesi

Sono da pochissimo rientrata dalla mia fuga gennaiola (La Crusca non specifica nulla, gennarina mi sembrava poco probabile), ormai diventata tradizione, alla scoperta di nuovi giardini, villaggi e passeggiate nelle mia amata campagna inglese e non sto nella pelle dall’emozione e il desiderio di condivisione.

Due luoghi mi sono particolarmente piaciuti e di questi voglio raccontarvi. Uno già lo conoscevo, ci ero stata in giugno diverse volte e mi era sempre rimasta la voglia di vederlo in inverno – in estate puoi sempre intuire, osservando attentamente, come potrà essere il giardino nella sua veste invernale, e a Bressingham Hall è evidente che non c’è un momento nell’arco dei 12 mesi che non riservi indimenticabili bellezze e stupore.

Bressingham Hall gardens, creato dalla famiglia Bloom negli anni ’50, esperti ed appassionati vivaisti e collezionisti di piante particolari, hanno avuto un ruolo molto influente nell’orticoltura Britannica per decadi. Oggi, Brassingham si estende su sette ettari e mezzo, e ospita ben 8 mila specie disposte sapientemente e con grande gusto nei 6 giardini tematici.  Alan Bloom era conosciuto a livello mondiale per la sua collezione unica di piante perenni, un gran precursore di quello che oggi è lo stile predominante nel giardinaggio. Nel 1962 suo figlio Adrian è entrato nell’azienda di famiglia apportando una diversificazione nell’offerta di collezioni, inizialmente con eriche e conifere nane e striscianti. Già all’epoca iniziò il suo primo riuscitissimo esperimento di impianto invernale, mentre nel 1967 iniziò a creare un giardino attraente nei 12 mesi dell’anno. Foggy Bottom, è stato il primissimo progetto paesaggistico al mondo pensato come winter garden: 3 ettari di conifere particolarissime, eriche e alberi scelti per la bellezza della corteccia, oggi arricchiti da graminacee e cespugli interessanti. Nel 2003 nasce il Winter garden, dove il colore avvolge il visitatore anche nelle giornate più grigie.

Ho avuto la fortuna di essere accompagnata nella visita, nonostante il giardino fosse chiuso a gennaio, da Adrian Bloom in persona.

Come spesso succede quando un proprietario giardiniere ti accompagna nella visita del suo giardino, lui o lei tendono a vedere principalmente gli errori, i lavori da fare, i problemi che stanno affrontando, che siano legati a malattie, infestazioni o qualche animaletto dispettoso, mentre tu visitatore sei senza parole davanti la bellezza del loro operato. Attraverso lo stupore negli occhi del visitatore, le parole di apprezzamento, l’entusiasmo e l’euforia difronte tanta bellezza, anche il giardiniere si accende, si dipana la nebbia dei problemi e si ricorda tutte le cose belle che lo hanno portato fino a li. Questo è il motivo per cui i giardini vanno aperti al pubblico, questo è il motivo per cui è importante visitarli assieme a chi li ha creati o li mantiene. E’ uno scambio nutriente a tutti i livelli.

Proprio questo è successo questa settimana a Diss quando ho avuto la fortuna di essere accolta, con una certa riluttanza e sospetto iniziali, data la stagione e data la mia richiesta con 2 giorni di preavviso.

E’ stato un tango indimenticabile sulle note ora languide dei ricordi degli albori della loro avventura verde, ora frizzanti con i racconti di alcune piante speciali e la loro origine, ora lente e riflessive sui progetti a venire, tutto condito da una dissimulata malinconica passione.

Un giardino maestoso, coloratissimo, spiritoso, autentico nella sua unicità. Non ha mai rispecchiato il gusto inglese come disposizione di piante e soprattutto per l’impatto molto poco delicato delle intense colorazioni e accostamenti, ma proprio per questo mi è piaciuto. Adrian, suo padre e suo figlio Richard sono uomini coraggiosi, dal gusto proprio, con una profondissima conoscenza di migliaia di specie, la capacità, volontà e possibilità di scegliere e creare il paesaggio in cui vivere e la speranza di poter essere di ispirazione per le generazioni a venire. Per me un onore ed un piacere indimenticabile averlo conosciuto e non vedo l’ora di accompagnare molti di voi a fare la sua conoscenza e vedere il suo meraviglioso mondo.

