Donne di Fiori Wild & Romantic Carso Bouquet

Si è appena svolta la prima edizione di Donne di Fiori su Carso Triestino, dove i colori autunnali del Cotinus Coggygria e i forti profumi di nepeta, santoreggia, del cotinus stesso, e le fronde leggere e spumose di asparagine e graminacee varie ci hanno regalato momenti intensi di allegria, stupore e gioia… nutriti anche dalle buonissime paste creme dette Carsoline.

Ci siamo trovate al bellissimo, rusticissimo agriturismo ‘Le Torri di Slivia’ da dove siamo partite per una passeggiata sul Castelliere di Slivia, punto panoramico sopra Aurisina (TS) da dove si può ammirare il golfo di Trieste ed estendere la vista fino alla Slovenia da un lato e fino Lignano dall’altro. Qui abbiamo conosciuto e raccolto molti dei materiali stagionali che avremmo poi usato nella creazione di semplici bouquet spontanei.

Qualcuno mi ha chiesto se credo di fare la cosa giusta raccogliendo materiale spontaneo sul carso, zona di grande ricchezza botanica, con varie specie protette. Ho risposto e rispondo anche a voi di SI. Innanzitutto non tocco piante protette in momento di fioritura, semmai ne asporto il fiore secco, non tocco mai le radici di piante perenni e non asporto i capolini di semi prima che siano caduti  a terra. Per quanto riguarda il cotinus coggygria (sommaco o scotano che dir si voglia) per quanto bellissimo è una pianta molto infestante e prepotente, grande protagonista del disequilibrio botanico della landa carsica. In passato il Carso era terra da pascolo, gli asini e le pecore ci giravano più o meno liberamente e ciò contribuiva ad una gestione dei prati carsici e garantiva la varietà botanica. Ora non avendo più antagonisti naturali, il sommaco invade tutto lo spazio a disposizione facendo scomparire altre specie più ‘timide’. Per cui tagliare qualche ramo qua e la non è assolutamente un problema.. anzi!

Vi regalo qualche scatto di questa giornata a passeggio tra i colorati prati alla scoperta della materia prima nel suo ambiente spontaneo e poi dei momenti creativi e bouquet finiti.

Enjoy!

 

 

 

Donne di Fiori Wild & Romantic Foliage

 

Il Laboratorio autunnale Wild & Romantic Foliage si concentra sulla creazione di romantici centrotavola e originali ghirlande con fogliame autunnale e fiori del giardino.

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Erica Vaccari vi guiderà alla scoperta ed utilizzo di elementi inusuali come le infiorescenze secche di graminacee, ibischi, artemisie e tutto quanto catturi la nostra fantasia nella creazione di un centrotavola o coroncina ispirato a questa stagione di maturità ed abbondanza.

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Semplici regole e tanta fantasia sono gli ingredienti essenziali per divertirsi a creare ghirlande con materiali insospettabili come il poligono secco, le infiorescenze secche di graminacee e perenni quali crocosmie, hibiscus, edera, vite americana, clematis.

Il laboratorio vuole essere un momento di aggregazione e condivisione di bellezza in un ambiente amorevole e casalingo seppur raffinato. Impareremo ad usare elementi diversi dai fiori per creare composizioni leggere ed armoniose senza utilizzo di spugne e colle.

 

 

Donne di Fiori ‘Wild and Romantic Spring’

Ieri si è tenuta la nuova edizione di Donne di Fiori, con tema ‘Wild and Romantic Spring’.

Alla chiamata questa volta ha risposto la mia cara amica Nicoletta Cortina che ha messo a disposizione la sua casa ed il suo parco giardino a Motta di Livenza, deliziate di ogni leccornia e coccolate con una calorosa accoglienza nella affascinante casa colonica del ‘700 che ha ristrutturato assieme al marito negli ultimi 20 anni nel rispetto della tradizione e della storia.

E così, dopo aver fatto amicizia con Nicoletta e con i fiori di oggi, andiamo a passeggiare nel parco ascoltando la storia della sua trasformazione grazie alle cure bio-dinamiche che la famiglia Cortina ha deciso di adottare per avere un ambiente sano e rigoglioso.

