Val d’Orcia tra giardini e natura

laboratorio floreale, Programma di viaggio, Senza categoria

Il Senese e’ un’altra zona dove ho abitato e lavorato, e mi e’ sempre rimasta nel cuore – soprattutto la Val d’Orcia.
Avendola vissuta lentamente a piedi e in bicicletta ha lasciato ricordi di grande serenità legati al suono del grano accarezzato dal vento, i suoi grilli e cicale, le vedute ampissime sui colli dolci secorati da ulivi e vigne e soprattutto la continua mutazione cromatica delle crete al passare delle nuvole. Una terra magica e nutriente per tutti i sensi.
La nostra proposta completa comprende 3 notti a Bagno Vignoni, due giorni pieni e due mezze giornate di passeggiate e visite, ma le giornate sono modulari e siete i benvenuti anche solo per una o alcune delle giornate.

Date proposte 2-5 luglio 2020.

Giorno 1: Ritrovo a Bagno Vignoni alle 16. Sistemazione in B&B Il Loggiato e a seguire faremo una passeggiata conoscitiva dell’affascinante borgo immergeremo i piedi nelle sue acque termali per iniziare a rilassarci davvero. Ceneremo a base di prodotti tipici cucinati per noi dalle nostre ospiti.

Giorno 2: Oggi andremo a passeggiare tra le vigne fino a raggiungere la bellissima San Qurico in compagnia di una guida localissima che condividera’ con noi i suoi ricordi delle antiche tradizioni contadine. Dopo un pranzo al sacco ci dirigeremo a Montepulciano per visitare il giardino mediterraneo di nuovissima concezione a Villa Trecci. Proseguiremo con una passeggiata in paese e Non manchera’ una visita con degustazione ad una delle migliori aziende di Montepulciano. Cena libera.

Giorno 3: Oggi faremo un’esperienza davvero speciale dalle nuove amiche di Puscina Flowers: coltivatrici di fiori biologici nell’azienda di famiglia che hanno rilevato e trasformato. Puscina Flowers e’ una realta’ unica in Italia, una fattoria moderna dove si producono fiori da reciso in modo biologico e sostenibile, situata sulle dolci colline panoramiche della Valdorcia. Passeremo la mattinata a scoprire questo mondo unico per poi fermarci a gustare un light pranzo panoramico e bucolico. (Per chi lo volesse, dopo pranzo c’e’ la possibilita’ di fermarsi e fare una laboratorio di composizione floreale con i fiori appena raccolti).

Dopo pranzo andremo a fare due passi nella vicina e splendida Pienza, la citta’ rinascimentale per eccellenza, voluta e fatta costruire da papa Piccolomini, originario proprio di questa zona. Famosa per le sue viuzze romantiche e per il suo pecorino, a Pienza ci si torna sempre volentieri. Proseguiremo per Monticchiello, prezioso Borgo medievale dalla bellezza unica percorrendo le iconiche strade cipressate. Rientro e cena a Bagno Vignoni.

Giorno 4: Oggi andremo a visitare il giardino di Villa la Foce, elegante disegno che unisce il rigore geometrico del giardino formale, disegnato con gusto dall’architetto inglese Cecil Pinsent, alla morbidezza del paesaggio circostante.

Saremo liberi di rimanere a pranzo alla loro caffetteria ‘del dopo lavoro’ oppure salutarci prima per fare rientro a casa.

Promozione fino al 20 giugno Euro 480 a persona in camera doppia/matrimoniale include 3 notti al Loggiato di Bagno Vignoni, tutte le entrate e visite menzionate, due cene ed un pranzo a Puscina. Supplemento singola Euro 120; Dopo il 20 giugno il costo sale a 580 euro a testa in camera doppia.

Dal giardino al centrotavola

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Un viaggio dedicato a chi già lavora coi fiori ma anche a chi ama la decorazione floreale e desidera coltivare i materiali necessari per realizzare le proprie creazioni, e a chi semplicemente vuole vivere attivamente la bellezza dei fiori in tutte le sue forme.

Facendo base nell’Oxfordshire, ci inoltreremo nella campagna inglese per visitare alcuni giardini storici tra cui Chenies Manor e Blenheim Palace, oltre ai Waterperry Gardens, un tempo la prima scuola agraria per donne nel periodo di massima fioritura delle dalie e delle perenni di fine estate.

Ma soprattutto passeremo una giornata insieme a Rachel Sigfried, proprietaria della flower farm Green and Gorgeous, che mostrerà la sua realtà imprenditoriale dedita alla coltivazione locale di fiori biologici.

Rachel utilizza i propri fiori, unitamente ad elementi raccolti in natura, per creare composizioni floreali dal carattere “wild and vintage” che tanto profondamente hanno influenzato lo stile inglese contemporaneo di composizione floreale. Il tutto in linea con il recente movimento “no floral foam” che, in un’ottica di ecosostenibilità, prevede l’utilizzo di tecniche di composizione non inquinanti.