La seconda scoperta emozionate si trova invece nel Sussex, a circa 1 ora a sud di Londra, luogo che desideravo da molto visitare. Wakehurst Place è una succursale di Kew Gardens, il loro ‘Wild Botanic Garden’ un luogo di studio, ricerca, esperimenti ed eccellenza. Ci sono voluta andare in questa stagione perchè avevo letto del nuovo impianto a gennaio 2019, di un giardino invernale. La descrizione sul sito di Kew diceva: ‘Il Winter Garden è il nuovo spettacolo orticolo di Wakehurst, pieno di delizie sensoriali e il luogo perfetto per sollevare gli spiriti in una fredda giornata invernale. Progettato dal supervisore del Wakehurst Garden Francis Annette, dopo essersi formata al London College of Garden Design, intreccia 33.000 piante in una audace composizione contemporanea.’ Come non incuriosirsi?

Al di là del bellissimo parco paesaggistico ricco di sentieri ondulati tra le migliaia di piante disposte in base alla provenienza, il giardino invernale presso l’antico maniero offre in questa stagione un’intensa esperienza visivo-olfattiva. Le protagoniste indiscusse sono le 3 grandi betulle himalayane (Betula utilis var jacquemontianii) e vari altri esemplari più giovaniche con i bianchissimi tronchi si alzano splendenti verso il cielo, intervallati dal bagliore ramato del ciliegio tibetano (Prunus serrula tibetica).

All’interno di questa struttura, la ricca fragranza di Daphne e Hamamelis posizionate vicino ai bordi del sentiero, ti premia con il loro intenso profumo.

La tessitura e il colore vivo provengono da grandi blocchi di Cornus (comprese le cultivar “Midwinter Fire” e “Bud’s Yellow”), candide Erica bianche e vivaci Erica viola, succulente Bergenia bronzate, morbidi Calamagrostis e Pennisetum, pennellate di ciclamini, graminacee interessanti come Carex Comans e Ophiopogon, bucaneve, e via via altri fiori che si apriranno nei prossimi mesi invernali.

La presentazione del Winter garden sul sito di Kew era allettante, ma la visita ha superato ogni aspettativa. Rispetto ad altri giardini invernali, la varietà di piante era di gran lunga inferiore, ma la scelta di usare il mass planting ha creato un’armonia assoluta, ed il chiaro messaggio che non esiste una stagione senza delizie naturali.

Questo giardino non è nel programma dei prossimi viaggi invernali 20-23 febbraio e 28 febbraio -1 marzo, ma credo che troveremo il modo di fare una leggera deviazione almeno per il viaggio del 20 febbraio per riuscire a vederlo – ne vale davvero la pena.

E con questo, cari amici vi saluto e inizio a pensare ai viaggi Londinesi ed a quello Olandese di Agosto.

Buon risveglio 😉

Erica

East Anglia Winter Gardens 20-23 febbraio 2020

Giardini inglesi, Programma di viaggio

Un weekend lungo tra antichi villaggi e giardini invernali

Ispirata dalle favolose fotografie di Cedric Pollet nel suo libro ‘Giardini d’Inverno’, mi è venuta voglia di dar vita un nuovo short trip a febbraio, proprio sotto carnevale alla scoperta dei più bei giardini invernali dell’East Anglia, ovvero la zona subito a Est e Nord Est di Londra: Suffolk, Norfolk e Cambridge.

Zona di antichissime dimore Tudor, vasti parchi, brughiere, deliziosi villaggi e….. alcuni dei più spettacolari giardini studiati per dare il meglio nella stagione invernale.

In assenza di distrazioni date dalle copiose fioriture e del fogliame, l’inverno offre la rara opportunità di vedere trame, strutture e forme che stanno alla base dei grandi giardini. Se poi alla bravura dei giardinieri si aggiunge la profonda maestria dei garden designer inglesi che pianificano un giardino per dare il meglio di se in inverno, si ottengono esperienze olfattive e visive inimmaginabili.

Alloggeremo per due notti al nostro angolo di paradiso nascosto nel Suffolk, West Stow Hall, dove da un paio di anni fuggiamo a inizio giugno per poter godere delle eccellenze di questa zona antichissima, con la peculiarità di un terreno sabbioso e molto ben drenante, ideale per i giardini di graminacee e mediterranei.

West Stow Hall è una dimora Tudor gestita da Eileen Gilbert ad il marito, che come regalo di pensionamento (lui era giurista) ha loro regalato l’onore di potersi prendere cura di questa struttura del XV secolo.