Passeggiando e chiacchierando iniziamo a raccogliere il verde che farà da base alle nostre composizioni. Speciale poter scegliere tra le tante tessiture, colori e varietà. Splendido poter lavorare con rami fioriti, rami con timide foglioline dai colori vivaci appena raccolti!! Meraviglioso farsi ispirare dalla natura!!

La giornata non era delle più soleggiate ma lo spazio esterno era così ampio, accogliente e ben attrezzato che abbiamo scelto di lavorare qui. Tra una composizione e l’altra siamo state coccolate con caffè, tisane, biscotti e torta di cioccolato e barbabietola tutte rigorosamente home made dalla nostra Nicoletta.

Abbiamo continuato a fare composizioni fino alle ultime luci del giorno e fino all’ultimo fiore!! Quanti colori, quante diverse interpretazioni, tutte diverse e tutte così personali.

 

All’imbrunire rientriamo in casa dove Nicoletta ci insegna a disegnare l’alfabeto con delle belle matite bianche su cartoncini colorati, ideale per creare segnaposti o biglietti da abbinare ai doni floreali.

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La serata finisce con un gustoso ed allegrissimo aperitivo a base di tartara di salmone, frittata alle erbe, tramezzini sfiziosi e cordiali alle erbe.

Difficile salutarsi, ma i nuovi legami fioriti non si scioglieranno facilmente. Ci siamo già date appuntamento a San Quirino in maggio e nuovamente qui da Nicoletta ad Ottobre per una sessione autunnale con fogliame colorato.

A presto Donne di Fiori!!!

Laboratorio Floreale 25 marzo 2016

Venerdi 25 marzo 2016 dalle 14 alle 18.30 si terrà un laboratorio di composizione floreale a Motta di Livenza in una affascinante casa colonica della fine del 700 posta all’interno di un parco che tocca le provincie di Treviso, Venezia e Pordenone.

 

 

L’attuale proprietaria, Nicoletta Cortina, ha progettato e curato l’attento restauro atto a mantenere il più possibile l’atmosfera di un tempo.
Nicoletta, già viaggiatrice con Viaggi Floreali, ha risposto alla chiamata di Donne di Fiori con entusiasmo mettendo a disposizione il suo meraviglioso mondo e le sue competenze.
Interior designer innamorata del bello (ed appassionata calligrafa aggiungo io), Nicoletta condividerà con noi qualche semplice idea per creare raffinati segnaposto.
Negli ultimi vent’anni la sua amorevole passione per il giardinaggio e le tecniche bio-dinamiche hanno trasformato il parco in un ambiente ricco e rigoglioso dove la natura è riconoscente della gratitudine che riceve in ogni incantevole stagione.
Più di 1500 narcisi e centinaia di altri bulbi colorati, le viole e i prunus in fiore faranno da cornice al nostro laboratorio.

 

Il laboratorio vuole essere un momento di aggregazione e condivisione di bellezza in un ambiente amorevole e casalingo seppur raffinato. Impareremo ad usare le bulbose come tulipani, ranuncoli, fresie e narcisi, fiori notoriamente rigidi, in composizioni leggere ed armoniose unite ad altro materiale spontaneo e di stagione. Ci saranno anche materiali da serra, per dimostrare come si possano utilizzare materiali diversi e soprattutto a creare con ciò che si trova in commercio, perché non tutti abbiamo dei giardini così vasti e variegati.

Programma:

Arrivo al casale alle ore 14
Benvenuto e presentazione delle partecipanti
ore 14.30 passeggiata nel parco
ore 15 familiarizzazione con il tavolo da lavoro e con i materiali disponibili; quindi dimostrazione e prova pratica di composizioni floreali romantiche senza utilizzo di spugne.
ore 17 dimostrazione e prova pratica di segnaposto.
ore 18 apparecchiatura della tavola, aperitivo finale con opportunità di fotografare le composizioni
18.30 Saluti

Costo € 65 a persona incluso di materiali e aperitivo finale. Massimo 12 posti.

Per iscrizioni telefonare al numero 3400797804 o rispondere a questa email.

 

Seminare un campo di fiori da taglio

Care amiche floreali, come promesso, vi racconto come si prepara un terreno per farne un campo di fiori da taglio.

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Premetto dicendo che le dimensioni sono del tutto a vostra discrezione, in base allo spazio che avete e soprattutto a quanti fiori volete avere, e quanto tempo avete da dedicare.