Ciascuna partecipante avrà libero accesso ai fiori coltivati nella farm, decidendo in autonomia la propria palette di colori, che verranno successivamente utilizzati per la realizzazione di due composizioni sotto la guida di Rachel.

Durante la giornata Rachel ci darà una serie di consigli e suggerimenti sul condizionamento dei fiori, il loro utilizzo e soprattutto tante tecniche per comporre senza la classica spugna per fioristi.

PROGRAMMA

Giorno 1

Ritrovo a Stansted ore 10 e partenza per Chenies Manor, la prima tappa del nostro viaggio. Il giardino della residenza di Chenies aprirà solo per noi per permetterci di ammirare la fioritura delle dalie, nel periodo di sua massima fioritura.

Successivamente ci sposteremo verso i Waterperry Gardens, sede della prima scuola femminile di agraria fondata nel 1932 da Beatrix Havergal e oggi un giardino vivaio di grande bellezza. Successivo spostamento verso il grazioso paese di Wallingford dove alloggeremo allo Shillingford Bridge Hotel.

Giorno 2

Oggi passeremo la giornata da Green and Gorgeous, una flower farm dove si coltivano in maniera sostenibile fiori da taglio. Fondata nel 2008 da Rachel Sigfried con l’obiettivo di portare la bellezza delle fioriture tipiche del giardino inglese nel mondo dei fiori recisi e quindi della composizione floreale.

Dapprima visiteremo la fattoria e apprenderemo come funziona una flower farm. Successivamente potremo dare sfogo alla nostra creatività scegliendo il materiale vegetale delle nostre composizioni. Rachel ci darà una piccola dimostrazione insegnandoci una serie di trucchi importantissimi per chi vuole comporre senza spugna.
Dopo un pranzo leggero a chilometri zero, potremo finalmente cimentarci noi stesse nella realizzazione delle nostre creazioni, che porteremo a casa con noi. Più in particolare realizzeremo un bouquet ed un centrotavola in vaso, il tutto rispettando e valorizzando le linee naturali dei materiali vegetali a disposizione.

Rachel ci fornirà anche alcune indicazioni pratiche su come fotografare i nostri lavori per poterli valorizzare al meglio in formato digitale.


Giorno 3

Partenza per Blenheim Palace, residenza ufficiale dei Duchi di Malborough da oltre 200 anni, casa natale di Winston Churchill. Oltre a visitare la residenza, passeggeremo per il suo favoloso parco progettato dal più importante paesaggista inglese Lancelot Capability Brown.

Rientro in aeroporto per le ore 16. Volo di rientro dopo le ore 18.

Costo del viaggio: € 1210 in stanza doppia, € 1310 in stanza matrimoniale ad uso singolo.

Il costo comprende due notti B&B, workshop presso Green and Gorgeous, pranzo presso Green & Gorgeous, pulmino e accompagnatore Viaggi Floreali per tutta la durata del viaggio, visita privata a Chenies Manor, entrata a Waterperry Garden and Blenheim Palace.

Il Costo non comprende il volo A/R per Londra, i pasti non menzionati, l’assicurazione  di cancellazione e tutto quanto non espresso alla voce ‘il costo comprende’.

PER PRENOTARE, COMPILARE IL MODULO QUI SOTTO

Donne di Fiori Wild & Romantic Carso Bouquet

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Si è appena svolta la prima edizione di Donne di Fiori su Carso Triestino, dove i colori autunnali del Cotinus Coggygria e i forti profumi di nepeta, santoreggia, del cotinus stesso, e le fronde leggere e spumose di asparagine e graminacee varie ci hanno regalato momenti intensi di allegria, stupore e gioia… nutriti anche dalle buonissime paste creme dette Carsoline.

Ci siamo trovate al bellissimo, rusticissimo agriturismo ‘Le Torri di Slivia’ da dove siamo partite per una passeggiata sul Castelliere di Slivia, punto panoramico sopra Aurisina (TS) da dove si può ammirare il golfo di Trieste ed estendere la vista fino alla Slovenia da un lato e fino Lignano dall’altro. Qui abbiamo conosciuto e raccolto molti dei materiali stagionali che avremmo poi usato nella creazione di semplici bouquet spontanei.