L’ultima notte invece la passeremo a Cambridge, al nostro fidato hotel vicino al giardino botanico. C’è la possibilità di estendere la vacanza e rimanere due notti a Cambridge.

A FONDO PAGINA AVETE DESCRIZIONI SPECIFICHE SUI SINGOLI GIARDINI E FOTOGRAFIE.

Programma 

Giorno 1: Ritrovo in aeroporto di Londra Stansted alle ore 12, pronti per partite con il pulmino verso Wakehurst Place. Spuntino veloce in pulmino prima di arrivare al giardino, così da poter gioire delle 3 ore a disposizione nel giardino. Da qui ci sposteremo verso il nostro alloggio a west Stow e dopo un buon tea and cake andremo a fare due passi a Bury Saint Edmunds prima di cenare deliziosamente.

Giorno 2: Verso le 9,30 partiremo alla volta di Bressingham gardens dove esploreremo Foggy Bottom e il giardino invernale. Da qui ci sposteremo verso Wyken Hall, una proprietà dove l’eccellenza è di casa. Qui potremo gustare un meraviglioso late lunch al loro rinomato ristorante ‘The leaping Hare’, e in tutto relax poi potremo fare shopping nel negozio country chic. Da qui andremo a Bury Saint Edmunds dove la nostra amica Judith Gowland ci guiderà nella scoperta degli angolini nascosti. Cena e poi rientro all’alloggio.

Giorno 3: In mattinata andremo a scoprire le meraviglie di Anglesey Abbey, pranzeremo alla caffetteria del giardino e proseguiremo quindi per Cambridge dove faremo una gita in barca sul fiume Cam. Cena al nostro pub di fiducia. Notte a Lynnwood House.

Giorno 4: Oggi ci dedicheremo al favoloso giardino botanico di Cambridge, dove arriveremo a piedi godendo quindi della bellezza della città. Dopo pranzo partiremo per tornare in aeroporto dove puntiamo a consegnarvi alle ore 16.

Essendo il 25 febbraio carnevale, per chi volesse estendere la permanenza a Cambridge, possiamo prenotare una notte in più al nostro alloggio.

VOLI: In arrivo, il giorno 20 febbraio devono atterrare entro le 10,45; in partenza il giorno 23 febbraio devono decollare non prima delle ore 17,55.

COSTO:

€ 1090 in stanza matrimoniale/doppia (pochissime doppie) supplemento 150 eur stanza ad uso singolo. Quota contante GBP 50.

Il costo include 4 notti in B&B, 3 cene, un pranzo a Wyken Hall, tutte le visite ed attività menzionate sul programma, pulmino e guida Viaggi Floreali per l’intera durata del viaggio.

L’assicurazione di cancellazione è disponibile ad euro 82,63 a persona in stanza doppia, euro 93,41 in camera uso singolo e di euro 165,27 per la coppia.

PER PRENOTARE COMPILARE QUI SOTTO:

Vi dico qualcosa sui giardini e le attività che avremo modo di fare.

Wakehurst Place è una succursale di Kew Gardens, il loro ‘Wild Botanic Garden’ un luogo di studio, ricerca, esperimenti ed eccellenza. Ci sono voluta andare in questa stagione perchè avevo letto del nuovo impianto a gennaio 2019, di un giardino invernale. La descrizione sul sito di Kew diceva: ‘Il Winter Garden è il nuovo spettacolo orticolo di Wakehurst, pieno di delizie sensoriali e il luogo perfetto per sollevare gli spiriti in una fredda giornata invernale. Progettato dal supervisore del Wakehurst Garden Francis Annette, dopo essersi formata al London College of Garden Design, intreccia 33.000 piante in una audace composizione contemporanea.’ Come non incuriosirsi?

Al di là del bellissimo parco paesaggistico ricco di sentieri ondulati tra le migliaia di piante disposte in base alla provenienza, il giardino invernale presso l’antico maniero offre in questa stagione un’intensa esperienza visivo-olfattiva. Le protagoniste indiscusse sono le 3 grandi betulle himalayane (Betula utilis var jacquemontianii) e vari altri esemplari più giovaniche con i bianchissimi tronchi si alzano splendenti verso il cielo, intervallati dal bagliore ramato del ciliegio tibetano (Prunus serrula tibetica).

All’interno di questa struttura, la ricca fragranza di Daphne e Hamamelis posizionate vicino ai bordi del sentiero, ti premia con il loro intenso profumo.