Un campo da taglio può complementare un orto, come facevano (e fanno tuttora) le nostre nonne quindi ricavando delle file attorno o all’interno della zona coltivata ad orto, oppure può essere fatto per sé.

Quest’anno, dopo i primi due anni di prove più o meno riuscite ho scelto di fare un campo di soli fiori di 10 mt x 8 mt a semina autunnale – una trentina di varietà rustiche, in primavera seminerò le varietà meno rustiche su una superficie di simili dimensioni.

Perchè seminare in autunno? In natura le piante fanno cadere i semi quando sono maturi, alcuni già in estate altre tra settembre e novembre. I semi che trovano le condizioni ideali, iniziano a germogliare subito dopo. In estate il caldo spesso ferma lo sviluppo delle pianticelle, alle volte le uccide. Le pianticelle nate in autunno però hanno la giusta temperatura e umidità per sviluppare un folto apparato radicale fino prima delle gelate, quando comunque la terra è sempre più calda rispetto all’aria. A primavera quindi abbiamo pianticelle di 5-6 cm pronte a sviluppare la parte aerea con i primi caldi. Questo ci regala piante più forti, più alte e precoci rispetto a quelle seminate dopo le gelate, cioè ad aprile.

Non tutte le varietà che ho scelto per il mio campo sono rustiche da poter passare indenni l’inverno: queste saranno seminate ad aprile assieme alle dalie.

Fiori da seminare in autunno (ce ne sono tanti, io ho scelto questi):

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obrellifere varie (ammi, carota, finocchio)

fiordaliso

papavero ed escholzia

rudbeckia

achillea

nigella

speronelle

cerinthe

aster

godetia

titonia (se ce la fa festeggio alla grande)

craspedia

digitale

hesperis

lunaria

Come si prepara il terreno:

ci sarebbe molto da dire sul terreno… una buona terra si prepara con il tempo, tanta fatica e costanza. Se però avete intenzione di fare solo un paio di metri quadri di campo, potete acquistare del buon terriccio professionale misto sabbia o pietra pomice.

Nel mio caso, avendo una superficie abbastanza estesa, ho optato per la soluzione faticosa ma economica.

Partendo da un terreno molto argilloso ho aggiunto sabbia e stallatico, fatto girare tutto nel terreno con la motocoltivatrice, rompendo bene le zolle di terra fino ad una struttura abbastanza uniforme.

A questo punto ho ricavato 10 ‘letti’ rialzati da semina lunghi 8 metri e larghi 1 metro, livellando bene la terra con pala e rastrello.

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Su ogni ‘letto’ ho ricavato tre file a circa 30 cm di distanza l’una dall’altra, con un filo e due picchetti. Lungo questi filari ho seminato i miei fiori. Ho scelto di raggruppare fiori simili nello stesso letto, alternando i letti con fiori alti e fiori bassi così da lasciare spazio per la luce e dare più movimento visivo al campo una volta fiorito (vedremo se la scelta è stata intelligente).

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È importante avere carta e penna e segnare immediatamente la varietà appena seminata su una sorta di piantina del campo, così da poter monitorare poi la crescita.

Ogni seme è diverso e deve essere trattato adeguatamente. Una regola generale comunque dice che più piccolo è il seme e più in superficie dovrà esser seminato, più grande è e più in profondità dovrà andare.

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Ammi, digitali, achillea, papaveri sono tutti minuscoli e devono essere solo appoggiati sulla terra e mossi appena con un rastrello – non vanno ricoperti, poi fiordalisi, cosmos, scabiose ed altri semi leggeri, vanno appoggiati e battuti con una pala, i semi più grandi vanno ricoperti da un filo di terriccio, e quelli grandi e pesanti vanno invece interrati e coperti.

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Una volta seminate le tre file, si tolgono i picchetti e si copre con un telo di tessuto non tessuto bianco, fermato con dei sassi agli angoli e lungo i bordi e si bagna abbondantemente.

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Nel giro di una paio di settimane dovreste già vedere le prime piantine sbucare, potrete togliere il telo.

È essenziale tenere umida la terra nel primo mese dopo la semina, già la stagione autunnale aiuta molto, ma se ci sono giornate molto ventose o particolarmente calde, non dimenticate di annaffiare.

Poi sappiamo bene che ogni luogo è diverso, ogni anno è diverso e ogni seme è diverso, per cui non è detto che vada sempre tutto liscio allo stesso modo.

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In ogni caso, la cosa più importante è che il terreno sia morbido, ben lavorato e concimato…. e seminare in file regolari aiuta tantissimo la gestione delle infestanti, potendo infatti intervenire con un rastrellino/zappetta o altro arnese apposito per erbacce, già dai primi mesi – cosa impossibile se si semina a caso.

Comunque vada, divertitevi!

Ecco qualche foto dei fiori di quest’anno:

 


Cornovaglia – Tra Giardini e Natura 10-17 giugno 2014

Bosvigo

Quest’anno a giugno, con otto meravigliose donne di varie età, ci siamo avventurate nella selvaggia (per modo di dire) Cornovaglia alla scoperta di miti, leggende, paesini nascosti in profonde gole costiere, ma soprattutto di meravigliosi giardini tanto diversi e affascinanti.

A Chygurno
A Chygurno
St Ives con Tony Farrell
St Ives con Tony Farrell
Poppy Cottage Garden
Poppy Cottage Garden

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo girato la penisola in lungo e in largo, avendo accuratamente selezionato tutto il meglio che ogni zona aveva da offrire, passando dalle ventose alture della Brughiera di Bodmin, alle scoscese insenature di Lamorna Cove, dalla elegante dimora di Bosvigo a Truro alla bucolicissima fattoria di fiori biologici vicino Fowey.

Con le nostre composizioni floreali
Con le nostre composizioni floreali

E così le nostre otto Donne si sono cimentate nella creazione di romanticissimi bouquet con fiori appena raccolti, hanno visitato privatissimamente il giardino di Deborah Baker, quello di Bonython Manor con picnic sull’erba e con tanto di visita privata guidate dal capo giardiniere al meraviglioso Antony – grazie infinite a Sir Richard Carew Pole per la concessione.

Con Mark, capo giardiniere ad Antony
Con Mark, capo giardiniere ad Antony
A Lanhydrock

 

Come non ricordare con affetto la visita a St Ives in simpatica compagnia di Tony Farrell? Oppure la passeggiata alla baia di Coverack ed il suo paesino da cartolina?

Fioriture spontanee a Coverack
Coverack
Coverack

Certo non sono mancate le disavventure da raccontare ai nipoti, come quando si tornava a piedi da St. Michael’s Mount mentre saliva la marea… molto velocemente…

sale la marea....
sale la marea….

Un bel viaggio, anche nell’animo di queste donne, ognuna delle quali ha contribuito, con il suo essere, a fare di questa avventura una esperienza unica e memorabile!

Un grazie particolare va a Dori Franz, che ha fatto la maggior parte di queste meravigliose foto!

 

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Fioritura spettacolare al Poppy Cottage Garden
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Tina e le sue galline al Poppy Cottage
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St Mawes
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Laboratorio di composizione floreale al Garden Gate Flower Company
17 Garden House 16_06_2014 (3)
Meraviglioso walled garden a Garden House
14 Bonython Estate Gardens 15_06_2014 (54)
Bonython Manor – aperto solo per noi!
13 Bucks Head 15_06_2014 (9)
Buck’s Head di Deborah Baker
12 Brughiera di Bodmin 14_06_2014 (6)
La Brughiera di Bodmin
10 Lanhydrock 14_06_2014 (1)
Fiore tra i fiori, a Lanhydrock
11 Ken Caro 14_06_2014 (11)
Wishing well a Ken Caro garden
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Astranzie bellissime a Lanhydrock
9 St Ives 13_06_2014 (11)
St. Ives
1 Bosvigo 11_06_2014 (8)
A Bosvigo, con Wendy, la gentile proprietaria.

 

Poppy Cottage Garden
Poppy Cottage Garden

Liguria in rosa

Siamo da poco rientrate dopo un breve viaggio nel meraviglioso Ponente Ligure. È stata un’occasione unica per conoscere meglio questo estremo lembo del nostro Paese che ci ha ammaliato per il suo paesaggio stretto tra mare e montagna, per la sua lussureggiante vegetazione spontanea, i meravigliosi giardini e che ci ha regalato incontri con persone davvero speciali.

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Un grazie va a Costanza Belloni di Villa Il Paradisino, a Sesto Fiorentino, per averci messo in contatto con Lorena Acquarone del Molino dei Giusy ed il Consorzio METE di Liguria, una squadra tutta al femminile di imprenditrici di Imperia dedite all’accoglienza di qualità. Sei donne, con sei storie diverse, unite dall’amore per la loro terra ed il desiderio di promuoverla in modo autentico, con particolare attenzione alle bellezze sottili dell’entroterra, i suoi giardini, la sua storia, la sua enogastronomia. Hanno restaurato con cura e grande attenzione le loro case di famiglia, un borghetto di pietra, una antica torre e accolgono coloro che, stanchi di una vacanza mordi e fuggi, desiderano vivere una vacanza diversa, assaporando i profumi di una terra ancora per la maggior parte segreta.

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E così, percorrendo panoramiche strade tra gli stupendi ulivi taggiaschi, i cipressi e la macchia mediterranea, costeggiando intere scarpate coperte da Echium fastuosum, agavi ed aloe, nuvole di ginestra bianca (Genista monosperma), colorate da margherite africane (Dimorphoteca), punteggiate da palme e addolcite da glicini scappati dai maestosi giardini di ville nascoste,

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siamo andate a scoprire antichi ed affascinanti borghi dell estremo ponente ligure come Dolceacqua, Apricale, Diano e le sue frazioni, Cervo e tanti altri.

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E poi le tappe enogastronomiche! Sento ancora il sapore delicato dei ravioli di Prebuggiùn (il tipico ripieno di erbe selvatiche) con fonduta di toma e quelli di coniglio al profumo di timo degustati da Delio ad Apricale – che posto fuori dal tempo!

Bellissimo poi l’incontro con Maura Muratorio, autrice del libro ‘Thomas Hanbury ed il suo giardino’, nella meravigliosa cornice della sua casa in campagna Borgo Muratori dove abbiamo ammirato per la prima volta la rosa ‘Senateur La Follette’, rivista poi a Villa Hanbury.

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Villa Hanbury – giardino botanico di acclimatazione tra i più importanti e famosi al mondo – ci ha davvero fatto fare un tuffo in una vegetazione tanto diversa e lontana da quella a cui siamo abituate dalle nostre parti: è stato un viaggio botanico che dalla macchia mediterranea ci ha portato attraverso i paesaggi desertici delle succulente e cactacee, dalla vegetazione centro e sud americana, a quella sudafricana, australiana e tropicale. Ma di questo giardino meraviglioso vi racconteremo di più in un prossimo post.

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Naturalmente con tutte queste meraviglie botaniche negli occhi, non abbiamo saputo resistere all’irrefrenabile impulso di far visita, prima di lasciare la Liguria, ad un vivaio locale, pur consapevoli che non avremmo potuto far crescere nel Friuli Venezia Giulia, dove risediamo, le piante che tanto ci avevano affascinato…
Magico è stato l’incontro con Clemence e Daniele del Giardino-Vivaio Ciancavarè a Villa Viani, specializzato in piante della macchia mediterranea, piante da arido, rustiche e spontanee, con una meravigliosa collezione di salvie, cisti, lavande, elicrisi, santoline, seneci, artemisie, euforbie. Il tutto coltivato con una dose impressionante di dedizione e passione, con metodo assolutamente naturale e biologico ed in una ambientazione davvero idilliaca, tra fasce coltivate ad olivo e bosco di querce.

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E last but not least, il tanto atteso incontro con Simonetta Chiarugi a bordo mare nella sua splendida Celle Ligure. Simonetta è una grande appassionata di giardinaggio, della natura e delle piante, abile decoratrice e amante delle cose belle e dal sapore shabby. Fotografa e scrive per diverse testate, crea interessanti eventi legati al verde con l’intento di avvicinare sempre più persone al giardinaggio, in tutte le sue forme. Comunica questa sua grande passione nel suo splendido blog Aboutgarden. Davvero un incontro speciale!

Insomma un viaggio tutto rosa, pieno di stimoli, ispirazione, bellezza, gentilezza e semi… di basilico ligure e di nuovi Viaggi Floreali! Questa esperienza ha infatti ispirato due nuovi viaggi: uno per portare le nuove amiche a conoscere il nostro amato Friuli Venezia Giulia ed uno alla scoperta dei giardini, del paesaggio e della cultura ligure!
Molto bolle in pentola!!