Qualcuno mi ha chiesto se credo di fare la cosa giusta raccogliendo materiale spontaneo sul carso, zona di grande ricchezza botanica, con varie specie protette. Ho risposto e rispondo anche a voi di SI. Innanzitutto non tocco piante protette in momento di fioritura, semmai ne asporto il fiore secco, non tocco mai le radici di piante perenni e non asporto i capolini di semi prima che siano caduti  a terra. Per quanto riguarda il cotinus coggygria (sommaco o scotano che dir si voglia) per quanto bellissimo è una pianta molto infestante e prepotente, grande protagonista del disequilibrio botanico della landa carsica. In passato il Carso era terra da pascolo, gli asini e le pecore ci giravano più o meno liberamente e ciò contribuiva ad una gestione dei prati carsici e garantiva la varietà botanica. Ora non avendo più antagonisti naturali, il sommaco invade tutto lo spazio a disposizione facendo scomparire altre specie più ‘timide’. Per cui tagliare qualche ramo qua e la non è assolutamente un problema.. anzi!

Vi regalo qualche scatto di questa giornata a passeggio tra i colorati prati alla scoperta della materia prima nel suo ambiente spontaneo e poi dei momenti creativi e bouquet finiti.

Enjoy!

Donne di Fiori Wild & Romantic Foliage

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Il Laboratorio autunnale Wild & Romantic Foliage si concentra sulla creazione di romantici centrotavola e originali ghirlande con fogliame autunnale e fiori del giardino.

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Erica Vaccari vi guiderà alla scoperta ed utilizzo di elementi inusuali come le infiorescenze secche di graminacee, ibischi, artemisie e tutto quanto catturi la nostra fantasia nella creazione di un centrotavola o coroncina ispirato a questa stagione di maturità ed abbondanza.

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Semplici regole e tanta fantasia sono gli ingredienti essenziali per divertirsi a creare ghirlande con materiali insospettabili come il poligono secco, le infiorescenze secche di graminacee e perenni quali crocosmie, hibiscus, edera, vite americana, clematis.

Il laboratorio vuole essere un momento di aggregazione e condivisione di bellezza in un ambiente amorevole e casalingo seppur raffinato. Impareremo ad usare elementi diversi dai fiori per creare composizioni leggere ed armoniose senza utilizzo di spugne e colle.

Donne di Fiori ‘Wild and Romantic Spring’

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Ieri si è tenuta la nuova edizione di Donne di Fiori, con tema ‘Wild and Romantic Spring’.

Alla chiamata questa volta ha risposto la mia cara amica Nicoletta Cortina che ha messo a disposizione la sua casa ed il suo parco giardino a Motta di Livenza, deliziate di ogni leccornia e coccolate con una calorosa accoglienza nella affascinante casa colonica del ‘700 che ha ristrutturato assieme al marito negli ultimi 20 anni nel rispetto della tradizione e della storia.

E così, dopo aver fatto amicizia con Nicoletta e con i fiori di oggi, andiamo a passeggiare nel parco ascoltando la storia della sua trasformazione grazie alle cure bio-dinamiche che la famiglia Cortina ha deciso di adottare per avere un ambiente sano e rigoglioso.

Passeggiando e chiacchierando iniziamo a raccogliere il verde che farà da base alle nostre composizioni. Speciale poter scegliere tra le tante tessiture, colori e varietà. Splendido poter lavorare con rami fioriti, rami con timide foglioline dai colori vivaci appena raccolti!! Meraviglioso farsi ispirare dalla natura!!

La giornata non era delle più soleggiate ma lo spazio esterno era così ampio, accogliente e ben attrezzato che abbiamo scelto di lavorare qui. Tra una composizione e l’altra siamo state coccolate con caffè, tisane, biscotti e torta di cioccolato e barbabietola tutte rigorosamente home made dalla nostra Nicoletta.

Abbiamo continuato a fare composizioni fino alle ultime luci del giorno e fino all’ultimo fiore!! Quanti colori, quante diverse interpretazioni, tutte diverse e tutte così personali.

All’imbrunire rientriamo in casa dove Nicoletta ci insegna a disegnare l’alfabeto con delle belle matite bianche su cartoncini colorati, ideale per creare segnaposti o biglietti da abbinare ai doni floreali.

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La serata finisce con un gustoso ed allegrissimo aperitivo a base di tartara di salmone, frittata alle erbe, tramezzini sfiziosi e cordiali alle erbe.

Difficile salutarsi, ma i nuovi legami fioriti non si scioglieranno facilmente. Ci siamo già date appuntamento a San Quirino in maggio e nuovamente qui da Nicoletta ad Ottobre per una sessione autunnale con fogliame colorato.

A presto Donne di Fiori!!!

Seminare un campo di fiori da taglio

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Care amiche floreali, come promesso, vi racconto come si prepara un terreno per farne un campo di fiori da taglio.

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Premetto dicendo che le dimensioni sono del tutto a vostra discrezione, in base allo spazio che avete e soprattutto a quanti fiori volete avere, e quanto tempo avete da dedicare.