La tessitura e il colore vivo provengono da grandi blocchi di Cornus (comprese le cultivar “Midwinter Fire” e “Bud’s Yellow”), candide Erica bianche e vivaci Erica viola, succulente Bergenia bronzate, morbidi Calamagrostis e Pennisetum, pennellate di ciclamini, graminacee interessanti come Carex Comans e Ophiopogon, bucaneve, e via via altri fiori che si apriranno nei prossimi mesi invernali.

Bressingham Hall gardens, creato dalla famiglia Bloom negli anni ’50, esperti ed appassionati vivaisti e collezionisti di piante particolari, hanno avuto un ruolo molto influente nell’orticoltura Britannica per decadi. Oggi, Brassingham si estende su sette ettari e mezzo, e ospita ben 8 mila specie disposte sapientemente e con grande gusto nei 6 giardini tematici.  Alan Bloom era conosciuto a livello mondiale per la sua collezione unica di piante perenni, un gran precursore di quello che oggi è lo stile predominante nel giardinaggio. Nel 1962 suo figlio Adrian è entrato nell’azienda di famiglia apportando una diversificazione nell’offerta di collezioni, inizialmente con eriche e conifere nane e striscianti. Già all’epoca iniziò il suo primo riuscitissimo esperimento di impianto invernale, mentre nel 1967 iniziò a creare un giardino attraente nei 12 mesi dell’anno. Foggy Bottom, è stato il primissimo progetto paesaggistico al mondo pensato come winter garden: 3 ettari di conifere particolarissime, eriche e alberi scelti per la bellezza della corteccia, oggi arricchiti da graminacee e cespugli interessanti. Nel 2003 nasce il Winter garden, dove il colore avvolge il visitatore anche nelle giornate più grigie.

Anglesey Abbey è un’oasi di eleganza creata da Lord Fairhaven  nel XIX secolo con un museo personale, una galleria d’arte e con giardini che rivaleggiavano con quelli ideati dal famoso Capability Brown. Qui, Il Barone creo’ un proprio microcosmo lontano dal rapido cambiamento dell’Inghilterra del 20° secolo. Qui, continuò ad intrattenere i suoi amici con il tiro a segno, corse di cavalli e feste, mantenendo uno stile di vita del tutto simile a quello degli aristocratici del secolo precedente. In qualche modo, qui, riusci’ a fermare il Tempo.  Questa affascinante atmosfera e’ oggi accuratamente conservata dal National Trust. Oltre alle bellissime passeggiate nel parco cosparso di milioni di bucaneve – Galanthus nivalis e Leucojum,  Anglesey Abbey è unica per il suo Winter Walk, fatta alla fine degli anni ’90 e progettata per mostrare il massimo colore invernale possibile, contiene circa 150 specie di piante con steli bruniti, bacche brillanti e fiori e foglie. Il Taxus baccata coperto da bacche rosso vivo in inverno, agisce come una meravigliosa pellicola su steli infuocati o argentati. E’ anche un frangivento vitale e nei giorni senza vento trattiene il profumo di piante in fiore come Chimonanthes praecox e la Mahonia‘ Winter Sun ‘. Altre piante che entusiasmano in questo periodo dell’anno includono il salice, Salix alba ‘Britzensis’ con steli rossi e ramati e i cornioli, in una gamma di steli colorati. Tra tutte le piante colorate, la più spettacolare in questo giardino è sicuramente il Cornus sanguinea “Winter Beauty”. Ad Anglesey le varietà sono piantante in massa, in modo che l’effetto complessivo dei loro steli e fiori fornisca un bagliore, come se ci fosse sempre il sole.

Ci sono così tanti alberi meravigliosi che si fanno notare in questo periodo dell’anno. Prunus serrula è uno dei preferiti. La sua corteccia di color mogano-rossastro sembra metallizzata. C’è anche un nocciolo contorto, Corylus avellana ‘Contorta’ che offre una forma insolita e gli steli più selvatici e più contorti nel mondo vegetale.

Lo stupore ad Anglesey però non finisce con la dimensione visiva. Lungo il sentiero infatti si è spesso invasi da forti e dolcissimi profumi. Lonicera Fragrantissima, Daphne, Viburno Bodnantense, Sarcococca confusa e S. hookeriana var. digyna ‘Purple Stem’ – entrambi hanno fiori dolcemente profumati, ma il loro fogliame sempreverde è diverso.

Cambridge Botanic Garden Quando altri impianti nel giardino arrivano al culmine nei mesi estivi, il Giardino d’Inverno sfuma sullo sfondo. Ma quando arriva l’inverno, questa zona del giardino porta tinte colorate per illuminare anche il giorno più cupo.
Il sito è stato progettato per fornire un interesse topografico al paesaggio pianeggiante, e si è preso in considerazione l’orientamento del giardino per garantire che i bassi raggi del sole invernale fossero catturati da steli e tronchi per intensificare i colori delle cortecce. Non è una coincidenza che le siepi di confine forniscano uno sfondo sempreverde alla diversità di forme e colori, catturando allo stesso tempo i numerosi profumi dei fiori invernali.
All’ingresso occidentale, Daphne Bholua ‘Jacqueline Postill’ regala le sue abbondanti fioriture rosa, mentre la sua fragranza inebriante riempie l’aria. Di fronte, gli intensi steli rossi di Cornus alba “Sibirica” forniscono un sorprendente contrasto verticale con il ventre di Bergenia “Bressingham Beauty”. Oltre, Galanthus nivalis e Eranthis tubergeniana produrranno una stuoia a contrasto sotto gli steli di Rubus “Goldenvale”. All’estremità occidentale del giardino d’inverno lo stelo color cannella a fiocchi di Acer griseum emerge tra gli steli color arancio di Cornus sanguinea ‘Midwinter Fire’, e gli steli pelosi di Rubus phoenicolasius.

Da non trascurare, anche la visita alle bellissime serre calde e fredde e una passeggiata nell’arboreto per godere di forme, trame e cortecce di alberi secolari, che in altre stagioni colpirebbero per le loro folte chiome.

Cambridge Winter Gardens 28 feb-1 mar 2020

Programma di viaggio

In assenza di distrazioni date dalle copiose fioriture e del fogliame, l’inverno offre agli amanti del giardino e delle piante, la rara opportunità di vedere trame, strutture e forme che stanno alla base dei grandi giardini. Se poi alla bravura dei giardinieri si aggiunge la profonda maestria dei garden designer inglesi che pianificano un giardino per dare il meglio di se in inverno, si ottengono esperienze olfattive e visive inimmaginabili.

Visiteremo i giardini infuocati del Giardino Botanico di Cambridge, quelli spettacolari di Anglesey Abbey con i milioni di Bucaneve, Ellebori, Daphne e Viburni profumati, candide Betulle Himalayane assieme a piccoli giardini privati dalla struttura interessante.

Venerdì Ritrovo in aeroporto a Stansted ore 12. Partenza per Chippenham Park, uno splendido parco paesaggistico con belle bordure invernali e la collezione più vasta di bucaneve della contea.
Qui pranzeremo prima di fare la nostra visita.

Trasferimento a Cambridge, dove allogeremo in un bellissmo B&B. Dopo cena al nostro pub di fiducia andremo a afre due passi nel centro storico di Cambridge.

Sabato La giornata sarà dedicata al famoso giardino botanico, con il suo giardino invernale, le serre vittoriane, le collezioni di betulle e gli antichi alberi che in questa stagione si offriranno nell’intimità delle forme naturali. Nel pomeriggio faremo una gita sul fiume Cam con il punt, tipica imbarcazione locale.

Per chi lo volesse, alle 17 apre la fila per accedere alla Cappella maestosa del King’s college dove si può assistere alla Evensong – una messa serale cantata dal famoso coro del college.
Cena al pub.

Domenica Oggi andiamo a passeggiare nel fascinoso parco di Anglesey Abbey, abbellitto da sculture classiche di pregio, con distese infinite di bucaneve, e con il giardino invernale più impressionate di Inghilterra. Una bordura doppia di Cornus Midwinter fire che illumina anche la giornata più grigia.

Partiremo da Anglesey alle ore 15.00 per l’aeroporto

Il costo del viaggio è calcolato su un massimo di 8 persone.

Il prezzo del viaggio e di € 745 in stanza doppia/matrimoniale e di € 845 in stanza matrimoniale ad uso singolo

Il prezzo comprende 2 notti in B&B di alta Qualità, due cene, due pranzi a portata unica più bevanda calda alla caffetteria del giardino, tutte le entrate, visite ed attività menzionate nel programma, pulmino per tutta la durata del viaggio, accompagnatrice Viaggi Floreali bilingue.

Il costo non include il volo e le bevande a cena.

L’assicurazione di cancellazione è disponibile ad euro 25,87 a persona in stanza doppia, euro 29,34 in camera uso singolo e di euro 48,26 per la coppia.

VOLI IN ARRIVO: DEVONO ATTERRARE ENTRO LE 11

VOLI IN PARTENZA: DEVONO DECOLLARE DOPO LE 18.

PER PRENOTARE COMPILARE IL MODULO QUI DI SEGUITO:

I giardini invernali di Cambridge

Giardini inglesi, Senza categoria

In assenza di distrazioni date dalle copiose fioriture e del fogliame, l’inverno offre agli amanti del giardino e delle piante, la rara opportunità di vedere trame, strutture e forme che stanno alla base dei grandi giardini. Se poi alla bravura dei giardinieri si aggiunge la profonda maestria dei garden designer inglesi che pianificano un giardino per dare il meglio di se in inverno, si ottengono esperienze olfattive e visive inimmaginabili.

Visiteremo i giardini infuocati del Giardino Botanico di Cambridge, quelli spettacolari di Anglesey Abbey con i milioni di Bucaneve, Ellebori, Daphne e Viburni profumati, candide Betulle Himalayane assieme a piccoli giardini privati dalla struttura interessante. Andremo ad ascoltare la messa cantata dal coro del Christ College. Conosceremo una Cambridge insolita esplorando i suoi canali sul tipo ‘punt’, con coperte di lana e cioccolato caldo se necessario. Avremo la fortuna di visitare Chippenham park che apre per sole due settimane in tutto l’inverno.

L’alloggio è in centro a Cambridge, in un bellissimo B&B con sole 7 stanze. Il numero massimo di partecipanti è 8.

Alloggiando nel cuore di Cambridge, al curassimo Lynnwood House B&B, ci sposteremo a piedi in questa antica città, inizialmente con Maggie, una ragazza laureata a Cambridge che ci porterà a scoprire i luoghi più interessanti ed inusuali della cittadina. Con lei visiteremo anche l’interno di St John, il più grande ed articolato college di Cambridge. Prima di pranzo invece ci regaleremo un’oretta di puro relax assaporando i bellissimi panorami di Cambridge visti da un tradizionale ‘punt’ ovvero le imbarcazioni a spinta (tipo gondola) tipiche di Cambridge ed Oxford. A farci da gondoliere sarà uno studente che ci introdurrà ai gossip, fatti ed aneddoti divertenti di studenti più o meno illustri nel corso dei secoli.

Verso ora di pranzo ci dirigeremo al famoso giardino botanico di Cambridge. Qui, in compagnia di una guida botanica scopriremo la storia di questo eccellente organo di studio e ricerca, ma soprattutto godremo di forme, colori e profumi raramente visibile in tale varietà ed intensità, in questa stagione, se non nei pochi giardini invernali appositamente architettati.

Un altro giorno invece andremo con il nostro pulmino subito fuori Cambridge per passeggiare allegramente tra i parchi di Ely e la sua bellissima cattedrale, magari scaldandoci con una cioccolata calda, o un tradizionale English Tea and Cake. Lo stesso giorno andremo anche in un bellissimo giardino privato che apre solo alcune settimane l’anno in occasione della fioritura di bucaneve e narcisi: Chippenham Park. Qui vedremo anche moltissimi ellebori oltre alle distese di bucaneve.

Ed ecco che il nostro ultimo giorno andremo al famoso giardino invernale di Anglesey Abbey, con il suo bosco di betulla utilis jaquemontii, le distese infuocate di cornus sanguinea Winter Beauty, quelle candide di rubus cockburnianius, quelle profumate di daphne bholua, di vibrino bodnantense, di lonicera fragrantissima, di sarcococca, per non parlare poi di tutte le graminacee colorate ed i sempreverdi interessanti come la garria elliptica con i suoi gioielli pendenti.

Non mancherà la possibilità di andare a sentire il coro del King’s College, ogni sera alle 17.30.

Ogni sera ceneremo al nostro pub di fiducia, a due passi dal B&B.

E così, arricchiti di mille emozioni, colori e profumi, torneremo a casa dopo tre giorni carichi di entusiasmo per affrontare le ultime giornate invernali.

Il costo è di € 685 Supplemento stanza uso singola € 150. Sono incluse le cene, tutte le entrate, visite guidate, pulmino ed accompagnatrice bilingue dal momento del ritrovo all’aeroporto il primo giorno fino a fine viaggio.

Ritrovo ore 11.30 all’aeroporto di Londra Stansted e riconsegna ore 17 dell’ultimo giorno allo stesso aeroporto.

Per prenotare compilare questo modulo e attendere il via libera per il bonifico.