Un campo da taglio può complementare un orto, come facevano (e fanno tuttora) le nostre nonne quindi ricavando delle file attorno o all’interno della zona coltivata ad orto, oppure può essere fatto per sé.

Quest’anno, dopo i primi due anni di prove più o meno riuscite ho scelto di fare un campo di soli fiori di 10 mt x 8 mt a semina autunnale – una trentina di varietà rustiche, in primavera seminerò le varietà meno rustiche su una superficie di simili dimensioni.

Perchè seminare in autunno? In natura le piante fanno cadere i semi quando sono maturi, alcuni già in estate altre tra settembre e novembre. I semi che trovano le condizioni ideali, iniziano a germogliare subito dopo. In estate il caldo spesso ferma lo sviluppo delle pianticelle, alle volte le uccide. Le pianticelle nate in autunno però hanno la giusta temperatura e umidità per sviluppare un folto apparato radicale fino prima delle gelate, quando comunque la terra è sempre più calda rispetto all’aria. A primavera quindi abbiamo pianticelle di 5-6 cm pronte a sviluppare la parte aerea con i primi caldi. Questo ci regala piante più forti, più alte e precoci rispetto a quelle seminate dopo le gelate, cioè ad aprile.

Non tutte le varietà che ho scelto per il mio campo sono rustiche da poter passare indenni l’inverno: queste saranno seminate ad aprile assieme alle dalie.

Fiori da seminare in autunno (ce ne sono tanti, io ho scelto questi):

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obrellifere varie (ammi, carota, finocchio)

fiordaliso

papavero ed escholzia

rudbeckia

achillea

nigella

speronelle

cerinthe

aster

godetia

titonia (se ce la fa festeggio alla grande)

craspedia

digitale

hesperis

lunaria

Come si prepara il terreno:

ci sarebbe molto da dire sul terreno… una buona terra si prepara con il tempo, tanta fatica e costanza. Se però avete intenzione di fare solo un paio di metri quadri di campo, potete acquistare del buon terriccio professionale misto sabbia o pietra pomice.

Nel mio caso, avendo una superficie abbastanza estesa, ho optato per la soluzione faticosa ma economica.

Partendo da un terreno molto argilloso ho aggiunto sabbia e stallatico, fatto girare tutto nel terreno con la motocoltivatrice, rompendo bene le zolle di terra fino ad una struttura abbastanza uniforme.

A questo punto ho ricavato 10 ‘letti’ rialzati da semina lunghi 8 metri e larghi 1 metro, livellando bene la terra con pala e rastrello.

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Su ogni ‘letto’ ho ricavato tre file a circa 30 cm di distanza l’una dall’altra, con un filo e due picchetti. Lungo questi filari ho seminato i miei fiori. Ho scelto di raggruppare fiori simili nello stesso letto, alternando i letti con fiori alti e fiori bassi così da lasciare spazio per la luce e dare più movimento visivo al campo una volta fiorito (vedremo se la scelta è stata intelligente).

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È importante avere carta e penna e segnare immediatamente la varietà appena seminata su una sorta di piantina del campo, così da poter monitorare poi la crescita.

Ogni seme è diverso e deve essere trattato adeguatamente. Una regola generale comunque dice che più piccolo è il seme e più in superficie dovrà esser seminato, più grande è e più in profondità dovrà andare.

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Ammi, digitali, achillea, papaveri sono tutti minuscoli e devono essere solo appoggiati sulla terra e mossi appena con un rastrello – non vanno ricoperti, poi fiordalisi, cosmos, scabiose ed altri semi leggeri, vanno appoggiati e battuti con una pala, i semi più grandi vanno ricoperti da un filo di terriccio, e quelli grandi e pesanti vanno invece interrati e coperti.

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Una volta seminate le tre file, si tolgono i picchetti e si copre con un telo di tessuto non tessuto bianco, fermato con dei sassi agli angoli e lungo i bordi e si bagna abbondantemente.

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Nel giro di una paio di settimane dovreste già vedere le prime piantine sbucare, potrete togliere il telo.

È essenziale tenere umida la terra nel primo mese dopo la semina, già la stagione autunnale aiuta molto, ma se ci sono giornate molto ventose o particolarmente calde, non dimenticate di annaffiare.

Poi sappiamo bene che ogni luogo è diverso, ogni anno è diverso e ogni seme è diverso, per cui non è detto che vada sempre tutto liscio allo stesso modo.

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In ogni caso, la cosa più importante è che il terreno sia morbido, ben lavorato e concimato…. e seminare in file regolari aiuta tantissimo la gestione delle infestanti, potendo infatti intervenire con un rastrellino/zappetta o altro arnese apposito per erbacce, già dai primi mesi – cosa impossibile se si semina a caso.

Comunque vada, divertitevi!

Ecco qualche foto dei fiori di quest’anno: